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ZFoto volantino Sicuri e monumento in centro a ParmaMartedì 30 ottobre alle ore 18, nell’auditorium della Corale Verdi a Parma, incontro con i tre autori del docufilm sul clochard-filosofo Enzo Sicuri: registrazione video di testimonianze-aneddoti e raccolta fondi diretta

Il progetto del docufilm “Màt Sicuri - L’ultimo Diogene”, che si sta girando in questi mesi a Parma nel trentennale della morte del popolare clochard-filosofo Enzo Sicuri, verrà presentato alla città martedì 30 ottobre 2018 dalle ore 18 nel salone-auditorium della Corale Verdi, in vicolo Asdente 9, con ingresso libero.
All’incontro parteciperanno i tre autori, i giornalisti Francesco Dradi, Fabrizio Marcheselli e Antonio Cavaciuti, con la proiezione del trailer del docufilm su un maxischermo, la registrazione video delle testimonianze di chi vorrà raccontare aneddoti personali su Sicuri (i parmigiani sono invitati a intervenire) e la raccolta fondi diretta per finanziare il progetto, che intanto prosegue con il crowdfunding sul sito ufficiale www.matsicuri.it e sulla piattaforma nazionale Produzioni dal Basso.
L’evento sarà introdotto da Andrea Rinaldi, presidente della Corale Verdi, e vedrà la presenza dello scultore Maurizio Zaccardi, in sala con alcune sue opere su Sicuri e autore del monumento dedicato al “Màt” in piazzale della Macina. Brindisi finale a base di malvasia, anche per ricordare la data simbolica del 30 ottobre, giorno della nascita di Enzo Sicuri nel 1907 (poi morto nel 1988).
A partire dal motto di Sicuri “Nella vita si può fare a meno di tutto, tranne che dell’aria per respirare”, il docufilm vuole essere una riflessione sulla società attuale, che sembra allontanarsi dai valori essenziali dell’esistenza, e prende le mosse dall’audio inedito ed esclusivo dell’unica intervista concessa da Sicuri, negli anni ’80 al giornalista e scrittore Tiziano Marcheselli attraverso la signora Giovanna Lanati, volontaria agli Iraia.
Enzo Sicuri è l’unico clochard a cui sia stato dedicato un monumento in Italia, con nome e cognome. I parmigiani lo soprannominavano affettuosamente “Màt”, ma lui aveva una precisa filosofia di vita: amava la libertà pura, le opere liriche, i libri (ad esempio Torquato Tasso e Leopardi), raccoglieva cartoni e li riciclava portandoli alle cartiere, quando ancora non si parlava di raccolta differenziata. Rispetto ai senzatetto che tendono a migrare, Sicuri aveva scelto di dormire all’addiaccio nel centro della propria città e di non chiedere l’elemosina.
Il docufilm “Màt Sicuri - L’ultimo Diogene” miscela scene di fiction con l’attore Alvaro Evangelisti, documenti originali, foto d’epoca, la vera voce di Sicuri e interviste a parmigiani “doc” che lo hanno conosciuto e frequentato. Nelle ultime settimane è stata creata la pagina Facebook e sono state girate alcune scene suggestive all’interno del Teatro Regio.

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