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ZFoto Parma bassanoparmaUna settimana di passione, terminata con la Via Crucis in quel di Bassano del Grappa, quella vissuta dal Parma calcio. La botta a freddo arrivata da Napoli ( LEGGI DELLA VICENDA DE IL MATTINO LEGGI DELLA PRESENTAZIONE DEL MATCH ) ha indubbiamente lasciato un pessimo kharma sui ragazzi di D’Aversa, che hanno giocato in modo veramente inguardabile, se paragonati alle prestazioni cui hanno abituato tifosi e osservatori.
In realtà l’inizio partita del Parma 1913 non è stato proprio da buttare, casomai condizionato dal meteo sul manto erboso del “Mercante”, che ha reso la parte tattica meno agevole del solito. La stessa squadra di casa non si può dire che per i primi 40 minuti abbia messo in croce il Capitano ed in compagni di reparto, anzi. A preoccupare è invece piuttosto il fatto che i crociati costruiscono poco e non controbattono con la consueta energia.
In definitiva è solo negli ultimi 5 minuti della prima frazione di gioco che Minesso per il Bassano e Calaiò (atterrato in area) per il Parma fanno sobbalzare i cuori.
Questa inerzia della partita viene interrotta al 57’, allorché Fabbro scardina la porta di Frattali con un destro di buona fattura.
Di lì in poi, con colpevole ritardo, la squadra si sveglia e con Lucarelli di testa mette al 78’ l’estremo Rossi. Fatto ciò, stop, fine dei giochi.
Qualcosa è successo, dentro allo spogliatoio: si è incrinato un equilibrio ed è bene metterci una pezza piuttosto in fretta. Innanzitutto perché il Venezia, pareggiando contro il Fano, ha conquistato la B e poi perché le altre, dietro, hanno guadagnato terreno. Che la Procura indaghi e che i giocatori giochino: è troppo chiedere che ciascuno faccia il proprio, in questo dannato paese? Non si può crollare ora, dev’essere chiaro a tutti.

IL CARTELLINO : Bassano-Parma 1-0
Marcatori: 13’st Fabbro
BASSANO VIRTUS: Rossi, Formiconi, Bizzotto (Cap.), Minesso (V.Cap.), Pasini, Candido (31’st Gashi), Bianchi, Frabbro, Laurenti (42’st Gerli), Crialese, Grandolfo.
All.: Bertotto
A disposizione: Piras, Bastianoni, Maistrello, Bernardi, Tronco, Soprano, Fracaro.
PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi, Lucarelli (Cap.), Nocciolini (36’st Sinigaglia), Baraye, Munari, Scozzarella, Di Cesare, Calaiò (V.Cap.), Scavone (36’st Mazzocchi), Scaglia.
All.: D’Aversa
A disposizione: Zommers, Corapi,, Giorgino, Nunzella, Ricci, Coly, Simonetti, Messina, Edera, Fall.
Arbitro: Sig. Edoardo Paolini di Ascoli Piceno. Assistenti: Sigg. Pasquale Capaldo di Napoli e Gamal Mokhtar di Lecco.
LE DICHIARAZIONI:

MISTER D’AVERSA: PATITO IL DISPENDIO DI ENERGIE NERVOSE DI QUESTA SETTIMANA
“Stiamo attraversando un periodo di difficoltà, è indubbio. Nella testa dei giocatori c’era la voglia di riscattarsi, ma in campo non ho visto la mia squadra, sbagliavano anche le cose più elementari. E’ evidente che quanto è successo in settimana ha influito nel dispendio delle energie nervose. Contro di noi tutti danno il massimo, anche il Bassano, come è giusto che sia. Il campo ha dimostrato che le loro energie tecniche, fisiche e nervose sono state migliori delle nostre. Abbiamo risentito della settimana appena trascorsa. Io rassegnato in panchina durante il secondo tempo ? Non bisogna essere necessariamente arrabbiati in panchina. Se chiedo alla squadra di essere più serena, io non posso fare il contrario, anche se a volte il risultato cambia pure le valutazioni. In classifica, fortunatamente, non è cambiato nulla. Siamo ancora secondi, anche se il Pordenone si è avvicinato, ma noi dobbiamo guardare solo a noi stessi per ricompattarci. Questa sconfitta non ci voleva per il morale. Noi stessi siamo i primi a essere dispiaciuti per i nostri tanti tifosi che ci seguono e ci incitano, come hanno fatto anche oggi. Per la prima volta sono andato anche io sotto alla Curva a salutarli e a ringraziarli della presenza. Sapevamo che, come era giusto, non avremmo avuto complimenti, ma era opportuno, da parte nostra, assumersi le responsabilità. E’ un nostro dovere, in queste occasioni. Il pubblico di Parma è abituato a grandi campioni, ma quanto chiede è semplice: sudare la maglia. Quando arriva una sconfitta, è ovvio che la prima reazione sia pensare alla mancanza di impegno dei giocatori. Sta a noi fare in modo di riportarli a sostenerci come hanno sempre fatto. Si tratta di un pubblico civile. Oggi ci hanno solo spronato a dare di più. Questa è stata una settimana particolare. Venivamo anche da un trittico in una sola settimana. La volontà era riscattarsi dopo la sconfitta casalinga con l’Ancona, ma non abbiamo saputo gestire, in una partita di sofferenza, le poche energie rimaste. Dopo due sconfitte così, non posso essere sereno e tranquillo. Devo capire come risolvere il problema e far riacquistare autostima e sicurezza nei nostri mezzi per ritornare a vincere. Come accadeva fino a poche settimane fa. Dimostrando la compattezza che si deve avere soprattutto nei momenti di difficoltà”.
MUNARI: NON UN PROBLEMA FISICO MA DI TESTA
“Abbiamo fatto l’ennesima partita che non dovevamo fare. Abbiamo sbagliato sotto tutti i punti di vista. Vi assicuro che la volontà c’è, da parte di tutti. Non possiamo essere questi. Se giochiamo così, facciamo fatica. Ora dovremo guardarci dentro e fare un esame di coscienza. Bisogna staccare, per riprenderci alla grande, Comunque abbiamo un obiettivo da raggiungere, a cui crediamo. Oggi non c’è stata l’intensità giusta. Non è un problema fisico. Credo sia più un problema di testa. Abbiamo giocato tre partite la settimana scorsa, però abbiamo avuto l’opportunità di recuperare. Abbiamo sbagliato tante giocate, anche le cose più semplici. Bisogna cercare di riattaccare subito. Ci vuole la responsabilità di prendere per mano la squadra. Credetemi, la volontà c’è. C’è sempre stata. Sì, è vero, questa settimana un po’ ha consumato le nostre energie nervose. Le motivazioni, però, devono andare al di là di quanto è successo questa settimana. Il Bassano è una buona squadra. Davanti hanno fatto la differenza. Hanno corso per tre, sia gli esterni che gli attaccanti. Hanno messo più intensità rispetto a noi. Sinceramente io non mi aspettavo un Bassano così. Si è dimostrato un’ottima squadra, soprattutto dal centrocampo in sù. Mi meraviglio che siano così indietro in classifica. I tifosi ci hanno chiaramente espresso il proprio disappunto. Dispiace, perché li conosco, quattro anni fa ero qui. Domani è Pasqua, potevano benissimo stare a casa, ma invece sono venuti in tanti a Bassano. Ci hanno incitato anche a fine partita e ci hanno detto che sono con noi. Per noi è fondamentale. Lasciamoci alle spalle questa sconfitta, proviamo a ripartire, perché abbiamo un obiettivo da raggiungere. Se siamo questi di oggi, sono preoccupato e anche tanto. Secondo me è questione di motivazioni. Non siamo fenomeni, altrimenti giocheremmo tutti in A. Se siamo in questa categoria, è perché abbiamo anche alcune lacune. Ognuno di noi deve concentrarsi su quanto possiede. Solo così si può vincere. Se sbagliamo anche le cose più semplici, però, facciamo fatica e si va poco lontano”.

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