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ZFoto volantino pilotta chininoAlla Biblioteca Palatina di Parma, sabato 8 aprile, alle ore 11, il m° Giovanni Cavazzon inaugura “Inchiostro e pennino - torno sui migliori dei miei passi”.
Nuova tappa dell'Itinerario tra le biblioteche.

Il sottotitolo di questa tappa dell'itinerario rimanda all'affetto che Giovanni Cavazzon nutre per la città di Parma, dove ha vissuto tra il 1953 e il 1964, anni della sua prima giovinezza, fondamentali per la sua formazioni artistica; ha avuto infatti la fortuna di frequentare l'Accademia Paolo Toschi e di diplomarsi come maestro in scenotecnica. Di solito torna per incontrare la sorella Stefania, il fratello Paolo e gli amici più cari, ma questa volta torna per offrire alla città quel talento che qui si è formato.
Nella Galleria Petitot della Biblioteca Palatina, il m° Giovanni Cavazzon propone opere realizzate con la tecnica dell’inchiostro su carta con utilizzo di pennino e stiloforo e ci dimostra come questi mezzi, antichi come la scrittura, siano ancora vivi e vitali.
Il percorso, avviato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze nel 2015, vanta un testimonial di eccezione, Gianfranco Aquila, presidente della Elmo e Montegrappa S.p.A., e un comitato scientifico di altissimo valore, formato da Arnaldo Colasanti, Philippe Daverio e Maria Letizia Sebastiani.
Nel volume monografico che raccoglie la documentazione di questa particolare esperienza il prof. Franco Ferrarotti argutamente sottolinea un particolare che riguarda la grafia con il pennino e che davvero non deve essere trascurato, il suono: “Non scrivo. Parlo con la carta. Il gracchiare del pennino è un continuo sussurro sincopato”.
Come scrive Aquila: “Una parte fondamentale della stilografica è il pennino, oggetto vivo, sensibile al fattore umano come l’ancia di uno strumento a fiato. Fluido come il respiro, l’inchiostro lascia la traccia precisa della nostra essenza; ecco allora che se noi leggiamo un manoscritto di Ernest Hemingway percepiamo lo stato d’animo vissuto nel momento della scrittura. Con il pennino si può anche disegnare e Giovanni Cavazzon ci mostra come il suo fare creativo, la sua umanità, si riversi – senza filtro alcuno, perché filtro non ci può essere – sulla pagina bianca e, di certo, a tale umanità egli aggiunge una rara e raffinata maestria nel segno”.
Queste le parole del maestro: “Per lungo tempo ho operato con la matita fino ad acquisirne ogni peculiarità; impadronitomi di una energica sicurezza nel segno, sono passato al più complesso uso del pennino. L’inchiostro non permette di cancellare ed obbliga ad una immediatezza di segno carico della rapidità d’esecuzione a tutto vantaggio della diretta comunicazione tra il pensiero e la realizzazione”.
La conferenza del m° Giovanni Cavazzon dal titolo "Personaggi di Tiziano e Picasso letti da un ritrattista d'oggi" chiuderà la mostra sabato 22 aprile alle ore 11.
I prossimi appuntamento di "Inchiostro e pennino": 4 maggio alla Biblioteca Universitaria di Udine; 4 settembre 2017 alla Biblioteca Angelica di Roma, la prima biblioteca europea che si aprì al pubblico.

www.giovannicavazzon.it 
www.liciniana.it  
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