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Ambiente animali lupo con cuccioloIn questi giorni non si fa altro che parlare dell’eventualità di una “caccia al lupo” senza pari. Rosso Vivo, per la cronaca, è totalmente dalla parte del lupo, oggi e per sempre!

Ma non solo il lupo: anche gli orsi, negli ultimi anni sono stati i protagonisti sfortunati delle cronache, nella stramaggioranza dei casi, arrecando gratuitamente paure e timori per turisti e popolazioni locali. Dobbiamo innanzitutto ricordare, nero su bianco che i casi di aggressione in Italia sono fenomeni estremamente rari. I parchi e le varie Amministrazioni nazionali hanno precisi protocolli per disincentivare la frequentazione degli orsi e dei lupi degli spazi urbanizzati in modo da limitare i rischi sia per l’uomo che per i nostri aMici pelosi. Andrebbe sempre ricordato che nell’eventualità di ritrovarsi faccia a muso ad animali selvatici va tenuto un comportamento corretto e rispettoso, senza avvicinarsi troppo, senza spaventarli e senza inseguirli, neanche per scattare una foto. La migliore via per la salvaguardia dell’orso, del lupo e degli animali selvatici in genere è quello di rispettarli trattandoli sempre come animali selvatici. Lupi ed orsi, nello specifico, rappresentano le specie più emblematiche del nostro patrimonio naturale e culturale. Vari enti animalisti, hanno promosso già nei lontani anni ’70, operazioni finalizzate non solo all’evitamento dell’estinzione certa del lupo e dell’orso ma anche con lo scopo di favorire la coesione tra questi mammiferi e gli allevatori del territorio nazionale. Nel 1970, esistevano solo un centinaio di lupi in Italia, pressoché al limite di estinzione certa. Eppure, nonostante le grandi campagne pubblicitarie, culturali ed educative nelle varie scuole, orsi e lupi non possono assolutamente considerarsi fuori pericolo, anzi! Partiamo dal primo acerrimo nemico dei nostri aMici pelosi: il bracconaggio. Nello specifico, ogni anno i lupi che muoiono per mano dei lacci, delle trappole, delle esche avvelenate e dei colpi di fucile sono circa trecento, secondo i dati delle più grandi associazioni animaliste presenti su tutto il nostro territorio. Fondamentale è sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni non al fine di raccogliere una nuova manciata di elettori e di “protettori” politici, bensì per lavorare sulla riduzione dei conflitti tra i grandi carnivori come l’orso bruno e il lupo e le attività umane. Solo così si riuscirà ad assicurare un futuro a queste meravigliose creature, simboli dei nostri boschi. Non lasciamo che li spazzino via. Purtroppo dall’inizio dello scorso anno, al bracconaggio selvaggio e inarrestabile, si è aggiunta anche la discussione in Conferenza Stato Regioni del Piano di gestione e conservazione del lupo in Italia, che nella sua forma originaria prevedeva la possibilità di derogare alla difesa del lupo, consentendone gli abbattimenti entro una soglia massima del 5%. Cosa al quanto stupida, vista l’importanza del lupo e dell’orso nell’ambiente. Va da sé che difendere il lupo e l’orso equivale anche riuscire a proteggere a cascata anche gli habitat in cui essi sono presenti, insieme a molte delle altre specie che insieme ad essi convivono, stiamo parlando di ecosistema. Alcuni studi condotti nel Nord America dimostrano che la presenza del lupo, attraverso azioni cosiddette a cascata, ha effetti anche sulla vegetazione e addirittura sulla stabilità delle sponde fluviali, limitando anche il dissesto idrogeologico. Ditemi voi se è poco! Cosa si può fare per difendere il lupo, l’orso e molte altre specie selvatiche? Lo dicono gli esperti, non la sottoscritta che fa esclusivamente da portavoce: garantire ai lupi e agli orsi, delle aree, attraverso le quali possano riprodursi, spostarsi in modo sicuro e al riparo da pericoli e per pericoli intendiamo macchine in autostrada, caccia sfrenata ad altri animali di cui i carnivori si nutrono, costringendoli di conseguenza a scendere nelle valli mettendosi decisamente nei guai, insomma, pericolo numero uno: l’uomo. Lottare affinché le trappole, i lacci, i bocconi avvelenati dei bracconieri, che ogni anno causano la morte di centinaia di lupi e non solo, non siano più un problema, non solo per il lupo, ma anche per gli altri predatori come l’orso bruno. Sensibilizzare sempre più persone, scuole, autorità competenti, affinché la “mattanza” dei lupi, degli orsi e degli animali selvatici in linea generale, finisca una volta per tutte. Infliggere leggi più severe ai bracconieri. E, tassello fondamentale, informare correttamente gli allevatori affinché possano diffondere le loro pratiche di allevamento che tengano in considerazione la presenza dei predatori. La convivenza tra lupo e uomo, tra orso e uomo è fattibile, ne abbiamo la riprova in Nazioni e Stati presenti sulla faccia di questo Pianeta. Non trattasi di fantascienza. Non perdiamo la bussola, gridiamolo a chi prende decisioni a nome di tutti, poiché l’estinzione è sempre alle porte e ce ne pentiremo amaramente! Lupus in fabula e in vita reali, direbbero gli antichi latini! Al prossimo giovedì, aMici di Rosso Vivo e…W il lupo!

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