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Busseto Comune statua a VerdiIl blitz londinese di Franceschini, che ha determinato l’acquisto delle lettere di Giuseppe Verdi messe all’asta da Sotheby’s, ha scatenato anche un piccolo, sommesso, “derby” tra due accreditate contendenti, il capoluogo Parma ed il comune che ha dato i natali a Verdi, Busseto. Probabilmente la spunterà Parma, in virtù dei notori eccellenti rapporti che ha sviluppato Pizzarotti con tutto il Pd renziano, Bonaccini in testa, ma ad essere onesti è probabilmente Busseto la sede più coerente e logica. Innanzitutto perché nel Comune guidato da Contini vi sono già per l’appunto casa natale e altri luoghi di riferimento storici, mentre a Parma non sono riusciti a mettere in piedi neanche una panchina ( LEGGI ), e a dire il vero c’è da dubitare che il Cigno di Busseto avrebbe gradito il container ( LEGGI ) a lui dedicato. In secondo luogo perché i rapporti tra i Maestro e Parma non furono mai eccezionali, e anzi c’è da supporre che al solo pensiero si stia rivoltando nella tomba. Per la cronaca Giuseppe Verdi non è sepolto né a Parma né a Busseto, bensì nella cripta della Casa di Riposo per Musicisti a Milano, assieme alla moglie Giuseppina Strepponi.
Fatto sta, il duello a colpi di fioretto è iniziato, e quelle che seguono sono le posizioni del sindaco di Busseto Contini e di Parma Pizzarotti.

PER APPROFONDIRE LEGGI DEL BLITZ DEL MINISTERO A LONDRA

DICE IL SINDACO CONTINI: Qui #Busseto. CARTEGGI VERDIANI.
Gioca d’anticipo il Ministero Artistico dei Beni Culturali che, con una trattativa riservata fuori asta, è riuscito ad aggiudicarsi una parte dei documenti di Verdi. Il Mibact ha acquistato per un totale di 358mila sterline pari a 401.683 euro il lotto numero 138 che contiene i documenti di maggior pregio: si tratta di trentasei lettere che, tra il 1844 e il 1851, Verdi ha inviato al librettista Salvadore Cammarano. Il contenuto delle lettere totalmente inedito è di straordinaria importanza per gli studi sul Maestro. Il periodo storico delle lettere è quello corrispondente alla stesura di opere come Luisa Miller e La Battaglia di Legnano e potrebbe contribuire a mettere luce su alcuni punti oscuri delle opere, di cui si conoscono poche fonti.
Felicemente sorpreso dell’acquisto fuori asta è anche il sindaco di Busseto Giancarlo Contini, che ringrazia il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per essere riuscito nell’impresa di riportare in Italia i documenti che riguardano il carteggio tra Verdi e Cammarano. “A lui – commenta Contini riferendosi al Ministo – devo, da italiano e da bussetano appassionato verdiano, il mio più sincero grazie. L’epistolario in questione è un nuovo prezioso tassello per comprendere Giuseppe Verdi. Prezioso anche perché inedito e perché si riferisce alle fasi che precedono la messa in scena delle opere di cui il Cammarano fu librettista. Ma anche perchè Verdi si confronta con impresari, interpreti, letteratura, teatri, esprimendo in maniera chiarissima la sua personale concezione di teatro musicale”.
Il Sindaco sottolinea anche come l’acquisizione del carteggio da parte dello Stato sia un gesto di rispetto nei confronti di “uno dei figli più illustri del nostro Paese”. Infine Contini conclude affermando di aver già avviato un percorso per portare le lettere a Busseto: “Un obiettivo certo ambizioso che potrà essere realizzato con il concorso delle forze politiche e culturali del territorio, con cui mi sono già confrontato e che intendo sollecitare intorno al progetto”.
DICE IL SINDACO PIZZAROTTI: “Soddisfazione per l'acquisto del carteggio Verdiano. Parma può essere sede ideale per la sua conservazione”

Parma, 27 ottobre 2017 - Il sindaco Federico Pizzarotti scrive al Ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, esprimendo soddisfazione per aver acquistato il prezioso carteggio Verdiano messo all'asta a Londra, e propone Parma come sede ideale per la sua conservazione e promozione.

“Serietà, responsabilità e lungimiranza” sono le parole che il sindaco Federico Pizzarotti usa per ringraziare il Ministero dei Beni Culturali – MiBACT -, in particolare il ministro Franceschini per essere intervenuto nell'acquisto del lotto numero 138 dei documenti Verdiani messi all'asta a Londra.

A Parma la notizia è stata accolta con grande soddisfazione, soprattutto dal primo cittadino che, con una precedente missiva, si era rivolto al Ministro per sollecitare un suo intervento.

Adesso che l'obiettivo è stato raggiunto Pizzarotti suggerisce come possibile destinazione dei documenti verdiani proprio la città ducale.

“Verdi per Parma – scrive – significa memoria, tradizione, conservazione e divulgazione, ma significa anche apertura sul futuro e sperimentazione. Il Festival Verdi e l'Istituto Nazionale di Studi Verdiani sono i custodi di questa memoria e i soggetti che ogni giorno radicano l'eredità del Maestro nella più viva contemporaneità. L'Istituto Nazionale di Studi Verdiani è poi, da anni, il titolare, per conto del MiBACT, dell'Edizione Nazionale dei Carteggi e dei Documenti Verdiani e proprio pochi giorni fa abbiamo presentato al Teatro Regio di Parma i due tomi del carteggio Verdi – Piroli, un carteggio politico di enorme interesse, ultima fatica dell'Istituto”.

Da qui l’idea di conservare i manoscritti inediti di Giuseppe Verdi presso l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani.

“Crediamo che l'Istituto – rimarca nella missiva – possa essere il luogo più idoneo non solo per conservare le carte nella terra di Verdi, ma soprattutto per valorizzarle, per studiarle ed inserirle nel piano di lavoro dei carteggi, per porle al centro di un convegno di studi e per divulgarne il valore anche attraverso un'esposizione”.

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