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TEP, il presidente Antonio Rizzi.Il mandato avuto da PD-Pizzarotti è del tutto omologo a quello avuto da Garibaldi nel termalismo. Peraltro dai comunicati sembra di capire che capisca di Tep quanto capisce di TiBre, e quindi se restasse un attimino concentrato non sarebbe male, come idea.

ANTEFATTO: ieri nello spazio riservato alle comunicazioni del Consiglio comunale di Parma ha preso la parola Roberto Ghiretti, che lascia tutti di pietra annunciando l'esistenza di una determina con cui il sindaco di Parma e il Comune recepiscono un dividendo da 1,5 milioni, con altri 1,5 che vengono "cuccati" da Filippo Fritelli (in quanto Presidente della Provincia, dubitiamo per piastrellare casa). La notizia è pesante come l'uranio, perchè di fatto racconta di un tesoretto spartito, che poteva invece essere usato per partecipare alla ormai imminente gara, ma soprattutto che solleva interrogativi rispetto ai sacrifici chiesti ai lavoratori. Ci sarebbe anche poi da chiedersi perchè cacchio comprare autobus usati, con una cassa florida.

 

ROBERTO GHIRETTI: "Da tempo cerco di mettere in guarda la città e la politica rispetto ai problemi gestionali che si stanno verificando in Tep ( LEGGI IL CONSIGLIO COMUNALE DI IERI ), una delle poche partecipate del Comune di Parma ad avere i conti in ordine, per non parlare del ruolo strategico che ricopre rispetto ai temi della mobilità e dell'ambiente.


Parole purtroppo cadute nel vuoto di qualche polemichetta ( LEGGI LEGGI LEGGI ) che come sempre non serve a nessuno.

Oggi ci troviamo a fare i conti con una serie di scelte francamente incomprensibili e un paio di dati base che dovrebbe preoccupare chiunque abbia a cuore il futuro di questa azienda: dal 2012 al 2014 si sono persi circa 700mila viaggiatori sulla sola città di Parma ed entro la fine dell'anno Tep dovrà partecipare e, speriamo, vincere la gara per il Trasporto Pubblico Locale ( LEGGI DELLE VOGLIE DI SETA SUL NOSTRO TPL ).


In una condizione normale ci si aspetterebbe di assistere a scelte dinamiche ed investimenti nella direzione di un rafforzamento dell'azienda, dei suoi servizi e dei suoi numeri.
Dispiace invece constatare che quello messo in atto pare essere più che altro il passo del gambero.
A cominciare dalla Determina dirigenziale n°63 del 21/01/2016 con la quale il Comune di Parma ha provveduto ad incamerare 1,5 milioni di euro come dividendi straordinari Tep per l'esercizio 2016. In quanto socio al 50% una cifra di pari entità è stata attribuita alla Provincia di Parma per un totale di circa 3 milioni di euro.
Per dirla in termini più gergali si è fatto cassa con Tep sottraendo risorse che proprio quest'anno avrebbero potuto essere utilizzate per migliorare l'appetibilità complessiva dell'azienda e negando platealmente il contenuto di un protocollo d'intesa che nel 2013 Comune e Provincia avevano sottoscritto proprio con l'obiettivo di reimpiegare gli eventuali utili di esercizio dell'azienda al fine di consolidare e potenziare il trasporto pubblico locale.
Si potevano fare tante cose con quei soldi: si potevano acquistare automezzi nuovi e togliere così dalla strada i mezzi Euro 0 e Euro 1 ancora oggi in servizio; si potevano ripristinare linee di servizio come la 20, chiusa un paio d'anni fa. Oppure si poteva evitare di mettere in atto un'altra scelta incomprensibile come la chiusura del Punto Tep in Stazione, altra nota dolente di questa gestione dell'azienda.
Una chiusura preannunciata come temporanea, per carità, ma vedremo tra quanto tempo sarà possibile rivedere aperto l'ufficio. In compenso apre un punto in via Garibaldi che se da un lato ha il dubbio merito di dare nuova utilità ai locali precedentemente occupati dal Parma Point della Provincia di Parma, dall'altro non si capisce bene come possa essere di reale utilità vista la posizione non proprio strategica rispetto alle linee che passano in centro.
Come si sia potuto pensare di chiudere, anche per un breve periodo, il punto in Stazione, dopo che tutto il progetto di ristrutturazione dello scalo parmigiano ruotava attorno al concetto di hub per il trasporto locale è per me fonte di grandissima meraviglia. Di fatto un risultato è già stato raggiunto: da utilizzatore quotidiano dei treni posso testimoniare l'aggirarsi in Stazione di gruppi di viaggiatori smarriti alla ricerca di biglietti e informazioni per utilizzare gli autobus locali. È questo il benvenuto che vogliamo dare ai nostri turisti?
Io spero vivamente che alla fine Tep sopravviverà anche a questi anni di gestione all'insegna dell'inciucio tra i 5 Stelle e un Pd che di giorno in Consiglio comunale si oppone e di sera nelle segrete stanze della Provincia fa accordi sulla pelle della azienda".

PAOLO CHIACCHIO: "Apprendiamo come Comune e Provincia si siano divisi 3 milioni di euro, dalle riserve del bilancio Tep, non sazi degli utili 2014 già intascati. Non volevamo crederci ma è proprio così. E non ci pare che le risorse che transiteranno dal bilancio di Tep a quelli degli enti proprietari verranno utilizzate per investimenti nel settore del trasporto pubblico locale, o almeno non compare nelle delibere approvate. Insomma, Comune e Provincia cercano di sistemare i bilanci con i soldi della Tep. Non ci pare un buon modo di stare a fianco dell'azienda, in particolare in vista di una gara per l'affidamento del servizio, alla quale Tep dovrà partecipare programmando investimenti e, di conseguenza, mettendo a disposizione risorse. Comune e Provincia, anziché valorizzare l'azienda, la "alleggeriscono", depauperandone il patrimonio. Proprio un bel modo di investire nell'azienda e nel Tpl e di ripagare i lavoratori dei sacrifici fatti".

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