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Provincia strade SP15 RavaranoUna situazione surreale: un presidente del Consiglio provinciale renziano (Filippo Fritelli), che guida un Consiglio a prevalenza renziana, che la mena perché dal governo (al tempo degli stanziamenti c’era Renzi) non arrivano fondi nemmeno per le strade. Sono gli stessi che hanno caldeggiato termini come “semplificazione”, “fusione di Comuni”, “soppressione di enti”...ed ora piangono. La conseguenza politica è lo stucchevole resoconto del Consiglio provinciale, che riportiamo interamente.

DALLA PROVINCIA: La grave situazione della viabilità provinciale è stata discussa oggi in Consiglio. Approvata una delibera che fa il punto della situazione e che verrà inviata a Regione, Governo, Prefetto e Sindaci. Approvato anche un odg a favore del Punto nascite dell’ospedale di Borgotaro e altre delibere tecniche.

Parma, 3 marzo 2017 – E’ stata la grave situazione della viabilità provinciale la protagonista della seduta del Consiglio che si è svolta stamattina in Piazza della Pace.
Il Delegato Serpagli ha illustrato il censimento presente nel “Piano per la messa in sicurezza e miglioramento della rete viaria provinciale” redatto dal Servizio Viabilità. Il documento evidenzia la drastica riduzione finanziaria seguita alla riforma istituzionale, con il divieto per la Provincia di contrarre mutui (da 4 anni), la riduzione della spesa corrente e dei trasferimenti di risorse, “che hanno comportato la totale impossibilità di operare per il mantenimento delle funzioni fondamentali assegnate alle Province”, tra cui appunto la viabilità.
Persino la Corte dei Conti, nell’Audizione parlamentare del 23 febbraio scorso, ha lanciato un pesante allarme in tal senso: le Province sono strette tra la riduzione di risorse da un lato e il permanere di funzioni a cui devono far fronte dall’altro, tra cui mantenere la transitabilità in sicurezza della rete stradale provinciale. Per tali funzioni “devono poter disporre delle risorse finanziarie, di personale e strumentali necessarie”.
Intanto lo stato di manutenzione dei 1400 km delle 103 strade provinciali del Parmense è in notevole peggioramento, come ha spiegato il dirigente del Servizio Viabilità Annoni, che ha sottolineato il senso di frustrazione e impotenza degli operatori. Nel Piano si stila un elenco delle opere e degli interventi strettamente necessari alla tutela dell’esistente e al mantenimento della transitabilità delle strade, interventi che riguardano esclusivamente: manutenzione delle carreggiate e pavimentazioni, rifacimento della segnaletica orizzontale, ripristino di dissesti in atto, sostituzione di barriere stradali, riapertura della viabilità interrotta.
La spesa necessaria stimata per un primo lotto di interventi è di 58.938.572,51 euro.
Tale cifra non comprende le nuove opere e infrastrutture, gli interventi di manutenzione straordinaria e strutturale su ponti e viadotti comprese le relative barriere di protezione, il rifacimento e la sostituzione della necessaria segnaletica verticale; per questi interventi è in corso un’analisi più dettagliata e il relativo importo andrà a sommarsi a quello precedente.
La necessità impellente di quasi 59 milioni euro “non può essere soddisfatta nemmeno in parte dalle risorse economiche attualmente disponibili”.
Nel bilancio preventivo 2017 verranno definite le priorità degli interventi, sapendo già che gli interventi possibili risulteranno estremamente limitati rispetto al fabbisogno. Comunque prima dell’approvazione del bilancio non potrà essere attuato nessun intervento: il bilancio in pareggio potrà essere adottato solo dopo l’emanazione di nuove norme nazionali che rifinanzino le Province.
Sono intervenuti i consiglieri: Cantoni (Pd), che ha evidenziato alcune situazioni critiche in particolare per la zona Medesano – Noceto, Roberto Bianchi (Pn) secondo cui diventa difficile identificare eventuali priorità in una situazione che prelude a un collasso, Paolo Bianchi (Pd) che ha auspicato il ripristino di una normale dinamica delle entrate per la Provincia.
Agoletti (Pn) ha espresso rispetto per l’impegno degli uffici tecnici, ha preso atto delle difficoltà di bilancio ma ha rilevato la necessità che la politica dia indirizzi e priorità, caldeggiando una concertazione tra Provincia e Comuni.
Vagnozzi (Insieme per il territorio - Ipt) chiede di reperire risorse per investimenti tramite la razionalizzazione delle società partecipate.
Il capogruppo Arduini ha annunciato l’astensione di Provincia nuova sulla delibera di recepimento del Piano “per l’impossibilità di analizzare la documentazione in tempo utile e per una ragione politica, visto che il tema è stato l’oggetto dell’apartheid del gruppo”.
La delibera verrà trasmessa alla Regione Emilia Romagna, al Prefetto di Parma, al Ministero delle Infrastrutture, al Ministero delle Riforme Istituzionali, ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Parma.

Il problema viabilità ha tenuto banco anche nelle comunicazioni e interrogazioni dei consiglieri, che hanno aperto la seduta.
Roberto Bianchi (PN) ha chiesto informazioni sull’inizio dei lavori di consolidamento delle strutture del ponte sul Po di Roccabianca. Il Delegato Serpagli ha risposto a questa e alle interrogazioni delle sedute precedenti. Sulla Sp 28: il distacco dei massi in località Scandaiolo, era stato causato dalle ripetute fasi di gelo e disgelo, ed era un evento non prevedibile, ma che è stato prontamente affrontato. Su quel tratto ci sono già reti metalliche di protezione, ma non si possono mettere ovunque. In riferimento al tragico incidente del mese scorso sulla Massese Serpagli ha chiarito che è in fase di redazione un piano di messa in sicurezza di tutto il tratto, ma la tutela delle utenze deboli è di competenza dei Comuni. Il piano, che vede la regia del vice presidente Bodria, ha un costo di almeno 2 milioni di euro, per i quali si pensa di richiedere il sostegno della Regione.
Su Ponte Verdi di Ragazzola c’è un accordo di programma di due anni fa tra Regione Emilia-Romagna e Lombardia; alla prima spetta la sistemazione strutturale, alla seconda l’asfaltatura. La Lombardia ha già effettuato lo stanziamento, per cui la Provincia di Cremona ha già effettuato unprimo lotto di lavori. La Regione Emilia – Romagna dovrebbe trasferire alla Provincia di Parma entro l’estate un milione di euro per la sistemazione delle campate più danneggiate. Il rifacimento dell’intero ponte costerebbe circa 10 milioni di euro. E’ stata rinnovata dalla Provincia la richiesta di un finanziamento straordinario al Ministro Del Rio. Intanto prosegue il monitoraggio costante da parte degli operatori, mentre la società specializzata incaricata consegnerà a breve un rapporto completo.

Agoletti (Provincia Nuova- PN) ha poi chiesto se sia stato costituito il tavolo tecnico politico sul tema delle aggregazione degli istituti Magnaghi – Solari e Galilei - Bocchialini. La Delegata Grenti ha risposto che la prima riunione del tavolo si è svolta ieri e vi hanno partecipato, oltre a lei, i rappresentanti dei 4 Comuni coinvolti (Parma, Fidenza, Salsomaggiore e San Secondo, il rappresentante dell’ex Provveditorato, i presidi e i tecnici della Provincia; c’è già il calendario per gli incontri successivi, per rispettare il limite dei 120 giorni stabilito dalla delibera provinciale. Ai partecipanti è stata consegnata una prima bozza di accordo di rete per il nuovo Polo. Le varie istituzioni scolastiche manterranno la propria autonomia, ma assumeranno impegni precisi nell’ambito dell’accordo. I risultati di ogni incontro verranno rendicontati ai capigruppo del Consiglio provinciale.

Vagnozzi (Insieme per il territorio) ha ricordato che ora il bilancio delle Province deve essere annuale e ha sollecitato il Presidente a intervenire a tutti i livelli affinché si torni a un bilancio triennale. Il presidente Fritelli ha risposto che sta già lavorando in questo senso, insieme alle altre Province e all’Upi, che col suo Presidente Variati sta lavorando attivamente sul tema nelle sedi nazionali.

Fritelli ha poi comunicato che è stata depositata la relazione della Consigliera provinciale di Parità, comprensiva di rendiconto 2016 e programma 2017, ha ricordato che si tratta di una funzione fondamentale dell’Ente e ha invitato i Consiglieri a collaborare con la Consigliera nei rispettivi territori.

E stato quindi approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal Gruppo Provincia Nuova e illustrato da Agoletti affinché il Punto Nascite dell’ospedale di Borgo Val di Taro resti operativo, poiché la sua soppressione incentiverebbe le giovani coppie a lasciare la nostra montagna verso realtà maggiormente servite, aggravandone lo spopolamento. L’odg impegna il Consiglio provinciale a sostenere i Comuni delle Valli del Taro e del Ceno che già si sono espressi in tal senso, ad inviare una comunicazione in merito al Presidente della Regione, all’Assessore Regionale alla Sanità, al presidente del Comitato di distretto sanitario. Sono intervenuti a favore Grenti (IpT), che ha messo in luce l’importanza della struttura, soprattutto per i comuni più lontani dal capoluogo e Serpagli (Pd), che ha ringraziato la Regione Emilia – Romagna per il mantenimento di tutti e tre gli ospedali del nostro territorio: Parma, Fidenza e Borgotaro, garantendo i livelli di servizio attuali.

Sono state anche approvate all’unanimità alcune delibere tecniche, come il nuovo Regolamento di Contabilità, resosi necessario per adeguare l’Ente alle novità normative e l’acquisizione di un’area privata a conclusione dell’iter di realizzazione di una rotatoria.
Infine, è stato deciso all’unanimità di mettere a bando l’affidamento del Servizio di Tesoreria per il periodo 2017-2020 ed è stato approvato lo schema di convenzione che ne regolerà la gestione. Il servizio dovrà essere gratuito per la Provincia ed è previsto un contributo di sponsorizzazione a carico del tesoriere a sostegno delle iniziative dell’ente.

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