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ZFoto Parmacittadella azioneUn Parma sciupone rimedia un mediocre pareggio contro un Cittadella in emergenza. I ragazzi di D’Aversa, dopo aver stupito contro Palermo e Frosinone, hanno giocato una partita sottotono rispetto alle precedenti, anche se le occasioni non sono mancate e alla fine il giovane portiere Paleari è risultato uno dei migliori dei suoi.
Purtroppo il sogno del secondo posto in classifica del Parma si è infranto contro la compattezza della squadra di Venturato, che sicuramente dirà la sua in prospettiva playoff.
Rispetto alla trionfale partita di sabato D’Aversa schiera Insigne al posto del febbricitante Siligardi, tiene precauzionalmente Dezi in panchina con Vacca dal primo minuto nella posizione di mediano. Ritorna capitan Lucarelli al posto di Cesare nel ruolo di centrale di difesa,
Il taccuino è come sempre molto ricco e mi limiterò a ricordare solo le azioni salienti della partita.
Al 2’ Arrighini si trova tu per tu con Frattali, che sventa la minaccia.
Al 7’ gran destro di Munari che finisce fuori di poco.
Al 12’ Schenetti tira di sinistro, ma Frattali para con un plastico intervento.
Il Parma stenta a trovare il bandolo del gioco, mentre dal canto suo il Cittadella risponde colpo su colpo con i grintosi Iori e Schenetti.
Verso la fine del primo il Parma ha qualche bella occasione.
Al 37’ Insigne imbecca da sinistra con un traversone Calaiò, che si fa parere il tiro da Paleari, ma la disperazione del mancato gol del centravanti è vanificata da un fuorigioco (inesistente) segnalato dal guardalinee.
Al 42’ dallo spigolo sinistro dell’area di rigore Di Gaudio crossa, ma Calaiò, Munari e Barillà fanno gara a non far gol.
Al 45’ il Parma batte un corner, ma Calaiò (per nostra sfortuna) si ritrova un Paleari degno erede del mitico Garella.
Il secondo tempo si apre con un Parma arrembante, che cerca di chiudere la partita con un gol.
Al 50’ Munari da una gran palla a Insigne, io grido gol, ma Paleari para d’stinto.
Le azioni si susseguono da entrambe le parti, ma il gol questa sera resta una chimera.
Al 75’ Ciciretti, entrato da pochi minuti, crossa da destra, Di Gaudio tira a botta sicura, ma questa volta Paleari imita Sebastiano Rossi.
Al 93’ azione Iori-Scheretti-Vido e brivido per il Parma.
Al 96’ Claiò batte una punizione non potente, ma sufficientemente angolata sulla destra, purtroppo Paleari imita Ricky Albertosi.
Alla fine possiamo dire che: il Parma, pur non giocando una gran partita, ha buttato alle ortiche l’occasione di agguantare il secondo posto in classifica, forse l’appuntamento è rinviato di poco, anche se ipotecare il futuro resta un azzardo, che non ci possiamo permettere.

IL TABELLINO:

Parma-Cittadella 0-0
PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi, Vacca (77′ Dezi), Lucarelli (Cap.), Calaiò (V.Cap.), Munari, Barillà, Insigne (67′ Ciciretti), Di Gaudio (71′ Baraye), Gazzola, Gagliolo.
A disposizione: Nardi, Dini, Mazzocchi, Frediani, Anastasio, Sierralta, Mastaj.
All.: D’Aversa
AS CITTADELLA 1973: Paleari, Iori (Cap.), Schenetti, Varnier, Pezzi, Strizzolo, Arrighino (V.Cap.)(81′ Vido), Pelagatti, Pasa (61′ Bartolomei), Adorni, Settembrini (71′ Lora).
A disposizione: Alfonso, Chiaretti, Kouamè, Vettorel, Maniero, Fasolo.
All.: Venturato
Arbitro: Sig. Gianluca Aureliano di Bologna. Assistenti: Sigg. Michele Grossi di Frosinone e Pasquale Capaldo di Napoli. IV Uomo: Sig. Nicolò Marini di Trieste.
Note – Calci d’angolo: 4-1. Ammoniti: Settembrini (21′), Lucarelli (42′), Pezzi (60′), Frattali (75′). Recupero: 0’pt, 5’st.
Spettatori: 11.782 (9.330 abbonati, 2.452 paganti di cui 77 ospiti) per un incasso complessivo di 83.704,48 Euro.

LA SALA STAMPA:

MISTER D’AVERSA: “AVREMMO MERITATO DI VINCERE, MA ACCETTIAMO IL VERDETTO DEL CAMPO”
Dopo la gara finita 0-0 tra Parma e Cittadella, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Tardini.
“Credo che nella partita di oggi si sia creato molto. Nella prima parte di gara dove c’è una squadra che cerca di giocare e un’altra che fa sistematicamente fallo, chiaro che si avvantaggia la seconda se non si usano i cartellini. Ma detto questo, l’arbitro non ha inciso sul risultato. Nel secondo tempo per mole di gioco si è fatto meglio, non siamo stati determinati in alcune circostanze ma anche il fato non ci ha aiutati: il loro portiere, che è stato il migliore in campo secondo me, è stato determinante con alcune parate. Il verdetto del campo non ha rispecchiato l’andamento della partita, avremmo meritato di vincere, dovremo ragionare su come migliorare certi aspetti“.
“Calaiò dovrebbe gestirsi? Lui è in una condizione psicofisica ottimale, non fa parte del suo dna il sapersi gestire, nel primo tempo si è un po’ innervosito perché il suo difensore gli faceva sistematicamente fallo. Sotto l’aspetto del gioco è un giocatore importantissimo e deve sfruttare le sue caratteristiche: lui dà la possibilità agli altri di creare delle situazioni da gol importanti. Questa sera si è creato molto, non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi se non un po’ più di precisione sulle palle inattive“.
“A parte Di Gaudio che ha avuto i crampi, per il resto abbiamo concesso poco contro una squadra abile nelle ripartenze e sulle seconde palle. Ascoltando le dichiarazioni del loro allenatore, avrebbero potuto creare delle occasioni da gol e questo è successo per la bravura nostra nelle marcature preventive e nel sapere leggere tutte le situazioni di pericolo“.
“Il Cittadella non ha la rosa né il blasone di Frosinone e Palermo, ma fuori casa ha fatto più punti di tutti, hanno fatto qualcosa di straordinario, non dobbiamo sentirci appagati, c’è solo da fargli i complimenti per quello che stanno facendo. Il calendario? Il campionato si conosce, ci sono cinque turni infrasettimanali, è lungo e difficile, il problema nasce dopo la sospensione del Palermo e per decidere la data del recupero si è tenuto conto anche del fatto che loro hanno tanti nazionali, questo ha inciso. Per noi questo non deve essere un alibi, abbiamo una rosa che ci permette di affrontare questo campionato per numero e qualità. Finché ci sono tutte queste partite è giusto che sia così e ci sono anche dei vantaggi, la pausa di gennaio corrisponde anche con il mercato, per un allenatore in quel periodo è giusto togliere delle partite“.
“Il recupero degli infortunati? Vedremo, per Di Gaudio non dovrebbero esserci problemi visto che ha avuto i crampi, poi quest’anno ce ne sono successe di tutti i colori: Siligardi è la terza volta che prende l’influenza. La gara di Ascoli si prepara pensando al fatto che loro hanno perso a Foggia ma che vengono anche da un periodo positivo avendo vinto molte gare, anche contro il Bari, in casa l’allenatore li ha sistemati: il fattore campo è importante, hanno la curva vicina al campo e si fa sentire, noi dobbiamo affrontare ogni gara come se fosse l’ultima con la massima compattezza e umiltà, così come stiamo facendo ultimamente, anche oggi non era facile, il fatto di aver concesso poco ad una squadra come il Cittadella deve farci continuare a credere in quello che stiamo facendo“.

ANTONIO VACCA: “LA PRESTAZIONE C’È STATA, MA È VENUTO A MANCARE IL RISULTATO”
“C’è un po’ di amarezza, perché stasera potevamo tranquillamente vincere. Abbiamo sbagliato qualche occasione davanti al portiere. La prestazione c’è stata, ma è venuto a mancare il risultato. Siamo, comunque, contenti di questo pareggio, anche perché dobbiamo guardare i risultati positivi che abbiamo ottenuto nelle ultime partite. Le gare ravvicinate si fanno un po’ sentire a livello di stanchezza, però abbiamo uno staff a disposizione che ci mette in condizione di affrontarle tutte al meglio. Sono contento della mia prestazione, ma al primo posto metto il gruppo. Quando abbiamo vinto e non ero in campo, ero contento. Oggi non avrei dovuto giocare per un problema fisico. Sono stato in bilico fino all’ultimo. Lo staff sanitario mi ha messo in campo con grande professionalità, stringendo i denti. È un momento un po’ sfortunato, per quanto riguarda i centrocampisti della nostra squadra a livello di infortuni”.
“Il Cittadella, giocando con un 4-3-1-2, aveva sia il vertice basso che il vertice alto. Noi essendo in tre, io play e le due mezzali, non riuscivamo a prendere tutti e quattro i loro centrocampisti. Quindi ci siamo dovuti stringere e giocare in gran parte in ripartenza. Io sono abituato a lottare. Mi piace lottare, anche perché se guardo chi ha indossato questa maglia nella storia di questa società, mi si presentano davanti i nomi e le immagini di campioni e di giocatori veri. Noi siamo solo tesserati. Se non lottiamo noi, chi deve lottare… Il pubblico del Tardini, poi, ha tanto entusiasmo. I nostri tifosi mi hanno impressionato contro il Frosinone, dandoci una grossa spinta. Io dalla panchina ogni tanto mi distraevo a guardarli e ad ammirarli, perché erano davvero belli”.

 

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