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ZFoto ParmasalernitanaChe partita, che miti, che polli. E’ davvero difficile, se non impossibile, dare una definizione univoca e certa ai gialloblu che hanno affrontato la Salernitana al Tardini: in doppio vantaggio, gli uomini di D’Aversa si sono fatti rimontare da una Salernitana che ha il pregio di crederci sempre, e onestamente anche di giocare un buon calcio, in alcune frazioni di partita. E, tanto per capirci, è alla Salernitana (minuto 24’ della ripresa) che annullano un terzo gol.
Il primo tempo è sostanzialmente giocato solo dalle maglie crociate, che mettono in mostra un’azione corale ed un’intensità di gioco che fanno bene al cuore da vedersi. Al 16’ del p.t. è Di Cesare ad insaccare: un colpo di testa che non lascia scampo a Radunovic e compagni, il suo.
Il vantaggio non solo non da la sveglia alla Salernitana, ma anzi galvanizza ulteriormente i gialloblu, che si portano avanti con Di Gaudio prima e Dezi successivamente, e che pervengono al raddoppio al 32’ con il Capitano (chi diceva che era bollito? Ecco, la porta è quella in fondo a destra), bravo a finalizzare un bel servizio dalla sinistra di Scaglia.
Il secondo tempo non assomiglia in nulla, alla prima frazione di gioco: la Salernitana gioca, e pure bene. Sprocati, neo-entrato nelle fila dei campani, prima prende le misure a Frattali al 4’, poi lo fulmina al 10’. I gialloblu provano a reagire, ma si annusa paura, nell’aria. Al 24’ viene annullato il 2 a 2, alla Salernitana. Due minuti dopo un episodio che segnerà la partita: Di Cesare, autore del vantaggio, commette fallo su Rodriguez e viene espulso.
Al 32’, non paghi di tutto ciò, Iacoponi commette fallo in area: è rigore ed espulsione. A realizzare è Vitale.
L’ultimo quarto d’ora? Ce l’avete presente quella sensazione quando stai guidando e la pattuglia dei carabinieri ti alza la paletta davanti? Ecco, quel tipo di sensazione di inquietudine e timore lì. Ma alla fine il risultato non cambia e le due squadre si congedano dal pubblico del Tardini in parità.
“Parma pollo”, si dirà. Sì, in parte può essere vero, nel senso che farsi recuperare due pere è un’impresa di cui essere poco orgogliosi. Ma occorre dare merito ad una Salernitana che ha saputo riorganizzarsi e macinare gioco, e che alla fine non ha rubato nulla. E’ ora di svegliarsi un attimino, tra i crociati.
LA SALA STAMPA:
CAPITAN LUCARELLI: A parlare a nome della squadra, questa sera, dopo il pareggio (2-2) del Parma Calcio allo stadio Ennio Tardini contro la Salernitana nella settima partita del campionato di Serie B ConTe.it, è stato Capitan Alessandro Lucarelli, che al 33′ ha segnato il gol del raddoppio Crociato:
“Siamo riusciti a buttar via una gara che nel primo tempo avevamo dominato per un eccesso di presunzione e un atteggiamento sbagliato nell’entrare in campo nel secondo tempo. Dopo l’intervallo, siamo entrati mosci sul terreno di gioco. Non ce lo possiamo permettere. Non dobbiamo più rifarlo, perché sono punti importanti che si perdono. Se vogliamo essere una squadra importante e di vertice, dobbiamo rimanere in partita novanta minuti“.
“Abbiamo fatto un primo tempo bellissimo, eravamo meritatamente in vantaggio di due reti, poi è bastato un quarto d’ora per buttar via sciaguratamente tutto. Ci eravamo detti nello spogliatoio di rientrare con l’atteggiamento giusto, però non l’abbiamo fatto. C’è poco da rammaricarsi. Oggi abbiamo assolutamente perso due punti. Un primo tempo come quello disputato stasera quest’anno non lo avevamo ancora fatto, giocando bene e andando in vantaggio e poi raddoppiando. E’ stato da polli buttar via tutto. Questa era una partita da portare a casa. Ci saremmo messi in una posizione in classifica importante con le prime. C’è poco da dire davvero, se non che come squadra, chi era in campo stasera, ci dobbiamo tutti prendere le nostre responsabilità per aver buttato via una gara che avevamo in mano. La rabbia più grande è questa. Siamo stati noi, stasera, con le nostre stesse mani, a fare e disfare. Non ci scusanti, c’è solo da battere la testa contro il muro. Avevamo la partita in mano e da soli l’abbiamo gettata”
“La colpa è tutta nostra dei giocatori. In campo ci siamo rientrati noi. Dovevamo fare le stesse cose che avevamo fatto bene nel primo tempo. Per un cambio di atteggiamento così, l’allenatore ci può far poco. In questa circostanza la colpa è esclusivamente nostra, di chi è sceso in campo. I miei due gol nelle ultime due partite al Tardini sono serviti a poco, perché con l’Empoli siamo stati sconfitti e stasera abbiamo raccolto questo pareggio. La soddisfazione personale per aver segnato, però, non c’è. Ci sono solo grande rammarico e grande rabbia. Non è facile da spiegare questo calo di concentrazione, perché scendiamo nello spogliatoio e ci diciamo che la partita non è finita e che dobbiamo ritornare in campo con la stessa determinazione, ma poi rientri sul terreno di gioco e sbagli due passaggi decisivi o due palle davanti al portiere. E’ un segnale che a livello di concentrazione qualcosa lasci. Poi, è andata sempre peggio. Meno male che in nove uomini, dopo le due espulsioni, siamo riusciti almeno a prendere un punto, perché in quel momento in nove contro undici era dura”.
“Una squadra esperta come la nostra non si può permettere questi cali, perché abbiamo giocatori che hanno fatto diversi campionati di B e anche di A. L’esperienza non può essere un problema. C’è da migliorare l’aspetto mentale, perché dopo un primo tempo così positivo non si può concedere per superficialità nostra all’avversario di rimettere in piedi una gara che era chiusa. Ora ci aspetta la trasferta di Palermo, che affronteremo con la voglia di ripartire. Dovremo fare a meno di due giocatori importanti espulsi oggi. Ci saranno da valutare le condizioni di Scozzarella, che oggi è uscito per infortunio. In Serie B c’è da lottare per tutti i novanta minuti, sia in casa che in trasferta. Prima lo capiamo e prima ci togliamo delle soddisfazioni. Non dobbiamo essere così altalenanti. Non voglio commentare gli episodi delle due espulsioni, perché significherebbe darci degli alibi. Stasera se abbiamo pareggiato la partita è solo colpa nostra, perché abbamo sbagliato l’inizio del secondo tempo. La fatica dei nostri attaccanti a segnare ? Di occasioni stasera ne abbiamo create, forse ci voleva un po’ più di cattiveria. Poteva andar meglio a livello di lucidità e di freddezza“.


MISTER D’AVERSA: Una gara che per il Parma si era messa per il verso giusto, con il doppio vantaggio maturato nel primo tempo. “Se pensavamo di aver già vinto? Non credo, anche per come si sono incitati nell’intervallo i giocatori stessi sapevano non si può mai abbassare la guardia. Dopo un primo tempo del genere dispiace non essere riusciti a chiudere la partita, poi ci sono anche gli episodi che ti condannano. Questo ci deve far capire visto come abbiamo gestito la gara nel primo tempo che dobbiamo essere più forti mentalmente nel gestire le situazioni: quelle a loro favorevoli sono partite dalle seconde palle e non da contropiedi: una volta recuperati i palloni andrebbero mantenuti”.
“Dobbiamo affrontare ogni singola partita, inutile pensare alla classifica e alla posizione alla quale dobbiamo arrivare. Quando abbiamo avuto la possibilità di chiudere la partita non lo abbiamo fatto e in questo dobbiamo migliorare, dobbiamo fare mea culpa e ognuno deve pensare alla propria prestazione e capire dove migliorare”.
“Per il morale la medicina migliore è la vittoria. Loro hanno finito la gara con uno spirito diverso dal nostro pur avendola pareggiata, mentre per noi c’è lo sconforto per non averla portata a casa.L’espulsione di Di Cesare? Credo che il pallone lo abbia toccato, non so se poi abbia anche toccato l’avversario, credo che da regolamento poi il rigore ci fosse ma forse ci stava di più il giallo che il rosso, ma non voglio sindacare su questi episodi, al di là di questi dobbiamo migliorare noi. A volte quando si ha il desiderio di vittoria a tutti i costi appena si va in difficoltà si può avere più paura, ma non dobbiamo avere pensieri negativi, altrimenti poi accade quel che è successo stasera“.
Scozzarella è uscito nella ripresa per un colpo ricevuto. “Per Matteo aspettiamo gli accertamenti. Lui è un giocatore che può fare differenza nella costruzione del gioco e nelle geometrie, ma al di là della sua uscita del campo noi dobbiamo essere bravi a gestire una situazione di vantaggio sul 2-0. Insigne titolare? Ho valutato gli allenamenti durante la settimana, ho fatto le mie valutazioni”.
Gli avversari del Parma sono scesi in campo con un modulo diverso da quello visto anche di recente. “Non ci hanno sorpreso i cambi della Salernitana, avevamo preparato la partita con Sprocati in campo dall’inizio, il loro tecnico avrà valutato poi in base alle loro assenze di usare subito un modulo più coperto. Poi Sprocati è entrato in funzione del risultato della gara in corso, si tratta di un giocatore valido che ci ha messo in difficoltà, ma ripeto: noi non abbiamo avuto la forza caratteriale per chiuderla”.

IL TABELLINO:
Parma – Salernitana 2-2
Marcatori: 17′ Di Cesare, 33′ Lucarelli, 56′ Sprocati, 80′ Vitale su rig.
PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli (Cap.), Scaglia, Calaiò (V.Cap.), Insigne (69′ Mazzocchi), Di Gaudio (79′ Gagliolo), Scozzarella (52′ Munari), Scavone, Dezi.
A disposizione: Nardi, Corapi, Baraye, Frediani, Barillà, Nocciolini, Germoni, Siligardi, Sierralta.
All.: D’Aversa
US SALERNITANA 1919: Radunovic, Vitale, Mantovani, Zito (V.Cap.), Rodriguez, Kiyine, Della Rocca (46′ Sprocati), Minala, Schiavi (Cap.), Odjer (73′ Di Roberto), Bocalon (85′ Rosina).
A disposizione: Adamonis, Signorelli, Alex, Kadi, Asmah, Rossi, Cicerelli, Iliadis.
All.: Bollini
Arbitro: Sig. Aleandro Di Paolo di Avezzano. Assistenti: Sigg. Gaetano Intagliata di Siracusa e Vincenzo Soricaro di Barletta. IV Uomo: Sig. Alessandro Prontera di Bologna.
Note – Calci d’angolo: 5-4. Ammoniti: Odjer (43′), Kiyine (58′), Minala (89′) e Scaglia (93′). Espulsi Di Cesare (71′) e Iacoponi (78′). L’arbitro ha allontanato dal campo al 69′ il team manager della Salernitana Avallone. Recupero: 1’pt, 5’st. Spettatori: 11.493 (9.306 abbonati, 2.187 paganti di cui 846 ospiti) per un incasso complessivo di 86.335 Euro.

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