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Commissione Urbanistica, ieri in esame due proposte di deliberaTerminate le vacanze agostane, la macchina amministrativa si rimette in moto. A riunirsi ieri sera è stata la Commissione Urbanistica, presieduta da Roberto Furfaro. Alla presenza dell' assessore Michele Alinovi e dei tecnici comunali, i Consiglieri Ettore Manno, Massimo Iotti, Andrea Medioli, Luca Rizzelli hanno affrontato delle questioni meramente tecniche ma che andavano comunque risolte in via definitiva.

Due le delibere analizzate, essendo stata ritirata dalla giunta quella relativa all' area Ex Amnu di viale Piacenza.

 

DELIBERA EX SALAMINI:
Michele Alinovi illustra una revoca di delibera riguardante via San Donato, nella porzione che dà sulla rotonda della via Emilia. Essenzialmente, negli anni passati si era deciso di allargare la strada sul "lato Concessionaria" , per intenderci, ed ora si sposta la metratura di allargamento sul "lato Pittarello".

 

 

La variante di Rue oggetto della prima delibera: il tratto è quello presentato da Google MapsIl motivo è da ricercarsi nella presenza nel tratto individuato, che prosegue per alcune decine di metri, di aziende già produttive, e nel fatto che la variante così come è stata disegnata a suo tempo, incoccerebbe delle strade interne all'Ex Salamini. Oltretutto la zona, aggiunge Michele Alinovi durante la presentazione, potrebbe essere un giorno oggetto di un sovrappasso, risultando l'unico tratto in cui la tangenziale incrocia una strada normale, cioé la via Emilia che porta a Reggio: "non si esclude quindi un intervento di by pass per avere un unicuum nella tangenziale", le parole dell'assessore.

 

DELIBERA DELLE 60 VARIANTI DI RUE:
Varianti di Rue , ha spiegato la dirigente comunale a commissari e giornalisti, frutto delle osservazioni e delle richieste specifiche di alcune aziende. Il Rue, sia detto per inciso, è lo strumento di attuazione del Piano di Sviluppo Comunale: in soldoni è il Comune che dice a cittadini e imprese cosa si può fare in quel punto specifico della città. Alcune volte la mappatura del nostro territorio diventa vetusta e si possono creare dei non sense amministrativi: basti pensare alle tante scuole comunali che ora sono condomini o sedi di azienda. Le richieste, ha proseguito la dirigente, sono una sessantina e riconducibili a poche tipologie di richieste: il ripristino di stato degli edifici interessati, la retrocessione alla vecchia classificazione urbanistica, la rettifica dei materiali usati, o la semplice segnalazione di errori di classificazione degli edifici. Ma vengono anche "rimessi in vita" alcuni edifici scomparsi nell'evolversi delle cartografie. Il Comune, cioè, prende atto del fatto che esistevano, e che esistono a tutt'oggi.
Via Cimarosa, via Pico de la Mirandola, via del Certosino, via Casabianca: un turbillon di strade si alternano nelle slides proiettate sullo schermo.
Certamente interessante è quella riguardante l'area Scic, in strada Cremonese : con questa parte della delibera si toglie la classificazione di strada pubblica alle vie interne alla fabbrica. L'area ( le vie interne ) viene declassificata a zona agricola.
Un'altra variante riguarda il Corpus Domini di via Zarotto, e riguarda una rettifica cartografica, visto che per errore il campo sportivo ha inglobato un edificio.
Uno spacchettamento di aree coinvolge invece la scuola Bodoni: si divide la parte prettamente scolastica dall'area di pertinenza agli ex Capannoni Fiere nel tratto che riguarda la vecchia casa del Custode, oggi edificio privato. Senza questa variante di Rue non è possibile all'attuale proprietà un'autonomia fondiaria nel decidere ristrutturazioni e migliorie.
Dalla Rosa Prati, imprenditore amico di Pizzarotti, ma anche titolare di un laboratorio di analisi mediche piuttosto noto in città. Con questa variante l'assessore Alinovi chiederà al Consiglio di votare un'affrancatura rispetto all'attuale condizione del Centro di via Emilia Ovest, che ottenne a quanto viene detto in Commissione un permesso di costruzione in deroga con area classificata come ospedaliera.
In via Emilio Casa, nell'edificio adiacente alla storica sede della concessionaria Publiedi, viene chiesto di cambiare la classificazione dell'edificio. Un provvedimento da cui l'amministrazione spera di ricavare un paio di bilocali da adibire a edilizia convenzionata.
Un adeguamento cartografico per la Chiesa degli Stimmatini, edificio laterale al Cinema D'Azeglio: un adeguamento di Rue rispetto a dei locali che, almeno in parte, ora risultano adibiti ad altre funzioni, di carattere sociale.
Un Sovescio d'annata irrompe nella riunione, riguardando questa porzione di delibera la prima sede dello spazio occupato autogestito, quella vecchia scuola di Strada del Lazzaretto di proprietà oggi di privati. Costoro chiedono di applicare alla struttura la classificazione precedente, fatto che consentirebbe di agire con talune forme di ristrutturazione.
Via Pintor, si parla anche del Liceo Scientifico e Musicale Attilio Bertolucci in questa seduta commissariale. L'area è di proprietà della Provincia di Parma, che la classificò a suo tempo nella categoria "centro direzionale". Oggi invece viene usata a scopo didattico. Di qui l'esigenza di una variante di Rue. Sul tema è intervenuto anche Ettore Manno, che ha proposto di destinare una porzione dell'area di sedime ( oggi usata per metterci le biciclette ) come riservata ai mezzi che portano in via Pintor i molti dializzati. Oggi gli stessi devono essere fatti scendere semplicemente accostando il mezzo.
Oggetto di discussione è stata la parte di delibera relativa a quell'area che in via Gramsci viene occupata dal supermercato Primo e dall'abbigliamento Viani. La parte oggetto di attenzione non è stata l'area in se stessa, ma piuttosto quella retrostante. Perché l'area propriamente detta verrà semplicemente declassificata alla cateria previgente, mentre quella retrostante darà vita ad un "buco" che sfocerà, se abbiamo ben interpretato la slide, in via Sette Martiri. Un passaggio ad oggi esistente, ma usato solo per la fornitura di materiali. Alinovi intende assoggettare questa variante al "contributo Città Pubblica", un extraonere istituito da Pietro Vignali nel settembre del 2010 ( ma che si rifaceva alla Legge regionale n.20 del 2000) per monetizzare i vantaggi ottenuti dalle imprese con decisioni migliorative, in proporzione alle potenzialità edificatorie dell'atto. In pratica, a dirla brutalmente, è il Comune di Parma che dice alle imprese: "sono felice che questa decisione ti agevoli: danne un po' anche a me, di grazia". E così avverrà anche per l'area di via Gramsci, relativamente al peduncolo retrostante, se passerà la delibera così come licenziata.
Un altro punto curioso della riunione di ieri è certamente stato quello relativo ad un'area di strada Baganzola: i proprietari hanno chiesto la retrocessione dell'area, che molti anni fa aveva ottenuto il permesso per edificare delle palazzine, ad uso agricolo. Una richiesta di retrocessione inconsueta, che probabilmente viene motivata dalla natura piuttosto umida del terreno interessato, contiguo all'argine.
La seduta di lì a poco si è conclusa: i casi erano talmente tecnici e peculiari che difficilmente un Consigliere avrebbe potuto eccepire su due piedi a favore o contro. E quindi comincia ora la fase di analisi e studio, che precede il voto in aula.

 

 

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