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Tep bus in fiamme via TrentoPiù che una Commissione, una seduta spiritica: i vertici Tep sono stati chiamati a rendere conto di quanto accaduto negli ultimi mesi al nostro trasporto pubblico locale (una serie di incidenti piuttosto gravi, con mezzi andati a fuoco e passeggeri evacuati in fretta e furia), e de facto...non hanno spiegato nulla.
Già l’esordio non è stato male: il primo incidente stradale è stato classificato come “non prevedibile”. Sfortuna, in altre parole. Fato, casualità, destino, sfiga...scegliete voi il termine che preferite. A chi non capita, del resto, di vedere la propria auto andare a fuoco, di quando in quando?
Il secondo incidente, quello dei primi di agosto...boh, forse il surriscaldamento della marmitta, ma vallo a sapere. I vertici della Tep ci hanno tenuto però a sottolineare che mezzi simili a quello andato in fumo sono stati sospesi.
Il terzo incidente, quello di Vicofertile? Nessuna ipotesi. Roberto Prada e Valentina Sghedoni, accompagnati dal responsabile dell’area manutenzioni hanno espresso i concetti come se tutto ciò fosse normale, come cioè se una serie di eventi potenzialmente tragici per la popolazione civile (una serie di autobus a fuoco) potesse ricondursi alla cabala.
L'evento che ha riguardato il mezzo a metano, a loro stessa detta poteva essere pericolosissimo: pare di capire che liquido infiammabile sia colato sul motore, e che la manutenzione sia stata eseguita il 29 agosto.
Gli ultimi due incidenti hanno indagini in corso.

A quel punto è stato chiesto se ci siano elementi per ipotizzare un sabotaggio. La risposta? No, non ne hanno nemmeno uno.

Essenzialmente hanno scritto un comunicato come se fossero al bar dopo due o tre malvasie: complottismo da due lire, da servire in pasto a quella parte di città che a tre sinapsi non ci arriva. Almeno hanno avuto il buon gusto di dichiarare, in Commissione, l’affermazione “un po’ ingenua”.
CHE COSA ABBIAMO: al netto dei “non si sa”, “valuteremo”, “boh”, ciò che ha di fronte il cittadino comune è un servizio pubblico colpito da una sequenza importante di eventi potenzialmente letali.
Come correttamente affermato in sede commissariale, alcuni di essi in particolare modo: quello di via XXIV Maggio, accaduto il 1 agosto, poteva essere pericolosissimo, dato il quantitativo di metano contenuto nel serbatoio e ciò che provoca una esplosione del genere. Mezzi revisionati in due casi su quattro il mese precedente a quello dell’evento.
Siccome le ipotesi di aspettare il morto o quella di vedere viaggiare gli autisti con la mano tra le gambe o sul seno sinistro (scaramanzia di genere) non ci appare attraente, ciò che i cittadini si potrebbero attendere dai nuovi vertici sono:
a) meno affermazioni sconsiderate: uno stipendio si giustifica anche da queste cose;
b) una firmetta su altrettanti assegni per comprare mezzi nuovi, a sostituire quelli vecchi: chissenefrega se poi Pizzarotti e Fritelli (Diego Rossi nel prossimo futuro) avranno meno soldi per i loro progettini con concerti in Cittadella...la salute dei cittadini viene un attimino prima.
Speriamo in future audizioni più convincenti.

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