0
0
0
s2smodern

ZFoto Rogato su CopadorHanno emesso il decreto che serviva, i giudici Pietro Rogato, Nicola Sinisi e Enrico Vernizzi: in esso si stabilisce nel 30 ottobre, alle ore 12, il termine ultimo per l’offerta di acquisto della vecchia Copador.
Il giorno successivo il Tribunale di Parma darà il via all’asta di vendita del Consorzio Padano Ortofrutticolo Società Agricola Cooperativa, nome esteso della Copador stessa, con decisione efficace dal 31 dicembre di quest’anno. L’azienda è operativa, ed i suoi dipendenti al proprio posto, ad oggi, per l’intervento della Mutti, che l’ha rilevata in affitto d’azienda. Il futuro? La base d’asta è 25 milioni, chissà che nelle buste non sia presente una cifra sufficiente a soddisfare le legittime aspettative dei creditori, la cui assemblea risulta convocata per il 31 gennaio 2018.
I DIPENDENTI: un paragrafo dell’atto redatto dai giudici fallimentari è dedicato ai dipendenti della Copador. “tutto il personale dipendente – vi si legge – sarà trasferito in capo alla concessionaria alle stesse condizioni contrattuali applicate da Copador senza soluzione di continuità (…), salve le eventuali modifiche consentite ed eventualmente previste dall’accordo sindacale, che dovrà essere previamente sottoscritto”. Insomma, in altre parole chi vuole tutto quel ben di dio (l’azienda ha dimensioni importanti e viaggia come un treno) dovrà impegnarsi a mantenere lo status quo trovato sul piano lavorativo. Il dettato del decreto è inequivocabile.

Sostieni Rossoparma con una donazione

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner