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ZFoto Schermata del 2018 04 03 12 15 31Povero Zamparini: con la sua abitudine a spararle grosse (aveva dichiarato che il Palermo a Parma avrebbe vinto, essendo più forte) la figura da cioccolatino rimediata ieri sera al Tardini deve essergli parsa più insopportabile che mai.

Non pago della sconfitta, e di una trasferta dei suoi rosanero tutt’altro che esaltante, il patron degli isolani ha rincarato la dose nel dopo-partita, rilasciando dichiarazioni al sito della società che presiede piuttosto pesanti: “è una partita che temevo molto – ha dichiarato – per quello che è successo, per l’arbitraggio e perché sono cose che succedono sempre col Parma”.
“Ieri sera – ha aggiunto – abbiamo subito una porcheria: qualcuno alla Procura Federale indaghi”. A dire la verità l’organo citato si è occupato in passato parecchio dello stesso Zamparini, e va aggiunto che quella Federale non è l’unica Procura ad averlo trovato degno di interesse.
Quella che segue è la risposta ufficiale del Parma Calcio 1913, che preannuncia reazioni a tutela della propria onorabilità.

PER APPROFONDIRE LEGGI DI PARMA-PALERMO

IL PARMA CALCIO 1913 RISPONDE ALLE DICHIARAZIONI DEL PATRON DELL’U.S. CITTA’ DI PALERMO MAURIZIO ZAMPARINI

La società Parma Calcio 1913, ascoltate le gravissime e inequivocabili dichiarazioni del patron Maurizio Zamparini, riportate questa mattina sul sito ufficiale dell’U.S. Città di Palermo, desidera puntualizzare quanto segue:
Dal giorno della ripartenza in Serie D, la nostra società ha scelto di rimanere totalmente estranea al gioco delle polemiche, delle dichiarazioni o dei commenti sull’operato degli arbitri. Lo ha fatto e continuerà a farlo per rispetto verso tutte le componenti in gioco e per dare un piccolo contributo per un mondo del calcio migliore. Dispiace davvero che questo atteggiamento, invece di essere apprezzato e tutelato, da tre anni venga al contrario sistematicamente utilizzato in maniera strumentale da chi nel mondo del calcio continua a gridare allo scandalo e a insinuare complotti, creando tensioni, pregiudizi e falsità. Per questo, nonostante la linea che questa società si è data, è impensabile rimanere in silenzio di fronte alle dichiarazioni odierne. Alludere a presunti complotti è molto triste e decisamente grave. Ed è anche dimostrazione di scarsa memoria, ripensando alla gara d’andata e al gol annullato a Gagliolo allo scadere. Quella rete avrebbe regalato tre punti fondamentali alla nostra squadra, ma in quella circostanza, il Parma non si è permesso di commentare in alcun modo l’episodio. È altresì curioso che il patron del Palermo menzioni una gara della scorsa stagione, la semifinale playoff di Lega Pro, che non riguarda la sua società e che presumibilmente gli è stata dipinta in modo parziale da chi probabilmente non vuole accettare il verdetto del campo. Non è nostra intenzione andare a rispolverare l’intero incontro (ci sono chiare immagini a disposizione di tutti) ma gli episodi di Parma-Pordenone sono paradigmatici per capire come a volte certe esternazioni, se ripetute, possano distorcere la realtà storica, creando leggende urbane a cui – dopo quasi un anno di insinuazioni calunniose – il Parma non può più prestarsi in silenzio.
Sia prima che dopo la partita di ieri sera tutti i nostri tesserati hanno sottolineato il valore tecnico assoluto del Palermo, ribadito dallo stesso Zamparini durante la settimana che ha preceduto la gara. Il campo ha però dato un responso diverso dalle attese: non accettarlo e attaccarsi ad allusioni e accuse di questo tipo è inaccettabile.
Per questi motivi il Parma Calcio 1913 non ha più intenzione di sopportare il peso di parole irresponsabili e chiede agli organi competenti di prendere tempestivi provvedimenti a tutela dell’immagine della nostra società, nel rispetto dei nostri tifosi e di questo sport.

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