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ZFoto Cremonese Parma azioneLa Cremonese ha meritato la vittoria. Dalle botte, nella vita come nello sport, si recupera soprattutto partendo da un elemento di verità, e quello relativo a questa sconfitta è che i padroni di casa sono cresciuti lungo tutti i 90 minuti, e già al 50’ si potevano considerare i gestori della partita.
Il Parma di D’Aversa non sta attraversando un periodo di particolare brillantezza, ed è inutile stare lì a mugugnare più di tanto: nell’arco di un campionato il momento di calo ci sta. Ora, dopo 4 pareggi in fila, l’ uno a zero di Cremona, da cui ripartire.
Due note negative di minore entità: la Cremonese, in virtù del risultato, supera i crociati in classifica. La seconda è che in Tribuna c’era il neopresidente Jiang Lizhang, accompagnato da Marco Ferrari e Hernan Crespo.
Del primo tempo, ad essere proprio onesti, abbiamo poco o nulla da raccontare: alla mezz’ora un tiro (fuori) di Brighenti per i grigiorossi, e poco altro.
Nel secondo tempo la Cremonese cresce, e non di poco, mentre i gialloblu faticano a tenere il passo: al 26’ Paulinho costringe l’estremo Frattali alla prima vera parata della giornata. E’ il portiere del Parma a fare la differenza, in questa fase di gioco: al 36’, per esempio, si ripete su Scappini.
La Cremonese preme, ma all’atto pratico gli uomini di D’Aversa “tengono”. O almeno, così avviene fino al 43’: pochi istanti alla fine del tempo regolamentare, e Cavion segna l’1 a 0 definitivo.
Una rete che significa 35 punti e 3° posto solitario per i lombardi e 33 punti e 6° posto per gli emiliani. Ma alla fine si tratta solo di due punti, e siamo lontanissimi dalla parte calda del campionato. Un vero peccato per i 2 mila parmigiani che si sono recati in trasferta, questo sì.

PER APPROFONDIRE LEGGI LE DICHIARAZIONI PREPARTITA DI D'AVERSA


IL TABELLINO:
Cremonese-Parma 1-0
Marcatori: 89′ Cavion
US CREMONESE: Ujkani, Claiton, Piccolo (66′ Castrovilli), Cavion, Brighenti (Cap)(78′ Scappini), Paulinho, Pesce (V.Cap.), Canini, Almici, Renzetti, Arini.
A disposizione: Ravaglia, Rossi, Procopio, Marconi, Cinagla, Putzolu, Macek, Gomez, Cinelli, Garcia Tena.
All.: Tesser
PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi, Di Cesare, Mazzocchi, Calaiò (Cap)(79′ Ceravolo), Munari (V.Cap.) (87′ Scavone), Insigne, Di Gaudio (69′ Baraye), Scozzarella, Gagliolo, Dezi.
A disposizione: Nardi, Vacca, Ramos, Frediani, Anastasio, Barillà, Gazzola, Siligardi, Sierralta.
All.: D’Aversa
Arbitro: Sig. Luigi Nasca di Bari. Assistenti: Sigg. Pietro Dei Giudici e Damiano Margani di Latina. IV Uomo: Sig. Pierantonio Perotti di Legnano.
Note – Calci d’angolo: 8-3. Ammoniti: Alimci (10′), Gagliolo (35′), Castrovilli (76′). Recupero: 1’pt, 5’st. Spettatori: 10.958 (3.520 abbonati, 7.438 paganti di cui 1.855 ospiti) per un incasso complessivo di 81.832 €.

LE DICHIARAZIONI DEL DOPOPARTITA
PIERLUIGI FRATTALI:

E’ stato il portiere Pierluigi Frattali, oggi uno dei migliori Crociati in campo, a parlare dopo l’1-0 patito dal Parma Calcio a Cremona:
“E’ sicuramente una sconfitta che brucia, perché si è materializzata al novantesimo minuto. Pensavamo ormai di essere riusciti a ottenere un punto importante, nonostante non avessimo fatto una prestazione ottimale. Perdere così, all’ultimo minuto su una respinta, brucia. Con un po’ più d’attenzione potevamo portare a casa un punto che, considerata la nostra prova, poteva essere un ottimo risultato.Nell’occasione della rete che abbiamo subito, ha tirato dal limite Pesce, il pallone è passato in mezzo a un po’ di gambe. Io ci sono arrivato deviandolo sul palo. Poi, sulla mia respinta, Cavion era solo. Non so se era in fuorigioco o meno”.
“Se fossimo stati più attenti, avremmo portato a casa un buon punto. Purtroppo, è andata così. Dobbiamo fare meglio, lo sappiamo. Da domani ci rimbocchiamo le maniche, per pensare già al prossimo impegno al Tardini contro il Novara. Oggi abbiamo forse creato poco, ma in altre partite comunque un po’ di occasioni le avevamo avute essendo però un po’ sfortunati in fase realizzativa. Il Mister e il nostro staff tecnico, che sono molto competenti, penseranno a risolvere questa situazione. Il campionato è lungo, dobbiamo essere bravi a rimanere agganciati alle prime posizioni. Per questo motivo, oggi, un punto sarebbe stato fondamentale. Ci sono ancora venti partite, per fare bene cercando di rimanere là in alto. Non dobbiamo abbatterci, ma dobbiamo continuare a lavorare per questo scopo. Nel secondo tempo, come atteggiamento, dovevamo essere più bravi“.
“Siamo una squadra esperta, questa sconfitta non ci deve scuotere più di tanto. Dandoci solo uno stimolo in più, perchè così non va bene. Lo sappiamo anche noi. Siamo una squadra forte. Lo abbiamo dimostrato in passato, lo dobbiamo fare anche in futuro“.
ROBERTO D’AVERSA:
Al termine del match concluso sul risultato di 1-0 contro la Cremonese, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa dello stadio “Zini”.
“Anche se abbiamo preso gol alla fine, la partita è stata in equilibrio fino al 60′, nel primo tempo abbiamo fatto bene fino all’occasione con Insigne, poi mano a mano gli avversari hanno meritato la vittoria, perchè abbiamo fatto fin troppo poco nell’ultima mezz’ora per portare a casa la gara. Avevo preventivato che la condizione non ottimale di qualche giocatore ci avrebbe portato a soffrire nella parte finale della gara, credo però che la differenza nella seconda parte l’ha fatta la voglia e la determinazione da parte loro di portare a casa il risultato, prova ne sia che oltre al gol abbiamo concesso altre cinque conclusioni da fuori area perdendo dei contrasti. Dispiace il non vedere la cattiveria per portare a casa il risultato, poi la partita si può perdere comunque, ma non nel modo in cui si è interpretato l’ultima parte del secondo tempo, dove si è visto dall’altra parte che hanno fatto qualcosa in più“.
“Quando si fanno dei cambi si fanno per cercare di migliorare la situazione, cosa che è successa nella Cremonese: quelli che sono subentrati da noi non hanno dato quel cambiamento rispetto a com’era prima la situazione, ma è una questione generica per come si è affrontata la seconda parte del secondo tempo. Le partite con il blasone e con il mercato non si vincono, in Serie B se si va in campo determinati si porta a casa il risultato, altrimenti si rischia di fare una figura come quella fatta oggi parlando della mezzora finale, perchè prima abbiamo anche cercato di fare quello che abbiamo provato in settimana ed abbiamo creato delle occasioni, parlo di quella avuta con Di Gaudio e di quella con Insigne. Mano a mano siamo scemati e ci vuole personalità per l’arco di tutta la partita, specialmente nei momenti di difficoltà. Non creo alibi, credo solo nel lavoro: avremo materiale in settimana sul quale lavorare”.
“Si è creato poco oggi, in altre circostanze si è creato tanto, ma come non cercavo alibi quando mancavano gli attaccanti così non ne cerco ora. Conta il modo e la voglia che si ha nel volere qualcosa: mi viene in mente Di Gaudio che ha messo in due o tre situazioni la palla sul primo palo e non ci siamo arrivati. Prima in attacco avevamo Calaiò e poi Ceravolo, ma con i nomi non si fa niente, questo lo dimostra il campionato di B, che conosco bene perché l’ho fatto per molti anni da calciatore”.
“Ceravolo? Per recuperare la condizione ho bisogno di farlo giocare perchè è un giocatore importante, ma il problema oggi non è stato Ceravolo. La classifica? Credo che si debba guardare all’obiettivo settimanale, ma per far sì di rimanere attaccati alle prime posizioni quel che dobbiamo fare è andare in campo con la giusta determinazione, come abbiamo dimostrato di poter fare già in buona parte del girone d’andata. Dezi a sinistra? Ha rispecchiato la prestazione di tutta la squadra: bene nella prima ora, poi mano a mano siamo venuti meno nei momenti di difficoltà”.

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