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ZFoto Schermata del 2018 10 07 18 31 14E’ un Parma corsaro, quello di questa parte iniziale di campionato: punti pesanti, di quelli che faranno la differenza nei momenti di crisi di forma, e tutte le squadre ne attraversano uno, prima o poi.
Oggi i ragazzi di D’Aversa hanno saccheggiato il Ferraris, ai danni di un Genoa tutt’altro che “squadra materasso”...anzi!
Il risultato è figlio di un telaio operaio che il mister ha costruito in fase di preparazione: umile, con un gran senso del collettivo. L’effetto migliore di ciò è che un Parma privo di Di Marco ed Inglese riesce a scendere in campo tosto, pronto a difendersi e a ripartire senza troppe paturnie nella testa.
Il Genoa passa in vantaggio dopo appena 5’ con un bel gol di Piatek. Crollo? Partita segnata? Macché! I crociati reagiscono immediatamente con Iacoponi, che non riesce a concretizzare, e qualche minuto dopo con Di Gaudio: la squadra c’è. E infatti al 15’ Rigoni sigla il pareggio. Il gialloblu ha una passato nel Genoa, e per rispetto non esulta. Quattro minuti dopo il Geona colpisce un palo con Piatek, e almeno teoricamente ristabilisce una sorta di supremazia psicologica. Ma tra teoria e realtà c’è di mezzo un abisso, e al 26’ Siligardi segna il secondo gol gialloblu. Il Genoa stavolta accusa il colpo e perde il filo del discorso: ne approfitta Ceravolo, che sigla il 3-1 per il Parma.
Per i rossoblu è un momento cruciale: si riversano in avanti e al 36’ Piatek fraseggia con Criscito, che la mette dentro da posizione di fuorigioco: 2-3 annullato. Piatek soprattutto è decisamente refrattario ad arrendersi, e mette alla prova un Sepe che si fa trovare sempre attento. L’estremo del Parma ha iniziato senza entusiasmare, ma di fatto di grandi cavolate non ne combina: non esce tantissimo, tutto qui. Finché però il risultato viene raggiunto...e chi se ne frega?
La prima frazione di gioco si conclude con il Parma che impone la propria presenza in campo ad un Genoa decisamente combattivo: i 12 punti in classifica raccontano dello spessore del gruppo.
Alla ripresa delle ostilità il Parma riconferma la propria natura di “Università del contropiede” e dei giocatori concentrati: il Genoa si porta subito in avanti e tenta di forare la porta di Sepe, per qualche minuto i crociati soffrono. Capitan Bruno Alves ruggisce in faccia agli avversari, e con le buone o con le cattive impone la propria legge. Così ecco che sono molti i palloni toccati dai genoani, ma per moltissimo tempo di azioni indimenticabili non se ne possono registrare. Al 79’ Bessa tira una mina che Sepe para in maniera mirabile. Il portiere si ripete all’ 82’ su Favilli.
E’ de facto la fine della partita: gli ultimi minuti sono di scarsa intensità. A tempo scaduto Gagliolo rischia di fare uno scherzo da prete a Sepe, ma alla fine il risultato è Genoa 1 – Parma 3. A pensarci è un risultato eccezionale.

Parma1913 2018 2019 Boys in trasferta GenovaIL TABELLINO DELLA PARTITA:

Genoa-Parma 1-3
Marcatori: 6′ pt Piatek, 16′ pt Rigoni, 26′ pt Siligardi, 30′ pt Ceravolo.
GENOA C.F.C.: Radu, Spolli, Criscito (cap.), Piatek, Kouamé, Biraschi, Lazovic, Sandro, P. Pereira (26′ st Mazzitelli), Medeiros (1′ st Bessa), Hiljemark (1′ st Favilli).
A disposizione: Marchetti, Vodisek, Gunter, Romulo, Lapadula, Pandev, Dalmonte, Lakicevic, Favilli, Zukanovic.
All.: Ballardini.
PARMA CALCIO 1913: Sepe, Iacoponi, Stulac, Ceravolo (21′ st Da Cruz), Barillà, Gobbi, Di Gaudio (16′ st Bastoni), B. Alves (cap.), Siligardi, Gagliolo, Rigoni (32′ st Deiola).
A disposizione: Frattali, Bagheria, Ciciretti, Gazzola, Camara, Di Maggio, Biabiany, Sprocati.
All.: D’Aversa
Arbitro: Sig. Daniele Chiffi di Padova. Assistenti: Sigg. Stefano Del Giovane di Albano Laziale e Mauro Galetto di Rovigo. IV Uomo: Sig. Federico Dionisi di L’Aquila. V.A.R: Sig. Davide Massa di Imperia. A.V.A.R.: Sig. Stefano Alassio di Imperia.
Note – Calci d’angolo: 9-7. Ammoniti: Piatek (G), B. Alves (P). Recupero: 3’pt, 3’st.

LE DICHIARAZIONI DEL DOPO PARTITA:
MISTER D’AVERSA: “UN APPLAUSO AI RAGAZZI, CHE NELLE DIFFICOLTÀ HANNO DIMOSTRATO DI ESSERE UN GRUPPO”
Al termine della gara vinta 1-3 al “Ferraris” contro il Genoa, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti in sala stampa, per commentare l’incontro.
Ecco le sue parole:
“Oggi i ragazzi hanno dimostrato che la forza del gruppo è un punto di partenza che sopperisce le assenze, ma oggi preferisco parlare di chi ha giocato e ha dimostrato di meritare la categoria come Ceravolo o Siligardi. Un plauso ai ragazzi che nelle difficoltà hanno dimostrato di essere un gruppo. Ceravolo è uscito per crampi”.
“Questa squadra in casa le aveva vinte tutte, ha dei valori. Siamo stati pazienti a cercare di recuperare la gara restando in equilibrio, poi siamo passati in vantaggio e se guardo la gara nel complesso il successo è anche meritato, abbiamo fatto meglio nel primo tempo sotto il profilo del gioco, era fondamentale portare punti a casa”.
“L’organizzazione si esalta quando gli interpreti la fanno in maniera eccelsa, indipendentemente dal cambio di sistema di gioco conta l’interpretazione della gara. Faccio delle valutazioni in settimana dove vedo che la condizione fisica di qualcuno aumenta ed è importante coinvolgere più giocatori possibili, quando si va in partita c’è felicità per chi gioca e dispiacere per un allenatore per chi non ha potuto dare il proprio contributo anche se in settimana hanno lavorato duro per farsi trovare pronti. La partita di oggi ha dimostrato che chi lavora con sacrificio viene premiato, penso a Ceravolo”.
“L’obiettivo è la salvezza, l’errore più grande è alzare l’asticella in questo momento. Dobbiamo fare più punti possibili indipendentemente dall’avversario per centrare l’obiettivo. Se guardo le gare giocate finora abbiamo un po’ più da recriminare che essere felici per il risultato, non dobbiamo sentirci appagati ma darci convinzione nel lavoro che facciamo”.
“Cosa è successo con Biraschi? Durante la gara possono accadere episodi dovuti alla trance agonistica, ma quando termina la gara finisce tutto. Stulac? Si tratta di un giocatore molto tecnico ma a differenza di giocatori tecnici che soffrono sulla resistenza ad oggi è il settimo tra quelli che corrono di più durante tutta la gara tra tutte le squadre, chiaro che deve migliorare: non sempre ad esempio si trova nella posizione giusta, ma parliamo di un ragazzo che lo scorso anno inizialmente non giocava in B e quest’anno si sta ritagliando uno spazio in A. Questo dimostra che contano le motivazioni, sono contento per lui, può fare meglio anche dal punto di vista realizzativo, sfruttiamo il suo tiro sui calci piazzati ma può anche fare dei gol, non deve sentirsi appagato”.

LEGGI L'ANALISI PRE PARTITA DI D'AVERSA

ZFoto volantino Parma gol CeravoloFABIO CERAVOLO: “SAPPIAMO SOFFRIRE E SIAMO SQUADRA”
Fabio Ceravolo, oggi a Genova alla prima partita da titolare in Serie A al centro dell’attacco del Parma Calcio, ha segnato la rete della definitiva vittoria (1-3) sul Genoa.
In mixed zone l’attaccante Crociato ha commentato con queste parole il nostro secondo successo esterno in campionato:
“Sto bene, sono stato sostituito per i crampi. La nostra forza è stata non abbatterci dopo lo svantaggio iniziale.Non era semplice, qui a Marassi contro questo pubblico. Qui non è mai semplice. Abbiamo avuto la personalità per pareggiarla subito con Rigoni e, poi, di ribaltarla con l’uno-due di Siligardi e mio, che ci ha dato la consapevolezza di essere una buona squadra. Io sono felicissimo per essermi sbloccato. Ho sfruttato una chance importante. Spero di sfruttarne tante altre. Segnare in Serie A a Marassi e vincere ha un sapore molto particolare. Ancora non ci credo. Forse solo fra poco me ne renderò conto che oggi abbiamo fatto una grande impresa. La nostra forza è la consapevolezza delle nostre qualità. Sappiamo soffrire. Siamo una squadra che concediamo poco. Oggi dopo il nostro terzo gol abbiamo pensato a mantenere il risultato, a difenderci bene e a ripartire. Adesso ci riposeremo qualche giorno, ricarichiamo le batterie, per poi esser di nuovo pronti a battagliare. Chiaramente continuiamo a guardare la zona salvezza. Ci saranno periodi meno felici, adesso pensiamo a fare più punti possibili. Far gol mi serviva tantissimo. Mi mancava uno spunto così per darmi la scossa giusta. Questa è stata la migliore occasione. Andiamo avanti per la nostra strada, godiamoci il momento. La Serie A è difficile, non è come la B. In questa categoria c’è bisogno di più sacrificio. In B hai tre o quattro occasioni, in A magari una sola da sfruttare, da realizzare e da conservare, una volta passati in vantaggio, con spirito di sacrificio. Sappiamo che, in questo lavoro, i primi difensori siamo noi attaccanti. Il Mister sotto questo aspetto è bravissimo a saperci organizzare. Non ho sentito le critiche nei miei confronti. Mi tappo le orecchie e lavoro in allenamento, sul campo. Sono rimasto a Parma, perché la società crede in me. Quando mi capita l’occasione di giocare, come oggi, la devo sfruttare al massimo. Dedico il gol alla mia famiglia, che mi sta sempre vicino. Loro sono la mia forza. A fine stagione tireremo le somme e vedremo se sono adatto a questa categoria. Oggi ho messo un mattoncino, spero di metterne tanti altri“.

LUCA RIGONI: “IL NOSTRO OBIETTIVO PRIMARIO DEVE ESSERE LA SALVEZZA”
Al termine della gara finita 1-3 contro il Genoa, Luca Rigoni ha così commentato la prestazione dei Crociati in zona mista.
“La non esultanza? Credo fosse giusto fare così, perché questi tifosi mi hanno sempre amato, è stato un gol importante in una giornata particolare dopo tre anni vissuti qui. Dobbiamo fare i complimenti ai ragazzi, ci mancavano Gervinho e Inglese ma chi ha giocato oggi ha dimostrato di meritare la fiducia del Mister“.
“Parma operaio? C’è anche qualità, certo bisogna portare a casa i tre punti e il lavoro del centrocampo è fondamentale, ma gente come Barillà o Stulac hanno dimostrato di avere appunto anche qualità. Ci riposeremo un po’ nella sosta, poi ripenseremo al campionato, il nostro è l’atteggiamento giusto, abbiamo tanti punti ma non bisogna pensare alle belle gare fatte: in A è un attimo perdere. In campionato contano i punti, ma dal punto di vista del gioco abbiamo proposto anche diverse manovre in fase offensiva, ci difendiamo ma abbiamo anche qualità“.
“Sto iniziando a fare bene adesso, avevo bisogno di due o tre gare, sono arrivato a fine luglio a Parma, penso di essermi ambientato nel migliore dei modi. Abbiamo cambiato diversi giocatori in una categoria più alta e non è mai semplice, inoltre bisogna capire le metodologie di lavoro del Mister: penso di essermi ambientato abbastanza bene e sono contento delle gare giocate finora”.
“La nostra reazione oggi? Nelle altre gare non abbiamo dimostrato lacune o fatto partite per così dire brutte, Napoli ci è servita per capire che siamo un’ottima squadra ma che serve giocare con personalità, non è mai facile, oggi abbiamo avuto il piglio giusto e siamo stati bravi a rimontare. Qui ci sono calciatori di grande qualità, ci sacrifichiamo l’uno per l’altro, il nostro obiettivo primario deve essere la salvezza. Le mie condizioni? Nel secondo tempo ero un po’ stanco, si vede che visto l’orario non avevo mangiato abbastanza”.

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