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Ambiente Fioritura Castelluccio di Norcia 3Aforismi e citazioni sulla “magia” dei colori e del loro rispecchiamento con le nostre emozioni sono davvero innumerevoli: (V. Kandinskij) “[...] come un grande cerchio, come un serpente che si morde la coda (simbolo dell’infinito e dell’eterno), stanno dinanzi a noi i sei colori, che a coppie costituiscono tre grandi contrari. E a destra e a sinistra stanno le due grandi possibilità del silenzio: del silenzio della morte e di quello della nascita […]. Non poteva di certo mancare, nella specifica rubrica del sabato, una pagina dedicata al magico universo dei colori, chiave d’accesso al proprio mondo interiore, alle proprie emozioni più recondite. Fondamentale strumento per la crescita personale e il voltare una pagina della propria vita grazie alla Arte-Terapia. Citando le parole di R. Sicurelli, un sociologo e psicologo contemporaneo che ha compiuto ricerche antropologiche soprattutto nell'ambito del cosiddetto mondo magico: “la percezione del colore va intesa come un evento rivelatore di una dinamica emozionale profonda, che dipende dalle caratteristiche personologiche del percepiente. In altri termini, la tavolozza cromatica interna dipende non solo dal nostro modo di percepire i colori esterni, ma anche dalla nostra specifica modalità di rivisitare emozionalmente gli stessi”. Siamo costantemente sommersi dal colore, essi fanno parte del nostro linguaggio quotidiano, ci aiutano ad esprimere emozioni, stati d’animo (verde dalla paura, rosso di rabbia…), ci identificano nell’abbigliamento, nell’arredo di case ed uffici e addirittura nella tintura dei capelli e nella scelta del maquillage. Riguardano, decisamente, la nostra sfera più soggettiva ed intima. In base alla tonalità considerata, evocano non solo differenti emozioni ma esprimono anche un’ampia gamma di sentimenti che spaziano da un polo positivo ad uno negativo, abbracciando la complessità dei vissuti emozionali ed esperienziali connessi a un determinato colore. Con i colori, oltre a stimolare il senso della vista grazie a dipinti ed opere d’arte, tra le più svariate, riusciamo spesso anche a descrivere un gusto, un suono. Colori primari che mescolati a modo tra loro, creano i cosiddetti colori secondari; dall’unione di due o più matrici di colore se ne possono originare dei terzi, proprio come dall’unione di una coppia è possibile la nascita di una nuova vita; come con l’amalgama di più ingredienti (il terriccio, l’acqua, la luce, l’aria), possiamo osservare esterrefatti il germogliare di una intera foresta. Pensiamo al susseguirsi cromatico delle stagioni e al significato che ad esso ognuno di noi da’. In sintesi la nostra realtà è decisamente colorata anche se qualcuno potrebbe vederla grigia, pur sempre di un colore si tratta. La scienza ha già ampiamente spiegato che il colore nasce dalla luce, assorbita dagli occhi e tramutata in impulsi per raggiungere il cervello, addetto tecnicamente all’interpretazione di un’impressione cromatica. Ma tanto quanto i colori, anche le emozioni possono definirsi meri fenomeni fisici, entrambi esistono: la luce e la gioia di vivere, entrambi entrano in contatto con l’essere umano e vengono modificati dalla qualità della percezione di quest’ultimo. Ecco perché gli svariati studi di associazione tra colore ed emozione ci indicano, in linea di massima che colori caldi quali il giallo, l'arancione e il rosso sono percepiti in una dualità di aggressività, irrequietezza o come stimolanti e positivi, mentre quelli freddi, ad esempio i violetti, i blu e i verdi sono percepiti come emotivamente scostanti e riservati, piuttosto che tranquilli e sereni. Detto ciò, occorre fare attenzione alla concezione “popolare” dell'associare ai colori cosiddetti vivaci una vivacità emotiva: sta difatti nella relazione tra colore, vissuto interno e storia della persona che si può evincere il significato emotivo soggettivo del colore. Per alcuni studiosi, inoltre, per valutare la risonanza emotiva di un colore occorre valutarlo nei diversi contesti associativi rispetto ad altri colori. I colori, quindi, ricevono il loro contenuto emotivo tramite le relazioni, il contesto, il vissuto soggettivo di ogni persone in cui essi vengono rappresentati. Non dimentichiamoci mai che le relazioni non sono altro che il risultato di esperienze e associazioni del tutto personali, le quali, come nel caso dell’arte espressionistica possono risultare estremamente individuali. Mai dare nulla per scontato. La nostra personale “tavolozza cromatica interna” dipende non solo dal nostro modo di percepire i colori esterni, ma anche e soprattutto dalla nostra specifica modalità di rivisitare emozionalmente gli stessi nel vissuto interno.
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