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ZFoto Pamra 1913 cesenaparmaIl Parma butta letteralmente alle ortiche il secondo posto, prendendo due gol negli ultimi minuti a Cesena. I Ducali si assestano al quarto posto in classifica assieme al Venezia e forse danno l’addio alla promozione diretta.
I ragazzi di D’Aversa rispetto alla partita vinta con Ternana recuperano Gagliolo, mentre Anastasio riprende il suo posto in panca.
Le squadre osservano un minuto di raccoglimento dedicato alla rugbista Rebecca Braglia, rovinato dagli urli di qualche cretino.
Il primo tempo è stato un’autentica Via Crucis, con un Parma all’inizio assai rinunciatario e un Cesena che tenta di sbloccare la partita, ma senza riuscire a sortire delle grandi occasioni: vedere tre passaggi di fila è stato impresa assai ardua. Venerdì sera ho assistito a un torneo giovanile a sala Baganza, fosse per me e visto il risultato finale vi parlerei di quello, ma il dovere di cronista mi costringe a sfogliare il taccuino di Cesena-Parma.
Al 5’ un tiro di Ciciretti finisce fuori di poco.
Al 6’ il bomber Jallow passa a Laribi, che tira, ma Frattali para.
ZFoto Pamra 1913 cesenaparma IIAl 7’ Vita crossa, fedele manda fuori.
Al 8’ Laribi supera Gazzola, effettua un traversone da sinistra, che attraversa l’area del Parma.
Al 23’ Ciciretti effettua un cross da destra, Barillà di testa mette fuori di poco.
Al 34’ Dezi sciupa un’occasione.
Al 36’ L’arbitro annulla un gol di Scognamiglio per fuorigioco.
Al 38’ Ciciretti telefona al portiere del Cesena.
Al 40’ Fedele passa una preziosa palla a Kupisz, che tira, ma Di Cesare salva in angolo.
Nel secondo tempo il Parma prende coraggio e prende l’iniziativa del gioco, che resta assai frammentato e scadente dal punto di vista tecnico.
Al 49’ Gazzola (oramai diventato ala di ruolo) crossa, ma i suoi compagni sono forse a Cesenatico.
Al 54’ Dezi da destra crossa, Barillà calcia di destro, costringendo Fulignati a una gran deviazione.
Al 56’ Ciciretti batte un corner, Ceravolo salta fra due avversari ed è gol per il Parma.
Si susseguono i cambi nelle due squadre, che risulteranno determinanti per la squadra romagnola,
Al 66’ Ciciretti batte una punizione di sinistro,che sfiora l’incrocio dei pali.
Al 70’ il neoentrato Moncini viene steso ai limiti dell’area da Di Cesare, sul ribaltamento di fronte Ceravolo passa la palla a Insigne, che di sinistro centra il palo.
Al 83’ Kupisz batte una punizione, Chiricò butta di poco alto.
Al 86’ Moncini pareggia dopo una serie di lisci dei giocatori del Parma.
Al 89’ Kupisz viene spedito anzitempo negli spogliatoi dall’arbitro.
Al 90’ e al 94’ Insigne e Di Cesare si fanno ammonire, così salteranno la partita contro il Bari.
Al 95’ Dalmonte crossa da sinistra, Moncini anticipa Di Cesare e porta inaspettatamente in vantaggio il Cesena.
Nella rissa finale Gagliolo di testa sciupa il 2 a 2.
Finisce 2 a 1 per il Cesena. Il secondo posto diventa assai arduo da raggiungere, ma comunque il Parma resta nell’area playoff e la promozione in serie A non è per niente compromessa. Resta comunque il rammarico per un partita buttata malamente alle ortiche, forse la squadra è stanca e ricaricare le pile anche in vista degli eventuali playoff non sarebbe una brutta idea.

IL TABELLINO:
Cesena-Parma 2-1
Marcatori: 55′ Ceravolo, 85′ e 96′ Moncini
AC CESENA: Fulignati, Perticone (Cap.)(74′ Chiricò), Laribi (V.Cap.), Schiavone, Saugher, Fedele (60′ Dalmonte), Donkor, Kupisz, Vita, Scognamiglio, Jallow (60′ Moncini).
A disposizione: Agliardi, Melgrati, Cascione, Eguelfi, Fazzi, Cacia, Esposito, Ndiaye, Emmanuello.
All.: Castori
PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi (V.Cap.), Di Cesare, Ciciretti (68′ Insigne), Barillà, Di Gaudio (72′ Frediani), Gazzola, Scavone (Cap.), Ceravolo (80′ Calaiò), Dezi.
A disposizione: Nardi, Dini, Vacca, Lucarelli, Baraye, Anastasio, Scozzarella, Sierralta.
All.: D’Aversa
Arbitro: Sig. Francesco Fourneau di Roma. Assistenti: Sigg. Domenico Rocca di Vibo Valentia e Giuseppe Opromolla di Salerno. IV Uomo: Sig. Luigi Pillitteri di Palermo.
Note – Calci d’angolo: 4-6. Ammoniti: Ciciretti (42′), Saugher (43′), Laribi (76′), Insigne (90′), Di Cesare (93′), Scavone (94′), Moncini (96′). Espulso Kopusiz (88′). Recupero: 0’pt, 6’st. Palo colpito da Insigne al 70′. Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Rebecca Braglia, la giovane giocatrice dell’Amatori Rugby Parma scomparsa nei giorni scorsi.

LEGGI LE DICHIARAZIONI PREPARTITA DI D'AVERSA

ZFoto Pamra 1913 cesenaparma ILA SALA STAMPA:
MANUEL SCAVONE: “SCONFITTA CHE FA MALE, MA CANCELLIAMOLA SUBITO E RIPARTIAMO DA SQUADRA”
È stato Manuel Scavone, che oggi allo stadio Dino Manuzzi ha indossato la fascia da capitano, a commentare in Mixed Zone la partita che il Parma Calcio ha perso contro il Cesena:
“Questa sconfitta fa male, fa molto male. Ci tenevamo. Avevamo messo la partita sul binario giusto. La stavamo anche gestendo bene. Dovevamo fare il secondo gol. Abbiamo avuto l’occasione per farlo. Poi, siamo calati fisicamente e abbiamo fatto fatica negli ultimi minuti. Il Cesena ha trovato il pareggio su dei rimpalli. Dopo siamo stati un po’ ingenui, perchè la voglia di cercarla di vincere ci ha portato a sbilanciarci e, alla fine, abbiamo preso questo gol del raddoppio che ha rovinato ulteriormente la partita. Ora mancano ancora due giornate, cercheremo di cancellare subito questa sconfitta, anche se fa molto male. Dobbiamo guardare avanti, però, perchè non è finita qui“.
“È stata una partita molto particolare, molto sentita. Abbiamo speso molto a livello fisico su un campo sintetico dove la palla schizza ed è diverso rispetto al nostro campo. Avevamo ragazzi che tornavano da infortuni e mentalmente negli ultimi minuti perdi un po’ di lucidità. L’abbiamo pagata a caro prezzo. Nel momento in cui il Cesena è rimasto in dieci, è successo un po’ di tutto. Noi volevamo recuperare e cercarla di vincere. A loro andava bene anche il pareggio. Hanno trovato il raddoppio del 2-1 e, alla fine, l’hanno messa sulla rissa, cercando di perdere tempo. Questo fa parte del gioco. Non dobbiamo attaccarci a queste cose. Dispiace tantissimo, perchè per ottanta minuti abbiamo fatto una bella partita su un campo molto difficile, in cui il Cesena ha praticamente quasi sempre vinto. Cerco di vedere le cose positive che abbiamo fatto oggi. Abbiamo, secondo me, fatto una grande gara. Peccato per quei dieci minuti finali, che hanno rovinato questa giornata in cui potevamo essere ancora davanti a Frosinone e Palermo“.
“Adesso è normale ci sia sconforto. Da domani, però, dobbiamo cercare di cancellare, perchè ci sono ancora due turni in cui può succedere di tutto. Eventualmente, poi, ci sono i playoff, che abbiamo giocato anche l’anno scorso quando ci davano per morti diverse volte. Questo è il momento in cui si vede la squadra e si vede il Parma. Dobbiamo cercare di cancellare e ripartire. Non dobbiamo guardare la classifica. Adesso c’è il Bari al Tardini. È uno scontro diretto che bisogna cercare di vincere per trovare la posizione migliore negli eventuali playoff e, poi, perchè non si sa mai cosa può succedere”.
MISTER D’AVERSA: “IL CAMPIONATO NON È FINITO: ORA DOBBIAMO ALZARE LA TESTA E RIPARTIRE”
Al termine della gara contro il Cesena, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa dello stadio “Orogel-Manuzzi”.
“Dopo il vantaggio abbiamo avuto diverse circostanze per poter raddoppiare, fino all’86’ avevamo gestito bene contro un avversario che lotta per un obiettivo importante come la salvezza, poi nel calcio ci sono anche gli episodi, che oggi ci hanno condannato, se ripenso al doppio rimpallo nel caso del pareggio, dove non siamo stati bravi a rinviare la palla. Da lì poi la voglia di riprendere la partita e riandare in vantaggio ci ha portato a prendere il secondo gol, poi ci siamo mangiati il possibile pareggio all’ultimo secondo con quattro uomini liberi, ma non abbiamo concretizzato l’azione”.
“Il secondo gol lo abbiamo subito non su ripartenza, ma su un rinvio lungo dove eravamo tutti schierati e non abbiamo portato pressione sul portatore di palla. Ci sono state alcune occasioni come il palo di Roberto Insigne o il tiro di Frediani e altre situazioni dove potevamo chiuder la partita, se vediamo il gol subito nasce da un episodio dove non siamo stati determinati nel buttare via la palla. Dopo una partita gestita bene è normale che i giocatori abbiano provato la delusione di veder sfuggito un risultato importantissimo, abbiamo provato ad andare di nuovo in vantaggio ma è arrivato il secondo gol loro. Ci deve essere rammarico per non avere portato a casa il risultato, credo di non dire una sciocchezza se fino all’86 avremmo meritato la vittoria, ma a volte il calcio è così, e torniamo a casa con 0 punti“.
“Ora dobbiamo ragionare sulla prossima partita, il campionato non è finito, dobbiamo essere bravi a ripartire: chiaro che la sconfitta è pesante dal punto di vista umorale, dobbiamo ripartire, cercare di vincere tutte e due le prossime gare e poi vedere alla fine in che posizione di classifica saremo. Ora dobbiamo ricaricare le pile e pensare alla gara con il Bari. Quello che è importante è il nostro percorso, cercando di fare il miglior risultato possibile, sperando che le altre possano incappare in giornate storte come la nostra, anche se sarà difficile. Se è stato espulso Baraye? Sì, in una circostanza nella quale tutta la panchina del Cesena è venuta davanti alla nostra, lui è stato espulso”.

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