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Guido Rolando ateneo libertario Giubbonsky ph Sara FantozziGli anarchici parmigiani tornano ad animare la vita culturale cittadina con un’iniziativa davvero imperdibile: in Ateneo Libertario, spazio sociale che si trova in via Testi 2 torna stasera, con inizio alle ore 19, ricalcherà la scena il cantautore Giubbonsky.

Al secolo Guido Rolando, l’eclettico musicista aveva già dato prova di sé e conquistato il pubblico di via Testi durante una recente visita dell’amico e collega Alessio Lega, con cui, assieme a Roberto ZamagnaRocco Rosignoli e Francesco Pelosi, aveva suonato i brani di “Mare Nero” ( PER APPROFONDIRE LEGGI ). Oggi torna interpretando un recital ispirato al film di Tony Richardson “Gioventù, Amore e Rabbia” (1962).
"Ragazzo ribelle – fanno sapere gli organizzatori -, Colin Smith ha una vita difficile e compie una rapina e si ritrova in una casa di correzione. Il direttore dimostra interesse per il giovane e approfittando della sua passione per la corsa lo allena e lo prepara a una gara di corsa campestre.
Ma il giovane, dopo aver staccato tutti gli avversari, giunto in vista del traguardo, rinuncia alla vittoria, proprio perché questo è l'unico modo di ribellarsi alla società, che rifiuta anche quando assume l'aspetto paternalistico del direttore".
Selezione di canzoni dal che raccontano anni di ribellione, amore e rabbia: proprio ciò di cui c'è bisogno oggi.
Mie rivisitazioni di brani di Finardi, Pietrangeli, Kjina, CSI, Tenco, Brel, Gaber, De Andrè, Nomadi, The Rokes, Nada, Manfredi, Fausto Rossi, Janomir Nahavica (Targa Tenco 2011)
ZFoto volantino 27072750 2031960053753668 6583533282092921622 nA convincervi definitivamente della opportunità della partecipazione a questa fantastica iniziativa anche una riflessione: gli anarchici non credono minimamente nel voto in questa finta democrazia borghese, quindi c’è una fortissima probabilità riusciate ad ascoltare dell’ottima musica senza che nessuno ve li fracassi (i timpani, of course) con la propaganda elettorale. Varrebbe la pena anche solo per quello, figuriamoci se ci mettiamo che a suonare è uno come Giubbonsky!

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