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ZFoto volantino tedesco M. Castelnuovo Tedesco 06Giornata di studi con momenti musicali.
Interventi di Mila De Santis, Diana Castelnuovo-Tedesco, Marianne Tansman, Carlo Lo Presti, Lorenzo Micheli e Massimo Felici.
Giovedì 20 settembre 2018, dalle 17:00, Auditorium del Carmine.
Ingresso libero.

“E la mattina dopo salpammo. Quel che provai in quel momento non lo saprei ridire; e chi non conosce l’amarezza dell’espatrio non lo può immaginare”. Ricorre nel 2018 il 50° anniversario della morte di Mario Castelnuovo-Tedesco, compositore italiano di famiglia ebrea, allievo di Ildebrando Pizzetti, che lasciò l’Italia all’affacciarsi del secondo conflitto mondiale. A lui il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma dedica una giornata di studi dal titolo “La musica dell’esilio”, che si terrà giovedì 20 settembre nell’Auditorium del Carmine. Alle 17.00 Mila De Santis, pianista e docente dell’Università degli Studi di Firenze, presenterà il volume da lei curato “La penna perduta”, Scritti di Mario Castelnuovo-Tedesco (1919-1936), edito da Aracne (2017), dialogando con il prof. Carlo Lo Presti. Alle 18.30 interverranno Marianne Tansman (figlia del compositore Alexandre Tansman) e Lorenzo Micheli, docente del Conservatorio della Svizzera italiana. Alle 20.00 sarà Diana Castelnuovo-Tedesco (nipote del compositore) a ricordare il nonno, dialogando con il prof. Massimo Felici. La giornata sarà arricchita dagli interventi musicali a cura delle classi di Musica da camera, Arpa, Chitarra, Flauto, Fagotto del Conservatorio “A. Boito”.
La vita e la carriera musicale di Castelnuovo-Tedesco, come quelle di molti altri grandi musicisti europei, furono segnate irreversibilmente dalla fase storica delle persecuzioni politiche e razziali. “Non si può parlare di dolore, di rimpianto, di sofferenza morale: - scriveva il compositore - fu quasi uno strazio fisico, uno strappo, una mutilazione (mi parve quasi la prova generale della morte); e da allora qualche cosa è definitivamente morta in me: non la speranza, ma l’illusione; e se qualche cosa mi ha tenuto in vita è stato l’amore per i miei cari e l’amore per la musica”. Interpreti entusiasti della sua musica, già molto prima che lasciasse l’Italia, furono Heifetz, Piatigorsky, Gieseking, Toscanini, Segovia, Mitropoulos; suoi amici per tutta la vita furono Nino Rota, Alfredo Casella, Virgilio Mortari, Jacopo Napoli, Arturo Loria.

L’ingresso è libero e gratuito. Per maggiori informazioni: www.conservatorio.pr.it .

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