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Fornovo Comune diagonaleL’assenza di una visione prospettica dello sviluppo che dovrebbe connotare il nostro Comune in termini di servizi e uso del territorio, è una costante che ha caratterizzato questa Amministrazione fin dall’inizio del suo mandato.


Oltre gli slogan e le feste, l’attività amministrativa si è quasi fermata e le poche iniziative intraprese o partecipate, risultano cariche di contraddizioni e prive di soluzioni adeguate.
Un esempio su tutti, è l’operazione immobiliare che vede coinvolta l’Amministrazione e che riguarda l’ex sede Usl situata in Via Solferino, la cui destinazione d’uso ha subito continue modifiche nel corso di questi anni.
Ricordiamo infatti che tale fabbricato è stato ceduto alla Croce Verde Fornovese dalla Azienda Sanitaria, con destinazione e finalità esclusivamente socio-sanitaria: parte dei locali, una volta ristrutturati, a servizio delle crescenti esigenze dell’associazione, i restanti spazi per altri servizi socio-sanitari.
L’idea originaria prevedeva l’utilizzo dei locali per la realizzazione della Casa della Salute, servizi questi, che per scelta della stessa ASL, saranno dislocati in una nuova costruzione all’interno del Polo Sanitario (sulla quale bisognerebbe dedicare un capitolo a parte, per i ritardi, la complessità delle soluzioni di viabilità, ecc.)
Successivamente, fu ventilata l’ipotesi di mettere a disposizione quei locali per la Guardia di Finanza, ipotesi questa ben presto sfumata, a favore di un suo trasferimento, poi di fatto avvenuto con costi significativi a carico della stessa Amministrazione, nei locali della ex Pretura in Via Nazionale.
Fornovo vista dallaltoNel frattempo, si è fatta strada l’idea di trasferire in quella struttura la sede Avis.
L’attuale sede infatti pare abbia avuto rilievi non superabili circa le caratteristiche necessarie per l’accreditamento per i prelievi, motivo per cui l’amministrazione Grenti ha attivato un percorso amministrativo-economico volto ad alienare il vecchio edificio di via Marconi e con quelle risorse garantire all’Avis , attraverso l’acquisto o il pagamento dell’ affitto, la disponibilità dei locali di via Solferino, in osservanza della convenzione in essere fra Amministrazione Comunale e Avis di Fornovo.
Oggi, con la conferma da parte dell’Amministrazione di tale trasferimento, apprendiamo un altro pezzo di questa strana vicenda: anche gli uffici del Centro per l’Impiego verranno trasferiti nei locali acquistati dall’Assistenza Pubblica.


Su tutta questa vicenda, che costerà alla collettività circa 24.000 € all’anno in affitti, riteniamo di porre i seguenti interrogativi:
1. La sede Avis di Via Marconi, non più in alienazione, per la quale si sono chieste all’Agenzia delle Entrate valutazioni per un costo complessivo di 3000 eu, a quali scopi è destinata? Nell’ottica di risparmio di denaro pubblico, non potrebbe ospitare il Centro per l’Impiego?
2. La realizzazione di una mensa nei locali di Via Solferino, notizia apparsa sulla stampa a gennaio scorso e confermata in Commissione, è autorizzata e compatibile con la destinazione d’uso prevista dallo strumento urbanistico vigente (e da eventuali vincoli compresi negli atti di cessione dell’immobile da parte dell’Asl?)
Infine, ci preme sottolineare che quest’operazione sta esponendo la Croce Verde Fornovese, senza dubbio una delle associazioni più importanti del paese, a rischi spropositati e questo ci preoccupa molto, come dovrebbe preoccupare l'Amministrazione. L’associazione infatti contrarrà un mutuo la cui copertura sarà solo in parte garantita dal Comune di Fornovo, mentre la parte maggioritaria sarà ripagata da canoni pagati da cooperative sociali, per le quali è difficile prevedere garanzie di continuità nel futuro.
Il gruppo Fornovo Insieme, consapevole delle ricadute economiche e sociali che queste scelte possono avere sul territorio e sui servizi per i cittadini, auspica che l’amministrazione comunale fornisca i chiarimenti necessari per far luce su questa controversa vicenda.

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