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ZFoto Pali Italia cartelloUn passo in più verso la stabilizzazione della Tecnopali, in realtà a discapito dei creditori, che a loro volta scaricheranno sui rispettivi dipendenti.

E’ stato un bagno di sangue, il fallimento della Pali Italia, non c’è che dire. Fatto sta che dopo l’acquisizione dei “vecchi dipendenti”, per così dire, della San Polo Lamiere della ormai esanime Pali Italia, avvenuta a gennaio, è di queste ore la richiesta di concordato preventivo da parte della controllante Tpg srl. Il meccanismo è stato messo in atto per salvaguardare ciò che è rimasto dalla lecita richiesta dei creditori. La Tpg srl, peraltro, è attualmente affidata a Francesco Del Bubba, che non risulta avere altro ruolo se non quello di salvaguardia rispetto ai veri proprietari. Il patrimonio si aggira, almeno a leggere l’ultimo bilancio noto, sui 16 milioni di euro, mentre i debiti ammontavano ad oltre 31 milioni.
Va sottolineato che la Pali Italia è attualmente in affitto per San Polo Lamiere, e che se non vi fossero una marea di situazioni poco chiare pregresse di compratori ne avrebbe probabilmente avuti, visto che lo stabilimento risulta essere, da sempre, perfettamente produttivo.

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