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Via Piacenza, un nuovo incidente sulle strisceNon c'è che dire, il tratto di via Piacenza racchiuso tra la rotonda di via Lanfranco e la parte antistante il Conad è tra i più pericolosi in assoluto della nostra città. Non si contano più i sinistri e gli investimenti registrati in quei due o trecento metri. Ed anche questo pomeriggio il triste rito si è ripetuto, nuovamente in corrispondenza delle strisce pedonali, peraltro. A farne le spese un 35enne liberiano, investito durante l'attraversamento da una Toyota condotta da una parmigiana

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Inceneritore: comincia ad assomigliare vagamente alla centrale di Homer SimpsonC'è qualcosa di leggermente inquietante nel comunicato diffuso da Gabriele Folli: il tono è stizzito, dovendo rilevare di aver saputo del tentativo di conferimento di materiali radioattivi all'Inceneritore a mezzo stampa (LEGGI). Se è stizzito lui, che è assessore, figuriamoci il cittadino della strada, che da lui si attenderebbe un livello di attenzione e ben diverso. Verrebbe da scrivere "grazie a Dio ha vigilato la Provincia", ma se pensiamo che è proprio questa istituzione ad aver voluto

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Pane e Vita, molta gente anche ieri sera ha affollato la sala d'aspetto della nostra stazioneUn capodanno da reduci di guerra, quello vissuto da alcune fasce sociali della nostra città. Quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno da crisi nera, l'ennesimo costellato da annunci di "timidi segni di ripresa", cui hanno fatto da contraltare licenziamenti, chiusure aziendali, sfratti, aumenti di rette e tariffe, tagli a livello centrale e locale. Va da se che con questo quadro il sottobosco degli invisibili, di quella parte di parmigiani che arrivano a stento a mettere assieme

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Rudo via Abba, in queste ore di festivitàIl grande fallimento di questo 2013 è stato la raccolta differenziata. E' ora che qualcuno si assuma la responsabilità di scriverlo con chiarezza, ed immaginiamo stia a noi l'incombenza: non ci troviamo di fronte a difficoltà fisiologiche determinate dal cambio di abitudini. Qui stiamo parlando di un tessuto sociale che rigetta il trapianto di un organo non compatibile.
Le motivazioni vanno a monte in passaggi a ritroso che riconducono belli tranquilli alla campagna elettorale del Movimento

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Piazza Garibaldi ieri sera: Buon Anno proiettato sul Palazzo del GovernatoreNon c'è stato il pienone, in piazza Garibaldi, e questo francamente un po' dispiace. Il motivo ha una sua semplicità: da molti anni, oramai, piazza Garibaldi è diventata il luogo di festeggiamento di chi non se le può permettere, decine o centinaia di euro per il veglione di questo o quel locale. Un'accezione nazional-popolare che avrebbe preteso da parte dell'amministrazione comunale un altro tipo di approccio rispetto alla parte finale della giornata, che per il resto è stata ben organizzata

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Angelo Ravasini sul palco di Emilia Live Se ne va una pagina di storia, oggi. E non tanto per il panorama culturale parmigiano, quanto per la musica italiana nel suo complesso.
A lasciarci è Angelo Ravasini, storico leader de "I Corvi" e cantante di quella "Sono un ragazzo di strada" che dalla metà degli anni '60 ad oggi ha narrato la beat generation, in tutta la sua spontaneità e voglia di sperimentazione. La canzone stessa, nel panorama musicale, rappresentò da subito un'eccezione a se stante: la cover di "I ain't no miracle worker"

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Massimo Montanari, in un momento di pausa del pomeriggio parmigianoUn pomeriggio diverso e decisamente divertente, quello vissuto dai bambini dell' Oltretorrente parmigiano: a far loro visita sono stati gli asinelli di Massimo Montanari, tornato a trovarci a Parma.
Massimo è un giramondo lento: percorre l'Italia in lungo ed in largo con i propri fratelli equini a proporre un modello di vita meno frenetico, più armonico, a contatto con la natura. E contestualmente diffonde la conoscenza di questo splendido, autonomo e intelligente animale: "un asino ha sempre

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Pane e Vita, ieri sera in stazione un Cenone specialeNatale una festa che si vive anche a tavola, questo è risaputo. La tavola non solo come momento di festa del palato, ma anche come luogo di socialità e di convivialità. Un rito che si consuma anno dopo anno, che è transgenerazionale e che prescinde dalla classe sociale. Ivi comprendendo quindi anche i senza tetto, quegli ultimi che si cerca con così tanta energia di scordare.
Alle tradizionali iniziative nelle principali mense cittadine, da quella di Padre Lino a quella del povero di via Turchi

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l'appartamento di Dolores con i sigilli apposti per le indaginiLe bocche dei vicini sono cucite al civico 8 di via Pacinotti. La signora del piano di sopra ci apre per gentilezza, ma non ha nessuna voglia di prestarsi a narrazioni particolari. Altri, nella piccola via chiusa che sbocca su via Jenner, ci accennano ad un rapporto conflittuale. Il perché, ci dicono, dovrebbe stare tutto nel fattore economico: i soldi, che il figlio chiedeva con assiduità alla madre.
Protagonisti di questo ennesimo fatto di sangue è Dolores Leonardi, cinquantasettenne

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San Giuseppe, davvero sBorgoNon è bello iniziare e chiudere la giornata con foto dei lettori che raccontano la sporcizia che oramai imperversa in tutta la città. E mentre il nostro assessore all'ambiente prosegue a dichiarare quanto tutto funzioni a meraviglia, i lettori continuano a mandare foto che raccontano platealmente il contrario (LEGGI). 

E' il turno di Borgo San Giuseppe, in una foto scattata alcuni minuti fa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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