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San Michele Tiorre villetta svoltareLa solita buffonata degli esponenti della destra locale, quella cui si è assistito giovedì pomeriggio, in Comune a Felino. Degli 8.837 residenti censiti, delle centinaia e centinaia di persone che, teoricamente , si sarebbero dovute opporre all’arrivo dei profughi si sono presentati in Consiglio comunale in...9.

Sì, avete letto bene: nove (in lettere, tipo gli assegni), di cui almeno un paio neanche ci risulta che ci abitino, nel Comune amministrato dalla sindaca Elisa Leoni. Li abbiamo contati ad uno ad uno, e a dire il vero non è che sia stata una gran fatica. Nove a protestare significa un carico di due profughi cadauno: una media mica male.

Il resto del paese? Fondamentalmente se ne sbatte.

Nella stessa via Martiri della Libertà di San Michele Tiorre, strada che avrebbe dovuto dimostrare insofferenza per gli arrivi, all’ora del Consiglio comunale l’emergenza sociale di gran lunga più sentita è stata la scomparsa di un micio. Non stiamo scherzando.

ZFoto Felino Consiglio ComunaleILa proprietaria, giustamente in ansia (chi ha gatti sa, gli altri non possono capire), lo ha trovato dopo una ricerca minuziosa del circondario.
Attorno alla villetta, detto del micio smarrito, una pace assoluta. Al suo interno, come detto ( LEGGI DELL’ARRIVO DEI PROFUGHI ), i nuovi arrivati stanno prendendo le misure di questa nuova, inconsueta, realtà, accolti anche dal parroco del paese, che ci ha tenuto a far sottilmente sapere da che parte stessero i valori cristiani (Cristo è innanzitutto amore).
Nel palazzo comunale tutt’altra aria, quasi a ribadire per l’ennesima volta l’enorme distanza creatasi negli anni tra la retorica politica e la quotidianità del cittadino qualsiasi. C’è un motivo molto semplice per la solitudine degli esponenti di Lega Nord, Forza Italia e fascistume vario: ai felinesi, di questa faccenda, interessa fino a mezzogiorno. E anche le contestazioni al sindaco in aula esistono solo perché i giornali ne parlano: non se ne trova traccia in nessun bar del paese, e nelle panchine si parla di tutt’altro. E’ questo che rende ancora più patetiche le manifestazioni di quattro razzisti in croce, cui ormai, per trovare l’agognata visibilità, manca solo di darsi fuoco in piazza come dei bonzi durante la guerra del Vietnam.
ZFoto Felino Consiglio ComunalePostilla numero uno: la foto in alto è stata scattata alla famosa villetta proprio nell’istante in cui in Comune a Felino c’era chi ne denunciava l’emergenza sociale. Non c’è nulla di meglio di una foto per dare del nador a qualcuno.
Postilla numero due: per dovere di cronaca vanno citati non solo i 9 “tifosi” di tre o quattro partiti diversi, ma anche i 4 antirazzisti che hanno esibito i cartelli “nessuno è straniero” e “Felino non è Gorino”. Grazie di esistere.

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