0
0
0
s2smodern

ZFoto Spezia Parma festeggiamentiE’ stato il campionato di un uomo dai nervi d’acciaio, Roberto D’Aversa: ha azzeccato e scazzato formazioni per tutta la stagione, rimanendo calmo sia nel primo che nel secondo caso.
Ha saputo dare una fisionomia e convinzione ad un gruppo di uomini, trasformandoli in una squadra.
La partita a La Spezia è stata per alcuni versi riassuntiva di tutta una stagione: di fronte ai gialloblu una squadra indisposta a subire, che ha messo in difficoltà ogni volta che ha potuto. Nondimeno il Parma ha vinto, avendo eliminato alcuni mesi fa quella tendenza ad andare in bambola se messo sotto pressione.
Il risultato? Qualcosa di mai visto prima: i crociati sono la prima squadra professionistica ad aver inanellato tre promozioni consecutive. Gol di Ceravolo, raddoppio di Ciciretti. Nel dopo partita è delirio: Lucarelli incredulo, tifosi in delirio.

PER APPROFONDIRE LEGGI LE DICHIARAZIONI PRE-PARTITA DI D'AVERSA

 

ZFoto Spezia Parma curva BoysLA CRONACA DELLA PARTITA
di Stefano Vivan

E ce ne andiamo in serie A! Nel giro di tre anni il Parma passa dalla quarta serie e torna in serie A, battendo uno storico record, che solo in Venezia potrà eguagliare, vincendo i Playoff. I Ducali vincono 2 a 0 a Spezia, mentre il Frosinone pareggia in casa contro il Foggia. Oggi scrivere qualche riga decente è impresa assai difficile, perché prevale la voglia di festeggiare. I tre minuti finali sono stati un autentico thrilling, perché Parma e Frosinone si giocavano la promozione diretta a distanza. Quando l’arbitro ha fischiato la fine di Spezia Parma, abbiamo aspettato un minuto, e quando è finita Frosinone Foggia, la gioia è esplosa, è iniziata la festa e i ragazzi di D’Aversa sono andati a festeggiare di fronte ai duemila tifosi crociati.
Il taccuino è come sempre ricco, ma la parte finale è dedicata al duello a distanza Parma - Frosinone.

Al 5’ Maggiore passa palla a Marilungo, che tira alto di poco.
Al 11’ Cicciretti confeziona un bellissimo passaggio per Ceravolo, che batte Di Gennaro in uscita. Siamo in vantaggio e per il momento in serie A.
Al 19’ punizione da sinistra di De Francesco, si accende una mischia nell’area del Parma con i giocatori spezzini che reclamano un rigore.
Al 20’ viene allontanato l’allenatore Gallo per proteste.
Al 23’ Ceravolo viene ingiustamente ammonito per simulazione.
Al’ 24’ l’ex Gilardino tenta d’imitare Maradona, ma l’arbitro non ci casca.
Al 27’ Di Francesco batte una punizione da sinistra, Frattali pasticcia e manda la palla nel palo, si accende una mischia, Scavone rimedia di mano e l’arbitro fischia rigore.
Al 29’ l’ex Gilardino batte malamente il rigore verso le Alpi Apuane.
Il Parma perde il bandolo del gioco subisce troppo.
Al 36’ arriva la notizia del vantaggio del Foggia a Frosinone: il Parma per il momento è saldamente in serie A.
Al 37’ batte un angolo Lopez, un difensore spezzino colpisce con la mano, si accende l’ennesima mischia thrilling nell’area del Parma, con i giocatori di casa che chiedono l’ennesimo rigore.
Lo Spezia domina e ha altre occasioni, ma non sortiscono alcun effetto, se non quello di far sentire il Parma in serie A.
Al 43’ esce per infortunio Giardino, entra Granoche.
Finisce il primo tempo con la bellissima speranza di andare in serie A.
Al 49’ Ciciretti mette fuori di poco.
Al 50’ Lopez crossa, Maggiore emula Raducioiu e manda il pallone alle stelle.
Al 51’ Ciciretti ci prova di nuovo, Di Gennaro para, Iacoponi in scivolata centra il palo, mentre l’arbitro fischia un fuorigioco.
Al 60’ Ciciretti passa a Ceravolo, che tira a botta sicura, di Gennaro respinge, Ciciretti è a due passi e la butta dentro. siamo 2 a 0.
Lo Spezia tenta di accorciare le distanze senza alcun successo.
Al 28’ Il Frosinone passa in vantaggio: cala il gelo in noi che sognavamo la promozione diretta.
Al 44’ arriva la notizia del pareggio del Foggia a Frosinone: siamo di nuovo in serie A.

Gli ultimi minuti sono un’autentica Via Crucis. Il fischio finale dell’arbitro a Spezia e il risultato finale a Frosinone sanciscono la definitiva resurrezione del Parma.
Il Parma non può morire in serie D, perché dopo tre anni risorge e si ripresenta in serie A. Da Arzignano a Torino la distanza è breve per Capitan Lucarelli.

Sostieni Rossoparma con una donazione