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Parma 1913 Gigi Apolloni in sala stampaDomani c’è Parma1913-Delta Rovigo, e non sarà una partita come le altre: lo Stadio Tardini si riempirà come non succedeva da tempo, perché in caso di vittoria sarebbe ufficiale la tanto attesa promozione in Lega Pro. Dopo il lungo balletto dei vari “campionato ancora lungo”, “occorre vedere” e “pensiamo partita per partita”, finalmente il traguardo è veramente vicino, distante forse solo 90 minuti. Come si prepara una gara del genere?

L’adrenalina scorre a fiumi, ma Apolloni, al termine dell’odierna seduta di rifinitura, predica sangue freddo e nervi saldi:
“Sappiamo che si tratta di una gara particolare, ma non dobbiamo però farci prendere dall’ agitazione e dalla frenesia, che potrebbero frenare la testa. Il Delta Rovigo va preso con le molle, a inizio campionato erano proiettati per finire in alto, ed ha giocatori importanti. Dobbiamo essere consci della nostra forza e di giocare contro una squadra ostica. Ho la fortuna di avere giocatori d’esperienza, che hanno già vinto in passato, quindi sanno che è una gara importante, che dovremo scendere in campo con la testa e l’atteggiamento giusto. L’importanza di questa gara dipende anche dal fatto che la città ha sofferto, lo scorso anno, chi ama questa squadra è stato umiliato. Lucarelli mi raccontava che venivano i pulmini a caricare i macchinari e a sequestrare computer e altro ancora: ora possiamo rinascere dopo una sofferenza importante”.
Il tam tam mediatico in questi giorni è stato impressionante, così come l’entusiasmo che corre tra i cittadini…ma, anche se in una giornata particolare, dopotutto si tratta sempre di una partita di campionato e fondamentale sarà, come in ogni altra partita, dare il meglio in campo senza pensare troppo a quel che potrebbe succedere poi: “C’è sicuramente entusiasmo, ho incontrato gente ultrasettantenne che mi ha detto che ha già comprato il biglietto. Noi dovremo essere bravi ed incanalare le nostre energie nella gara, pensare a più cose contemporaneamente non si può. Sarà importante giocare da squadra, perchè in partite come queste magari si vuole primeggiare, ed è normale: i ragazzi dovranno aiutarsi e sostenersi tra di loro. La loro è una squadra che aspetta per ripartire, ha Pera, Nigro ed altri giocatori molto abili negli inserimenti. Dovremo essere bravi a scalare ed assorbire questi inserimenti. Longobardi si è ripreso, l’unico che ha delle difficoltà è Michele Messina, ha un’appendicite, sta cercando di recuperare con degli antibiotici, ma purtroppo non sarà della partita: è un’assenza che mi condiziona, ma ho delle alternative. In attacco ho una bella scelta, stanno tutti bene, poi toccherà a me decidere. Il modulo? Sto pensando a varie cose, ho fatto diversi esperimenti in settimana. Carra ha detto che lo staff tecnico è confermato? A me nessuno ha detto nulla. La società sta preparando la prossima stagione, ma io sto pensando solo alla partita di domani: al dopopartita invece non abbiamo pensato, ci penserà la società, i tifosi”.
Per l’allenatore crociato è stata una stagione decisamente positiva, avendo condotto il Parma ad un’ormai imminente promozione, mantenendo la squadra imbattuta. E d’altronde Apolloni ha avuto un “maestro” mica da poco: “Il mio sogno ad inizio stagione era quello di veder crescere i ragazzi, e di veder crescere la squadra, attraverso la quotidianità del lavoro. Quando giocavo, mister Scala ci diceva sempre di accettare i limiti dei nostri compagni, che la semplicità e l’umiltà sono le ali delle grandi imprese. Sono parole importanti che mi hanno fatto crescere a livello umano, con valori importanti che ho cercato di trasmettere ai ragazzi”.
Ora c’è da mettere da parte il passato, accantonare i discorsi sul futuro, e pensare solo al presente, o meglio al futuro prossimo: domenica c’è comunque una partita da vincere…anche se stavolta vincere avrebbe unn sapore decisamente più dolce.

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