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ZFoto opposizioni in conferenza con PezzutoFanno tenerezza, i Consiglieri di opposizione, quando chiedono se Pizzarotti abbia ancora la maggioranza e una legittimità amministrativa: non hanno mai compreso del tutto quale sia il grado di adesione alla poltrona dei diretti interessati, né quanto questi siano assolutamente indifferenti a cosa la città pensi di loro.

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Ore 16, le opposizioni (M5S Parma, quella di opposizione a Pizzarotti, esclusa) tengono una conferenza stampa in Comune. Davanti una sorta di presidio triste e solitario proprio dei Consiglieri, e di un po' di gente che suonando con alcuni di essi ha trovato lavoro: nessuno se li fila particolarmente. Tolto il logo di Beppe Grillo sono stati declassati alla categoria “quelli che nel 2017 finalmente scompaiono”.
Ad aprire le danze è il Capogruppo del PD in Consiglio Nicola Dall'Olio, che non pare essere stato colto neanche da un dubbio rispetto al tristissimo e desolato presidio dei poltronati a Cinque Stelle ( ma lo saranno? LEGGI ) ed esordisce proprio chiedendo una verifica dei numeri in Consiglio. L'atto avrebbe comunque una sua utilità tutt'altro che formale, visto che al primo voto favorevole della maggioranza a Pizzarotti verosimilmente Grillo sancirebbe l'espulsione del “blocco” dei poltronisti.
Inoltre sottolineerebbe anche formalmente una cesura complessiva tra i pizzarottiani e il programma a Cinque Stelle con cui si sono presentati ai cittadini, a questo punto ad appannaggio di Mauro Nuzzo e Fabrizio Savani. Pizzarotti? A quel punto dovrebbe ufficializzare la nascita del proprio personalissimo Ncd, un partitino di galleggiamento con cui cercare di sopravvivere alle prossime e pare imminenti inchieste.
“ In realtà, come ha sottolineato Nicola – ribadisce Maria Teresa Guarnieri, di Altra Politica- , non siamo qui a chiedere le dimissioni per un atto di indagine. Ma di fronte a che maggioranza ci troviamo? M5S? E' un problema di coerenza politica”.
Ettore Manno ne fa una questione di fedeltà al mandato amministrativo.
Giuseppe Pellacini, dell'Udc, per parte sua ribadisce con quali mancanze di trasparenza e onestà debba convivere il Consiglio comunale, visto che su svariati provvedimenti (Regio incluso) lo stesso ha fatto richiesta di accesso agli atti ricevendo risposte spesso fuori dai tempi dovuti e parziali o “off topic”.
A chiudere il giro di valutazioni è Fabrizio Pezzuto, di Parma Unita: “a noi non interessano – ha dichiarato – le beghe tra Grillo e Pizzarotti, interessa invece che la città sappia cosa sta succedendo. Il problema di non risposta che Pizzarotti lamenta dai vertici del Movimento noi lo viviamo da quattro anni di converso da lui: una serie di richieste, di interrogazioni, che comunque giacciono inevase”.
Trasparenza, onestà, risposte chiare su indagini della magistratura: se a Parma lo hanno soprannominato Vignalotti, il primo cittadino, state sicuri che un motivo ci sarà.

GUARDA L'INTERVENTO DI NICOLA DALL'OLIO

GUARDA L'INTERVENTO DI MARIA TERESA GUARNIERI

GUARDA L'INTERVENTO DI ETTORE MANNO

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