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Parma1913 2017 Daniele Faggiano sala stampaA margine della presentazione dei tre nuovi acquisti del Parma Marcello Gazzola, Amato Ciciretti e Antonio Vacca, il Direttore Sportivo crociato Daniele Faggiano ha fatto il punto sul mercato e su diverse situazioni.
Ecco le sue parole:
IL MERCATO – “Ora il mercato sarà più in uscita che in entrata. Noi pensiamo alla Cremonese, e poi penseremo al Novara. Sul mercato abbiamo lavorato per cercare di aiutare il Parma a migliorare. Fare meglio di quello che abbiamo fatto nel girone d’andata, del quale sono contentissimo, non è facile. Ho letto che il Parma compra tutti, anche se ci sono nomi di giocatori con i quali non ho nemmeno parlato. Il punto è che il Parma fa gola: fa piacere, ma destabilizza un po’. Tutti pensano che possiamo spendere e spandere, ma qui non vogliamo fare il passo più lungo della gamba, e stiamo attenti a tutto. Ci tengo a precisare che ora ci fermiamo, il mercato del Parma è chiuso. Poi vedremo: abbiamo un budget da rispettare, vogliamo andare avanti con quel budget e non vogliamo andare oltre. C’è stato un investimento importante per Da Cruz, un giocatore che ha 10-15 anni di carriera davanti. Ricordiamoci anche di lui, oltre ai tre ragazzi che stiamo presentando oggi. Sono orgoglioso di chi c’era prima, e di chi viene dopo. Cerchiamo di inculcare a loro la giusta mentalità. Vengono da realtà che hanno fatto tanto nel calcio, ma Parma è Parma. Entrare a Collecchio gli dà una spinta maggiore, e dovranno dimostrare di essere giocatori da Parma. Il centrocampo? Se non esce nessuno, non entra nessuno. Me li tengo stretti tutti. Può esserci una valutazione legata al piede preferito di alcuni giocatori”.
GLI OBIETTIVI – “Siamo dei neopromossi, non dimentichiamocelo mai. Io vedo tante società che gettano acqua sul fuoco. Poi vedono il nostro ambiente molto carico, ma dobbiamo stare molto tranquilli, e non farci prendere troppo dall’entusiasmo. Questa cosa mi preoccupa, sono sincero. Sono il primo che vuole andare avanti, ma non è facile. Qui c’è un progetto importante, c’è un centro sportivo importante, una proprietà parmigiana, l’innesto dei cinesi, PPC… Tutti vogliono il bene del Parma, e sono tutti tifosi del Parma, soprattutto. E questo mi dà una carica in più e una responsabilità in più. L’obiettivo? È quello di fare bene, consolidarci e costruire. Non ammazzarci, altrimenti torniamo alla situazione di prima. Leggendo i giornali sembriamo il Real Madrid, ma poi gli altri fanno i fatti. Io non guardo a casa d’altri, ma siccome tutti guardano a casa nostra… Siamo neopromossi, davanti ci sono squadre retrocesse dalla Serie A. Ora leggo che siamo vicini a un giocatore che nemmeno conosco. A volte ci sfruttano perché Parma è Parma. Ora però il mercato è finito”.
CICIRETTI – “Ciciretti è un sacrificio della società, una mia pazzia, se volete. Prendere un giocatore per sei mesi non è mai semplice. Lui è a scadenza, con il Benevento non rinnovava e allora mi sono inserito. Ho pensato: mi chiamo Parma, e ci provo. Ho un buon gruzzoletto di punti, e cerco di accaparrarmi un giocatore per il quale questa mattina c’è stato un inserimento di squadre di Serie A che lo volevano per sei mesi. Quello che farà dopo non mi interessa. Ho sentito un giocatore motivato, tutte le volte che ci ho parlato. Ho visto la voglia del ragazzo. Lui viene da un po’ di inattività, perché si era fatto male il 30 dicembre, e deve recuperare. Non dobbiamo però andare di fretta perché il campionato è lungo. Lui però ha voglia: sappiamo che non è in formissima, com’è successo con Dezi o Siligardi quest’estate. Lui avrà bisogno di un po’ di tempo, mentre tutti gli altri sono arruolabili, a parte Da Cruz che è squalificato”.
VACCA – “Vacca è un mio pallino, è un giocatore che mi è sempre piaciuto, ha qualità e dinamismo importanti. Quello che ci tengo a dire è che mi fido tanto dell’istinto, e delle sensazioni. A volte sbaglio, anche. Ma posso dire che dietro ai tatuaggi ci sono bravi ragazzi. Non vi nascondo che quando l’ho preso c’erano altre squadre che lo volevano, e il Foggia con noi si è comportato benissimo. Noi altrettanto con l’affare Scaglia, anche se erano due operazioni separate”.
GAZZOLA – “Gazzola è un giocatore che può far crescere il livello della squadra anche dal punto di vista mentale. Lo ricordo perché uno dei miei collaboratori era un dirigente della Sambenedettese quando Ballardini portò lui, Cigarini e altri in quella squadra. Lui è di Parma, ci tiene moltissimo”.
LE VOCI SU MATRI – “La trattativa con Matri non c’è stata, anche perché il Sassuolo non se ne priva. Quest’estate era un “ni”, mentre ora mi hanno detto subito di no”.
LE CESSIONI – “Tutti i giocatori che hanno lasciato Parma sono come dei figli, e mi dispiace. Ancora oggi ho ancora difficoltà a scrivergli. Fa parte del mondo del calcio, è brutto quando devi fare operazioni di questo tipo. Sono andati via da un ambiente nel quale hanno fatto bene, e che li ha fatti stare bene. Corapi era a scadenza, gli altri sono in prestito e se le rispettive società non saliranno di categoria torneranno a Parma. Però un abbraccio e un saluto a loro, come a chi è andato via prima mi sento sempre di darlo, anche perché se sono qui è grazie anche a loro”.
CALAIO’ – “Calaiò ha delle richieste, da squadre che sono davanti a noi in classifica, ma Emanuele è un giocatore del Parma. Le valutazioni si fanno in base a tante situazioni. Ma il mercato in entrata è chiuso, posso rimanere vigile ad alcune situazioni, ma devo stare attento al budget. Qualcuno dovrà uscire, sia a centrocampo che in attacco e in difesa. Dobbiamo essere due per ruolo, e in attacco nel caso avere un settimo. Calaiò è un giocatore del Parma. Punto. E noi ce lo teniamo stretto”.
LE VOCI DEI NEOCROCIATI
AMATO CICIRETTI:
Il centrocampista Amato Ciciretti, arrivato oggi al Parma Calcio, si è così presentato in conferenza stampa:
“Parma è una realtà molto importante, anche se è in Serie B, e molto diversa da quella da cui provengo. Questo mi spinge non solo a voler far bene, ma anche a cercare di migliorare quanto di buono è già stato fatto qui a Parma finora. Sono venuto con tanti buoni presupposti.. Di questa società conosco la storia. L’opportunità di venire qui è nata insieme con il direttore e con il mio procuratore. E’ una possibilità che si è concretizzata appena è nata, perché ci siamo accordati in pochissimo tempo. Ho deciso subito di venire, appena mi si è presentata questa occasione“.
“L’anno scorso in Serie B con il Benevento eravamo partiti per fare un campionato tranquillo, poi durante la stagione ci siamo trovati lassù qualificandoci per i play off e vincendoli. E’ stata una grandissima esperienza, che mi porto qui a Parma. Si tratta di una categoria difficile, fatto di tantissime partite, ognuna con le sue difficoltà, in cui emerge sul lungo termine chi ne ha di più restando sul pezzo per tutta l’annata. E’ questa costanza che fa la differenza”.
“Ceravolo, che ho avuto come compagno di squadra a Benevento, ci ha messo del suo per il mio arrivo a Parma. Lui ha spinto tanto affinché venissi. Fabio per me l’anno scorso è stato un vero punto di riferimento. Per quanto riguarda la mia posizione in campo, prediligo giocare esterno anziché trequartista, un ruolo che ormai è da tempo che non interpreto. Ai tifosi del Parma mi sento di dire che in questi sei mesi, da qui a giugno, darò tutto quello che ho per questa maglia. Se, poi, dovessi ritornare darò ancora di più di quanto avrò dato“.
ANTONIO VACCA:
In conferenza stampa al Centro Sportivo di Collecchio, oggi, si è presentato anche il centrocampista Antonio Vacca, che già da una settimana è un nuovo giocatore del Parma Calcio:
“Sono felicissimo di essere approdato al Parma. Ringrazio il Foggia, che mi ha dato tanto. Dal momento in cui, però, ho capito che lì non c’erano più i presupposti per continuare ho scelto il Parma grazie anche al rapporto che c’è con il direttore Faggiano, che voleva già portarmi al Palermo quando lui era là. Sono qui da una settimana, ma mi sembra di conoscere i miei nuovi compagni da tempo. Mi hanno accolto molto bene e mi sono già ambientato“.
“I nostri nuovi compagni sono stati molto bravi a mettersi tutti a disposizione e a favorire la reciproca conoscenza. Sono sincero, non ho preferenze per quanto riguarda il ruolo da ricoprire. A Foggia, per esempio, ho fatto anche il portiere per dieci minuti – ha detto sorridendo – in una finale di Coppa Italia, parando pure… Questo per trasmettervi che io sono uno disponibile a ogni esigenza tattica nel momento di qualsiasi bisogno. Dove il Mister decide di impiegarmi, io gioco senza alcun problema“.
“Detto sinceramente, da avversario nel girone d’andata di questa Serie B con il Foggia l’unica squadra che veramente ci ha messo sotto è stata il Parma. Con tutte le altre ce la siamo sempre giocata alla pari. Credo che comunque le squadre più accreditate alla promozione siano Palermo e Frosinone. La classifica attuale lo dimostra“.
MARCELLO GAZZOLA:
Il difensore Marcello Gazzola ha spiegato con queste parole, in conferenza stampa, il suo ritorno al Parma, dove è cresciuto nelle formazioni del Settore Giovanile:
“Ritorno con grande orgoglio. Il direttore lo sa quanto ho voluto fortemente ritornare a giocare per la squadra della mia città e del mio territorio. Essendo di Borgotaro, un paese della nostra provincia, è una grande soddisfazione e un grande stimolo poter contribuire a cercare di riportare il Parma dove merita e dove è stato per tanto tempo. So, proprio per questo motivo, che dovrò dare il doppio rispetto ai miei nuovi compagni, perché il Parma è la mia squadra del cuore. Darò tutto alla causa con grande orgoglio”.
“Il cambio di categoria non penso cambierà granché il mio modo di giocare. Non lo vedo come un passaggio dalla Serie A alla Serie B, ma come un arrivo a Parma, in una società e in una squadra che meritano un’altra categoria. Conosco tutti i giocatori dell’attuale gruppo del Parma per averci giocato contro, mentre conosco molto bene i componenti dello staff tecnico. Con il vice allenatore Tarozzi, il match analyst Piccioni, il preparatore atletico Morellini e il preparatore dei portieri Bartoli ho lavorato nella mia primissima esperienza al Sassuolo. Parto già un po’ avvantaggiato, perché conosco molto bene il loro metodo. Con mister D’Aversa abbiamo iniziato a capirci subito, cercando di comprendere cosa vuole nella fase difensiva e offensiva. Pure a Sassuolo giocavo in un 4-3-3, quindi grandissimi cambiamenti per me non ci saranno“.
“Arrivando qui, l’altro giorno, la prima sensazione è stata quella di un’emozione molto forte, perché ho rivisto e sono tornato a frequentare gli stessi posti, tra i campi e gli spogliatoi, in cui mi allenavo da bambino, in cui sono cresciuto calcisticamente. E’ un’emozione che va subito messa da parte, perché incombe una sfida fondamentale sabato con la Cremonese su cui bisogna immediatamente concentrarsi. Ho seguito la Serie B. E’ un campionato lungo, che ho già disputato, vincendolo senza passare dai play off.E’ difficile, perché essendo lungo, basta pochissimo per passare da primo in classifica alle posizioni da play off. Fino all’ultimo, in B, non devi mai mollare pensando partita per partita“.

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