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ZFoto Magic da via Mantova ferroviaMai litigare con “vicini di casa” ricchi e potenti. Ah no, questa è la parte della vicenda Magic di cui non si deve parlare, a Parma. Non è però su queste basi che si è mossa la Procura di Parma nel rinviare a giudizio 17 indagati del crac Magic, ma su fatti piuttosto pesanti e tangibili. Il pm Paola Dal Monte ha quindi finalizzato l’azione delle fiamme gialle, e ha quindi invitato alla sbarra l’ex presidente Giuseppe Lina , i membri del cda che ha avvallato le linee di indirizzo aziendale dal 2005 ( Elisabetta Pancheri, Francesco Caputo Nassetti, Rolando Labadini, Federico Pancheri per bancarotta fraudolenta aggravata, Emanuela Maviglio, Corrado Cardarello, Ernesto Prevedoni Gorone, Andrea Lina, Maurizio Spampinato e Leonardo Glionna per bancarotta semplice aggravata ), cinque ex sindaci (Pierangelo Paleari, Aldo Belli, Luigi Dall'Oca, Giovanni De Luca e Maurizio Cosci con l’accusa di bancarotta semplice ) ed un revisore dei conti (Edoardo Orlandoni, accusato di aver avvallato una bancarotta fraudolenta aggravata). Come ne usciranno lo deciderà un giudice, ma certo le leggi in Italia non agevolano la persecuzione di reati finanziari: sembrano fatte essenzialmente per fregare la vita dei poveracci.

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