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ZFoto Rio 2016 4x400 presentazioneUna bella gara, ma non bellissima. Soprattutto lascia addosso la consapevolezza che con un tempo anche di poco peggiore a quello di ieri l'Italia ( LEGGI ) oggi avrebbe il bronzo al collo: la Gran Bretagna, che se l'è aggiudicato, ha chiuso a 3' 25'' 88, e ciò lascia un po' l'amaro in bocca.
A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, invece, non si può non constatare come le quattro stelle dell'atletica azzurra abbiano stasera eguagliato il migliore piazzamento di sempre, con un sesto posto che la 4x400 femminile aveva colto solo a Los Angeles nel lontano 1984.

LA GARA: ai blocchi la stessa sequenza che ci ha fatto sognare ieri notte, con l'unica differenza di una corsia 1 decisamente antipatica da gestire. A “cuccarsela” è Maria Benedicta Chigbolu, che non parte fortissimo ma che certamente si rende protagonista di una gara più aggressiva rispetto a quella di ieri. La sua frazione si conclude con un'Italia al settimo posto. Il cambio con Maria Enrica Spacca è proficuo, ma la falcata della trentenne abruzzese è risultata essere un po' meno vigorosa di quello di ieri.
Ayomide Folorunso ha strappato una risata anche stanotte: nell'inquadratura frontale, quella degli ultimi metri di rettilineo, si poteva osservare una lunga sequenza di atlete composte e seriose, e sulla sinistra lei, che si sbracciava incitando la propria compagna a darsi una mossa. Esilarante ( e diamine...lo sport lo deve essere, di quando in quando!). Non che la Spacca ne avesse invero troppo bisogno: una buona chiusura di frazione fa avvenire il passaggio di testimone in sesta piazza. Ayo parte decisa e tallona da subito il gruppo “delle altre” ( Stati Uniti e Giamaica erano di un altro pianeta e parecchi secondi avanti ), consegnando a Libania Grenot la possibilità di “annusare” il gradino rimanente, quello del bronzo. E la naturalizzata italiana ci ha provato con tutte le forze, non sfoderando una prestazione indimenticabile ma certamente spremendosi come un'oliva. Alla fine confermerà il sesto posto, ed un 3' 27” 05 comunque onorevole.
Prime le statunitensi, con 3'19''06, argento per le giamaicane con 3'20''34 e quindi terzo posto per le britanniche con, per l'appunto, 3'25''88.

ZFoto Rio 2016 4x400 arrivoLE DICHIARAZIONI: le ragazze, ai microfoni Rai, hanno analizzato la gara più o meno esprimendo i concetti delle prime righe nell'incipit dell'articolo.
“Abbiamo lottato fino alla fine, senza lasciare niente a casa”, ha detto proprio la Grenot.
“ Le inglesi – le ha fatto eco Ayomide Folorunso - hanno chiuso con un tempo peggiore di quello nostro di ieri ma purtroppo siamo tutte un po' stanche ”.
“La nostra – ha dichiarato per parte sua la Chigbolu - è una staffetta completa. In campo abbiamo dato davvero tutto. E' vero: volevamo il podio e non lo abbiamo visto lontano, ma abbiamo fatto il massimo”.
“Ogni tanto bisogna anche accontentarsi”, ha infine chiosato la Spacca.
Tutte affermazioni assolutamente condivisibili, e certo a nessuno in Italia verrà in mente di ipotizzare non abbiano dato tutto ciò che avevano.
Capovolgiamo quindi la questione: un quartetto del genere, capace di prestazioni di questo tipo e così meravigliosamente assortito, è un vero peccato non rientri in patria con gli onori dell'alloro olimpico.

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