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Parma1913 2017 festeggiamenti post partita BELLAE’ un Parma un po’ matto in un campionato matto per antonomasia, quello targato 2017/2018. A confermare un trend che lo vuole vincente in trasferta e così così in casa, ecco arrivare la vittoria corsara con il Cittadella.
Al netto del rigore un po’ generoso che ha determinato il momentaneo pareggio, resta una prestazione maiuscola, con i ragazzi di D’Aversa che hanno meritato completamente i tre punti.
Sugli scudi Frattali, autore di parate importanti nei momenti chiave della partita, ovviamente Calaiò ma anche di più Baraye. Il senegalese sta dimostrando quanto sciocche fossero le chiacchiere sulla sua consistenza interiore sfoderando buone e/o ottime prestazioni ogni volta che viene chiamato a dare il proprio contributo. E Cittadella è stata una di queste situazioni.
Il Parma inizialmente subisce l’iniziativa dei padroni di casa, che si portano dalle parti dell’estremo gialloblu al 10’: Frattali riesce solo a deviare una conclusione che Iacoponi leva dalla linea di porta.
La pressione non cala se non grazie alle opere del genere fantasy di Baraye, che riesce a rendersi pericoloso e anzi a scagliare dalla distanza. Ma a parte questo il Cittadella continua a macinare gioco: i primi 30’ di match sono tutti suoi, Schenetti conclude due volte in pochi minuti.
Dal 35’ in poi però l’inerzia della partita cambia, ed è il Parma a salire in cattedra: le azioni in attacco si susseguono e al 41’ Insigne, imbeccato da un Baraye ispirato e concreto, la appoggia a Calaiò, che insacca il vantaggio. E’ 1 a 0.
Nel secondo tempo Insigne conclude in prima persona, e a momenti raddoppia. Il Parma è davvero lanciato, l’inizio della ripresa lo vede protagonista, ma è il Cittadella a pervenire al pareggio: al 73’ un rigore alquanto opinabile viene realizzato da Iori.
Il Parma ricomincia a macinare gioco e a rendersi pericoloso: Adorni atterra Calaiò e prende antitempo la strada degli spogliatoi.
All’84’ la squadra si riporta in avanti, il Cittadella non ne ha più: a stendere i patavini è Calaiò, che insacca l’ 1 a 2.
Se pensate ad una reazione d’orgoglio da parte dei padroni di casa vi sbagliate di grosso: il Parma di oggi è così concetrato che potrebbe pure levitare nell’aria come un gruppo di brahimini indù, ed è Insigne che a momenti non sigla 1 a 3 finale. Termina con la doppietta di Calaiò e il dubbio rigore di Iori, e va benissimo così: il Parma è al quarto posto in solitudine.

ZFoto Parma a CittadellaIL TABELLINO:
Cittadella-Parma 1-2
Marcatori: 40′ e 84′ Calaiò, 73′ Iori su rig.
AS CITTADELLA 1973: Alfonso, Salvi, Iori (Cap.), Scaglia, Schenetti (82′ Pelagatti), Litteri, Pezzi (32′ Caccin), Bartolomei, Arrighini (64′ Kouame), Pasa, Adorni.
A disposizione: Paleari, Lora, Chiaretti, Varnier, Strizzolo, Maniero, Fasolo, Settembrini.
All.: Venturato
PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi, Lucarelli (Cap.), Mazzocchi (87′ Sierralta), Calaiò (V.Cap.), Baraye (70′ Di Gaudio), Munari (79′ Dezi), Barillà, Insigne, Scozzarella, Gagliolo.
A disposizione: Nardi, Corapi, Scaglia, Ramos, Frediani, Nocciolini, Germoni, Siligardi, Scavone..
All.: D’Aversa
Arbitro: Sig. Marco Serra di Torino. Assistenti: Sigg. Mauro Galetto di Rovigo e Giovanni Margani di Latina. IV Uomo: Fabio Piscopo di Imperia.
Note – Calci d’angolo: 4-4. Ammoniti: Iori (6′) e Litteri (69′). Espulso Adorni (80′). Recupero: 1’pt, 4’st.

SALA STAMPA:
ANTONINO BARILLÀ :
Dopo la quarta vittoria del Parma Calcio in trasferta nel campionato di Serie B ConTe.it, conquistata oggi pomeriggio a Cittadella, la voce della squadra Crociata è stata quella di Antonino Barillà, nella gara odierna tornato titolare a centrocampo:
Oggi noi cercavamo il risultato e il risultato è arrivato, tra l’altro con una buona prestazione. Abbiamo patito un po’ nel secondo tempo, ma dopo il pareggio subito su un calcio di rigore che secondo me non c’era abbiamo reagito molto bene. Poi, c’è stata l’espulsione giusta di un loro giocatore che ci ha agevolato un po’ di più nell’arrivare al successo. Sul rigore concesso al Cittadella è stato determinante il giudizio del guardalinee che ha visto un movimento strano. Per quanto mi riguarda, io ho accorciato su un giocatore e poi sono stato fermo. Non credo fosse rigore. Noi cerchiamo di preparare le partite sempre nel migliore dei modi, sia in casa che in trasferta, cercando di sfruttare le nostre caratteristiche, che sono quelle di palleggiare e di arrivare il prima possibile sulle nostre punte, che hanno tanta qualità. Se poi capita come oggi che Baraye fa assist per Insigne che passa la palla a Calaiò che la mette dentro va benissimo. In rosa siamo tanti, soprattutto nel ruolo di centrocampisti. Il mister ci sta alternando, stiamo giocando tutti. A volte capita di stare fuori in più di una gara, ma l’importante è farsi trovare pronti quando si è chiamati in causa. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, perchè il campionato di B è lungo e ci sarà bisogno di ognuno di noi. Il segreto è stare il più uniti possibile. Cerchiamo di raggiungere sempre il massimo obiettivo, ma nel corso dei novanta minuti di un incontro ci può stare un momento di calo e di sofferenza. Oggi in questa fase abbiamo subito il rigore che, purtroppo, ci ha spiazzato un po’. L’importante è stato avere la forza di reagire e di aver causato una loro espulsione. Noi cerchiamo di muovere sempre la classifica, poi alla fine vediamo dove arriviamo. Oggi nel primo tempo abbiamo sofferto poco, poi siamo stati poco cinici a inizio ripresa a chiuderla. Se l’avessimo chiusa lì, staremmo parlando di un’altra gara. Sapevamo che a Cittadella avremmo dovuto fare una partita maschia. L’abbiamo fatta senza risparmiarci e abbiamo portato a casa i tre punti. Giocando, soffrendo e creando le nostre occasioni“.
ROBERTO D’AVERSA:
Dopo il match vinto per 1-2 sul campo del Cittadella, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del “Tombolato”.
“Pareggiare questa gara sarebbe stato un rammarico enorme per quel che si è creato, il risultato più giusto è la vittoria: a inizio secondo tempo abbiamo creato diverse occasioni, poi i ragazzi sono stati bravi a non innervosirsi dopo il loro pareggio su un episodio che non voglio contestare. Anche a Frosinone la reazione è stata importante considerato lo svantaggio doppio: a volte le sconfitte insegnano più delle vittorie”.
“Nell’arco dei 95 minuti bisogna restare concentrati e dentro la partita, questa maturità ci può portare a obiettivi importanti. C’è una crescita di tutta la squadra, Calaiò e Insigne sono due giocatori molto tecnici e il loro lavoro è più evidente, ma anche quello fatto da Baraye e Di Gaudio è stato importante, ad esempio. Nel calcio di oggi bisogna fare sia la fase difensiva che quella offensiva, abbiamo fatto entrambe bene creando occasioni”.
“L’espulsione? La sensazione iniziale dal campo è che fosse rosso. Sono tre punti pesanti? Era importante muovere la classifica e fare risultato in un campo non facile, qui hanno una filosofia di gioco ben precisa e senso di appartenenza. Siamo stati bravi a non spazientirci dopo il pareggio. Ora è presto per guardare la classifica, dobbiamo lavorare e cercare sempre il risultato, possiamo fare meglio in fase di possesso palla”.
“Bravi anche Dezi e Sierralta perchè non è mai facile subentrare, soprattutto quando manca poco alla fine, i ragazzi si stanno ben comportando, c’è senso di appartenenza alla squadra. Quarta vittoria in trasferta? Imporre il gioco in casa è una difficoltà che si riscontra anche in altri campionati, ultimamente al Tardini stiamo facendo bene e vogliamo dare continuità, sto vedendo compattezza nell’ambiente, i ragazzi si stanno comportando bene, stiamo seguendo un percorso di crescita che potrà farci togliere soddisfazioni“.

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