0
0
0
s2smodern

Tep conducente autobus genericaUn comunicato orgoglioso, ma anche impregnato di una retorica molto lontana dalla realtà, quello emesso dalla Tep. In che senso? Nel senso che festeggiare per il recupero di cali di performance causati dalla propria stessa gestione è come minimo sconcertante. Un esempio? Nel 2012 i titoli di viaggio venduti erano 3 milioni 529 mila e 321, nel 2016 3 milioni 403 mila e 371, che è una quota inferiore.

Nel mezzo un tracollo di fronte al quale un amministratore può decidere di ammettere di aver pezzato delle proprie mancanze o bearsi per una positività rispetto alla propria stessa negatività. I vertici Tep hanno scelto la seconda via.
Al netto di tutti questi discorsi resta un dato politico ineludibile: una società pubblica storicamente utile e dall’ottimo servizio medio sta per chiudere i battenti a favore di una incombente società privata che si è aggiudicata la gara per il servizio di trasporto locale pubblico. Un fatto sconcertante, che fa il paio con la dismissione delle azioni di Fiere di Parma (utile da 7 milioni di euro) da parte dell'amministrazione Pizzarotti a tutto vantaggio dell'acquisizione di quote di Sogeap, azienda degli industrialotti locali anche questo giro in passivo secco (3 milioni e mezzo LEGGI QUI ).
PER APPROFONDIRE LEGGI
Riceviamo da Tep e pubblichiamo:
L’Assemblea dei Soci di TEP ha approvato il bilancio aziendale per l’esercizio 2016 nel corso della seduta di martedì 12 settembre.
Tutti gli indicatori dimostrano l’ottimo stato di salute dell’azienda, a partire dall’utile di € 2.422.859 con cui l’azienda segna il miglior risultato degli ultimi 10 anni.
Il risultato è frutto del piano strategico delineato dal Consiglio d’Amministrazione – composto dal presidente Antonio Rizzi, dal vicepresidente Mirko Rubini e dal consigliere Patrizia Zucchi -, perseguito e messo in pratica sistematicamente da tutta la struttura aziendale, che ha permesso di raggiungere risultati importanti sia sul fronte dei costi che dei ricavi. Il tutto in uno scenario macroeconomico positivo.
In particolare sul fronte dei ricavi è stata determinante l’azione di contrasto all’evasione intrapresa dall’azienda in corso d’anno. L’attività di sperimentazione ha dato una spinta significativa all’impennata registrata nelle vendite di biglietti e di abbonamenti, con buoni risultati sul livello di fidelizzazione dei clienti. Anche il numero dei viaggiatori cresce di conseguenza in modo importante: + 2,1 milioni rispetto al 2015, pari a un +6,5%.
Grazie alle azioni intraprese, il valore della produzione nel 2016 ha toccato quasi 52 milioni di euro, livelli che l’azienda non raggiungeva dal 2011.
Sul fronte dei costi l’azienda ha beneficiato di un costo delle materie prime che si è mantenuto sui livelli dell’anno precedente. Significative economie sono state realizzate sui costi assicurativi, come conseguenza ad un buon andamento dei livelli di incidentalità (-25% rispetto all’esercizio precedente) maturato grazie alla costante attenzione del personale viaggiante. Ciò ha permesso di ridurre in maniera considerevole i premi assicurativi nella nuova gara d’appalto che si è svolta nell’esercizio.
Nonostante gli investimenti in nuovi mezzi siano stati posticipati al 2017 per essere utilmente inseriti nel piano di gara, nel corso del 2016 si è comunque completata la procedura di acquisto di 12 mezzi 18 metri Solaris Urbino 18, di ultima generazione, Euro 6 che sono entrati in funzione sulla linea di forza nord sud all’inizio del 2017.
Il mantenimento di una gestione attenta delle risorse umane ha consentito di procedere a nuove assunzioni, ma al tempo stesso di tenere sotto controllo il costo del personale, riducendo l’effetto incrementale del rinnovo del CCNL autoferrotranvieri, garantito comunque a tutto il personale già a partire da novembre 2015 e non coperto da trasferimenti di altra natura se non dagli interventi di ottimizzazione interna.

L’Ebitda (indice che esprime l’utile derivante dalla gestione operativa dell’azienda, al netto degli interessi, delle imposte e degli ammortamenti) si attesta a 6,4 milioni, pari al 12,4%.
Dal punto di vista finanziario e patrimoniale, TEP presenta una situazione di grande solidità, con un ROE (return on Equity) e un ROI (return on Investment) pari a 12,5% e 4,9% rispettivamente.

“Il quadro che emerge da questo bilancio rende evidente come Tep sia una delle realtà più solide del panorama del trasporto pubblico locale regionale e nazionale.” - dice il presidente di TEP Antonio Rizzi - “La struttura finanziaria e patrimoniale solida costruita con sacrifici dall’Azienda non deve essere vista come opportunità di realizzo – ed infatti i Soci hanno concordato di destinare l’utile a riserva. Rappresentano piuttosto la base strutturale fondamentale su cui poggiare il piano di gara offerto cui l’Azienda si è impegnata per i prossimi 9 anni, qualora TEP dovesse risultare affidataria del servizio TPL per il bacino Ambito Taro per il novennio 2017 - 2025. Cosa a cui TEP guarda ancora con immutata fiducia.
TEP è l’azienda dei parmigiani e un patrimonio di questa città che speriamo possa continuare a servire il nostro territorio.” conclude Rizzi.

Sostieni Rossoparma con una donazione

06 RossoParma banner

07 RossoParma banner

01 RossoParma banner

02 RossoParma banner

03 RossoParma banner

04 RossoParma banner

05 RossoParma banner