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Appennino boscoAL VIA i BANDI, LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA È GIÀ UNA ''REGINA'' DELLE FORESTE (DIRE) Bologna, 9 lug. - In Emilia-Romagna la superficie boschiva e' cresciuta del 20% negli ultimi trent'anni e oggi copre 611.000 ettari, quasi un terzo del territorio: numeri che la collocano tra le regioni con il piu' alto indice di boscosita' in Italia.

Il 30% dei boschi si trova all'interno di aziende agricole e solo il 3% e' nella fascia della pianura. In tutto sono 685 le aziende agricole con attivita' principale nel settore della selvicoltura, 1.990 quelle con attivita' secondaria. Oltre 5.000 famiglie effettuano tagli per uso privato. E l'Emilia-Romagna vuole che questi alberi e questi numeri ''crescano'' ancora. Non dimenticando i loro effetti ''terapeutici'': i boschi contribuiscono al ''sequestro'' di carbonio, riducono le emissioni di gas serra, e sono fonte di reddito per le aziende agricole. E cosi', per estendere le superfici boschive in Emilia-Romagna, realizzare interventi di forestazione e promuovere l'arboricoltura da legno la Regione mette a disposizione oltre 10 milioni di euro, risorse del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 che finanziano tre diversi bandi, rivolti ai proprietari di terreni pubblici o privati e ai loro consorzi. I contributi possono arrivare ad un massimo di 7.500 euro per ettaro per i boschi permanenti, 7.000 per l'arboricoltura con specie autoctone e possono variare da 1.600 a 3.200 euro, sempre per ettaro, nel caso della pioppicoltura. A copertura del mancato reddito agricolo, sono previsti anche contributi per ettaro, da un minimo di 150 a un massimo di 500 euro. "Vogliamo promuovere un'economia del bosco pienamente sostenibile da un punto di vista ambientale- spiega l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli- a partire dalla collina e dalla montagna dove l'agricoltura da' meno reddito, ma allo stesso tempo svolge un'azione fondamentale di presidio del territorio". Le domande per i contributi potranno essere presentate a partire dal 14 luglio ed entro il 9 o 30 settembre, in base al tipo di intervento, utilizzando la piattaforma Agrea.

Ed ecco che cosa prevedono i tre bandi. Per gli per gli "imboschimenti permanenti" ci sono a disposizione 5,7 milioni di euro. Il costo unitario massimo ammissibile delle spese di impianto e' di 7.500 euro per ettaro. Il contributo previsto copre il 100% della spesa. Gli interventi possono essere realizzati in terreni agricoli e non agricoli, in pianura e in collina. La scadenza delle domande e' fissata al 30 settembre. Per il capitolo "Arboricoltura da legno consociata ecocompatibile", grazie a 2,4 milioni di euro si finanziano al 100% interventi fino a un massimo di 7.000 euro nel caso di impianti di arboricoltura consociata, cioe' con presenza di diverse specie forestali autoctone, e di 4.000 euro per ettaro nel caso di impianti di pioppicoltura ecocompatibile. Le percentuali di contributo sono comprese tra il 70 e l'80%. Le domande vanno presentate entro il 9 settembre. Infine, l' "Arboricoltura da legno: pioppicoltura ordinaria". Qui ci sono 2,4 milioni di euro, il costo massimo ammissibile e' di 4.000 euro per ettaro e il contributo previsto e' del 40%. Anche in questo caso le domande vanno presentate entro il 9 settembre. La delibera e' stata pubblicata sul Burert dell'Emilia-Romagna dell' 8 luglio.

Info sui bandi: http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020  (Red/ Dire)

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