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Donna cammino valigia pallonciniQuesta settimana potrebbe sembrare che il titolo a questo articolo non sia del tutto azzeccato, invece, il termine aspettativa esprime il suo significato da: essere in attesa di, stare ad attendere qualcuno o qualcosa e se non vado errato, attendere è un degno sinonimo di aspettare.

Ecco che aspettarsi qualcosa dall’esterno, non controllabile da noi stessi in prima persona è davvero molto rischioso, a lungo andare, soprattutto se le delusioni che raccogliamo aumentano a vista d’occhio. Anticipare, illuderci mentalmente, anche in maniera del tutto inconsapevole, ciò che vorremmo accadesse a lavoro, ciò che dovrebbe dire o fare il nostro partner, le parole esatte che ci aspettiamo da quell’amico affinché ci faccia le sue più sentite scuse, sono tutte ipotesi azzardate e poco pertinenti con la realtà. Non facciamo altro, così facendo, che prefigurarci degli scenari positivi dal nostro punto di vista, senza tener conto del fatto che gli altri agiranno in base al loro soggettivo pensiero, spesso e volentieri del tutto in disarmonia con il nostro. Possono essere davvero molto crudeli gli altri! Errato! Nella mente dell’altro si prefigurano degli scenari del tutto personali e del tutto validi anche se per assurdo in totale opposizione con la nostra aspettativa personale. Più è importante ciò che ci aspettiamo dall’esterno e più il tempo che dedichiamo a ricamarci sopra delle illusioni, maggiore sarà l’intensità della delusione che riceveremo. Non sempre, ovviamente, ma di certo spesso. Se ci soffermassimo a riflettere per un attimo su quante aspettative riponiamo negli altri, ci renderemmo subito conto che non solo facciamo soffrire noi stessi ma priviamo gli altri della loro libertà di movimento, facendoli sentire continuamente fuori luogo, fuori tempo e inadatti a renderci felici. Proviamo allora a ricordare come ci sentiamo quando qualcuno si aspetta qualcosa da noi e ce lo fa intendere chiaramente, non cominciamo ad avvertire una sorta di peso, di obbligo forzato che non ci appartiene? Come il cane che si morde la coda, più gli altri si aspettano da noi, più cerchiamo di accontentarli sentendoci soffocati e schiacciati da un mancato senso di appartenenza e coerenza con i nostri pensieri e le nostre emozioni. Impariamo a dire no e ad accettare i no degli altri senza risentimento. Evitiamo di agire solo ed esclusivamente per partito preso e concediamoci il lusso di riflettere ed accettare di poter commettere degli errori di valutazione o semplicemente di aver dei ripensamenti verso noi stessi e verso gli altri. Lasciamo scorrere liberamente le cose. Iniziamo a concentrarci maggiormente su noi stessi e non sugli altri. Rimpinziamoci di autostima e di competenze così da poter essere i primi leader di noi stessi. Impariamo a non piegarci nella vana attesa che siano gli altri ad agire nel modo più consono secondo il nostro punto di vista. Non aspettiamo che siano gli altri a fare il primo passo, ci sono volte nella vita in cui è fondamentale e necessario marciare da soli e godere di ogni singolo passo fatto in compagnia di noi stessi. Parola di Counselor!
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