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Ambiente ribes neroIl ribes nero è una pianta nota per le sue proprietà antinfiammatorie e antistaminiche, difatti viene adoperato ad uso veterinario ed umano contro congiuntivite, allergie, stanchezza e altri disturbi. Il suo uso più comune è quello sotto forma di gemmo derivato (gemme omeopatiche) o macerato glicerinato, una preparazione erboristica liquida, ottenuta dai tessuti embrionali freschi della pianta, come germogli, boccioli, radici, linfa, semi (nel caso del ribes nero, proprio le gemme), in una miscela di acqua, alcol e glicerina. Le gemme ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi, in questa preparazione, agiscono come stimolanti delle ghiandole surrenali nella produzione di cortisolo, un cortisone endogeno che aiuta l'organismo a reagire alle infiammazioni e ad aumentare la produzione di steroidi surrenalici, normalmente secreti dalle nostre ghiandole per contrastare ogni tipo di stress o lesione, stimolare la conversione di proteine in energia, eliminare le infiammazioni e inibire temporaneamente l'azione del sistema immunitario che scatena le allergie. Vi sono poi utilizzi anche in merito alle foglie, dalle proprietà
 depurative e diuretiche, utilizzate in fitoterapia sotto forma di infusi e tinture madri per favorire l’eliminazione dell’urea e dell’acido urico, ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, stabilizzare le membrane cellulari e drenare l’organismo. E i frutti, aMici del giovedì di Rosso Vivo? Molto ricchi in acido citrico, acido malico, vitamina C e altro ancora, si rivelano utili per la loro azione astringente, vaso protettore e rinfrescante, quindi indicati, spesso e volentieri, sotto forma di succo o infuso, per fragilità capillare e couperose. Come scritto sopra, il ribes nero viene spesso consigliato anche dai medici veterinari contro le allergie del cane e del gatto (personalmente mi venne prescritto per curare una brutta tracheite dei miei canini qualche anno fa). Ovviamente sempre meglio farsi consigliare dal vostro medico di base e veterinario di fiducia poiché anche questo ottimo alleato al naturale può presentare delle controindicazioni, ovvero degli effetti collaterali tra i quali l’aumento della pressione (da evitare quindi a chi soffre di ipertensione arteriosa). Non solo, potrebbe causare delle reazioni allergiche a tutti quei soggetti predisposti. Ci siamo inoltre informati sul fatto che pare se ne sconsigli l’utilizzo sia in gravidanza che in fase di allattamento. Qualche cenno storico e geografico. Originario delle zone montuose dell’Eurasia, cresce in maniera spontanea nel nord e nelle zone del centro Europa e dell’Asia settentrionale. Pare che nel passato l’aroma caratteristico di questa pianta non fosse come quello attuale (oggigiorno dolciastra), trattasi quindi, di una specie “addomesticata” dall’uomo nei secoli, nonostante la pianta si trovi ancora oggi allo stato selvatico. Lo potete trovare, sotto forma di olio essenziale, o parafarmaco omeopatico nelle farmacie specializzate. Tinture madri e estratti nelle erboristerie, mentre i succhi biologici nei migliori supermercati che siete abitudinari frequentare. Non ci resta che augurarvi un buon giovedì e un weekend di riposo. Al prossimo giovedì di Rosso Vivo!

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