0
0
0
s2smodern

ZFoto volantino medesanoIgor Stravinskij è certamente uno dei compositori più rappresentativi del '900, rappresentante di un pensiero musicale alto e puro, manifestato con un'opera intellettuale e artistica che tocca i massimi vertici.

La sua “Histoire du soldat” è un piccolo e interessante esperimento di “opera da camera”, che vede la sua nascita legata alle ristrettezze economiche in cui versava l'autore dopo la rivoluzione russa. Per Stravinskij la caduta degli zar fu una grave sfortuna, lo rpivò dei suoi averi e anche dei suoi contatti. Ma alcuni amici erano in condizioni economiche altrettanto disastrose, e con loro cercò di trovare una soluzione. Si trattava dello scrittore Charles-Ferdinand Ramuz e del direttore d'orchestra Ernest Ansermet, coi quali nacque l'idea di costruire uno spettacolo per voce narrante, burattini e orchestra. L'orchestra fu ridotta all'osso per le necessità economiche, e Stravinskij compose una partitura per sette elementi, in una formazione insolita: clarinetto, fagotto, cornetta (a volte sostituita da una tromba), trombone, violino, contrabbasso, e percussioni. La storia pianta le sue radici nel folklore, strizzando spesso l'occhio al Faust. Il tema del patto diabolico e del ritorno dell'eroe che deve superare una serie di prove sono i pilastri su cuisi regge la storia, che è sotto tutti i punti di vista un capolavoro del '900.
Ora questo capolavoro arriva in provincia: giovedì sera infatti andrà in scena a Felegara, grazie all'attivissima associazione Ottotipi ( http://8tipi.blogspot.it/ ) di cui vi abbiamo già parlato in diverse occasioni. A eseguire l'opera sarà l'ensemble “Esecutori di Metallo su Carta”, fondato da Enrico Gabrielli, noto musicista, arrangiatore e produttore (tra i fondatori dei Mariposa, ha lavorato con Afterhours, Capossela, Mike Patton, PJ Harvey), e Sebastiano De Gennaro (Daniele Silvestri, Pacifico, Meg e ora in tour con i Baustelle). La formazione completa vedrà sul palco, oltre a Gabrielli al clarinetto e De Gennaro alle percussioni, Yoko Morimyo al violino, Carlo Sgarro al contrabbasso, Beatrice Bajocco al fagotto, Paolo Raineri alla tromba, Francesco Bucci al trombone.
Ad accompagnare lo svolgimento dell'opera saranno i dipinti di Olimpia Zagnoli, impegnata in un live painting in contemporanea con l'esecuzione dell'ensemble.
Un'opera importante eseguita da una formazione insolita e di rilievo: si preannuncia un appuntamento da non perdere. L'appuntamento quindi è al teatro Tanzi di Felegara, giovedì 2 marzo alle 21. Per info e prenotazioni: Tel 0525 422722 dal lun-ven 8-13.30, oppure 328 4930997.

Sostieni Rossoparma con una donazione