0
0
0
s2smodern

Rugby Zebre Andrea DelledonneLe Zebre restano un bel casino, ma si intravvede un po' di luce in fondo al tunnel. Negli giorni scorsi i giocatori, esasperati da mesi di mancanza di chiarezza sul panino da mettere in tavola (gli atleti tendono a magiare e fare famiglia esattamente come tutti gli altri lavoratori), si erano rifiutati di iniziare la preparazione, oggi l’entrata in scena ufficiale di Andrea Delledonne, designato dalla Federazione Italiana Rugby come nuovo amministratore della franchigia.
L’uomo è conosciuto ai parmigiani non tanto per l’ultimo ruolo ricoperto, quello di amministratore delegato della Mille Miglia, quanto per il “penultimo”, per così dire: è lo stesso esperto di controllo di gestioni societarie che l’ex commissario Ciclosi nominò presidente di Stu Pasubio. Un “casino” (anche in questo caso) la prosecuzione del quale è costato un avviso di garanzia e un interessamento della Corte dei Conti all’ A Seventh of Mayor Pizzarotti.
Fatto sta che Delledonne pare abbia illustrato il proprio progetto di rilancio delle Zebre venerdì, in seno al consiglio federale, e che abbia già pianificato sia il budget che il suo impiego per gli stipendi di staff tecnico e rosa. Oltre a ciò, si apprende dal comunicato che la Fir ha diffuso, le nuove Zebre nascono come srl. Nel leggerlo, lo riportiamo integralmente in coda, non è possibile non porsi alcune domande di carattere per l’appunto amministrativo. Abbiamo seguito gli incontri con la stampa organizzati a suo tempo dalle “vecchie Zebre”, per così dire ( LEGGI LEGGI LEGGI LEGGI ), e non abbiamo avuto l’impressione che la vecchia società, di cui si è dichiarato il profondo malessere economico, avesse dichiarato fallimento, o avesse portato i libri in Tribunale. Il piano concordatario, cioé la road map di salvataggio della situazione (per dirla in soldoni), non appare come risolto in nessun atto tribunalizio per cui sorge spontanea una domanda: che ne sarà della vecchia società? Non è una questione da poco: essendo in perdita con fornitori, va capito quale futuro è ad essa riservata alla luce di quanto deciso venerdì.
Altro punto interrogativo riguarda la gestione del “settore giovanile”: dal comunicato non si capisce bene se l’ Accademia federale rimarrà da noi, quanti soldi riceverà, quale ruolo rivestirà nel panorama nazionale della palla ovale. Bé, ci troviamo di fronte a un semplice comunicato: gli aspetti tecnico-amministrativi verranno certo spiegati con calma nel tempo.O almeno: è saggio che lo facciano.
IL COMUNICATO: "La Federazione Italiana Rugby ha preso atto della comunicazione ricevuta dalla Società "Zebre Rugby Srl", nella quale la scrivente ha manifestato la propria rinuncia a partecipare al Guinness PRO12 2017/18. Deliberata la costituzione della "Società Zebre Rugby Club" per garantire la partecipazione di due squadre italiane alla competizione al fine di rispettare gli accordi in essere con il Board di Celtic Rugby, e determinato di nominare amministratore unico della nuova Società il sig. Andrea Dalledonne ed il sig. Diego Rivetti quale Sindaco unico, i vertici di FIR incontreranno nella giornata di oggi lunedì 24 luglio a Parma - unitamente ai nuovi amministratori - i membri dello staff e giocatori della franchigia per avviare i processi operativi di "Zebre Rugby Club" e definire quanto prima i contratti con quadri tecnici, atleti e personale della nuova Società"

Sostieni Rossoparma con una donazione