0
0
0
s2smodern

Federico Pizzarotti e Stefano BonacciniIl “dopo PD” è già iniziato, e a rimanerci dentro saranno soprattutto quegli esponenti politici che, politicamente scodinzolanti, hanno sfruttato la ormai defunta onnipotenza di Matteo Renzi per ottenere vantaggi e “aiutini”.

Sarà molto divertente vedere la giunta Pizzarotti amministrare senza poter inaugurare nulla di nulla con l’immancabile Bonaccini al fianco.
Un assaggio di quanto caratterizzerà i prossimi anni lo abbiamo oggi con la dichiarazione dell’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi, infuriato per gli effetti (da lui dichiarati, ma il quadro non è esattamente così) del Decreto Milleproroghe sul cosiddetto Piano per le Periferie.
Nella realtà provvedimenti similari vengono presi ogni anno, e poi mitigati dai lavori in Parlamento, ma rimane comunque un quadro piuttosto nitido di quale clima politico caratterizzerà il dialogo tra governo grillino (la cui risposta riportiamo in coda) e sindaco ex grillino nel periodo a venire. Interessante, in effetti.

Postilla per l'assessore: "avvallare" significa "far scendere a valle". Forse si doveva usare il verbo "avallare", ma è solo una ipotesi.

MA NELLO STESSO GIORNO IL COMUNE DI PARMA MANDA AVANTI IL BANDO PER VILLA GHIDINI


Riceviamo dal Comune di Parma e pubblichiamo:
Milleproroghe, i fondi per il Piano Periferie slittano al 2020. L'assessore Alinovi: “Per Parma bloccati cantieri per 18 milioni e possibili danni erariali”

Parma, 8 agosto 2018. “La proposta del Governo, avvallata dal Senato, fa slittare al 2020 i fondi previsti per la riqualificazione delle zone periferiche cittadine, non tenendo nemmeno conto degli accordi già sottoscritti con il Ministero e degli investimenti già anticipati, che dovranno essere portati comunque a termine per i progetti esecutivi delle opere, per le quali, in alcuni casi, siamo addirittura già in gara d'appalto e che saremo costretti a revocare bloccando di fatto l'apertura dei cantieri. Per Parma si tratta di perdere 18 milioni che avrebbero rappresentato la possibilità di migliorare qualità e vivibilità di tanti luoghi della periferia della nostra città”: così commenta l'assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche Michele Alinovi, dopo la notizia odierna riguardante il decreto.

Gli interventi previsti dal Piano Periferie a Parma riguardano infatti sei progetti di “rigenerazione urbana”, in sei zone della città: quella per il complesso dell'Ospedale Vecchio nel quartiere Oltretorrente; per il Centro Sportivo ex Cral Bormioli nel quartiere Cortile San Martino; per il Workout Pasubio nel quartiere San Leonardo; per la riqualificazione di piazzale Pablo nel quartiere Pablo; per la biblioteca Montanara nel quartiere Montanara e per la Casa nel Parco del Cinghio nel quartiere Montanara.

“Da questo provvedimento, lesivo del principio di correttezza istituzionale tra Governo centrale ed Enti locali – continua l'assessore Alinovi - il Comune di Parma, così come altri 120 comuni italiani, si vede non solo sottratto un investimento fondamentale per realizzare gli interventi promessi ai cittadini, ma una esposizione a possibili danni erariali. Ci auguriamo che il passaggio alla Camera possa bloccare questa proposta intollerabile contro la quale faremo fronte comune con le altre realtà territoriali nazionali”.

LA RISPOSTA DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE:
CROATTI: RISORSE RIMODULATE; FINITI TEMPI PD DEI FONDI A PIOGGIA. (DIRE) Bologna, 8 ago. - I fondi per le periferie "non verranno a mancare". E' stata solo decisa una "rimodulazione" delle risorse, sbloccando allo stesso tempo "un miliardo di euro per gli investimenti degli enti locali". In poche parole, "nessun taglio". Ad assicurarlo e' il senatore 5 stelle Marco Croatti, che in una nota replica alla levata di scudi dei sindaci, che in queste ore stanno protestando per lo stop del Governo al bando periferie. "Altro che beffa- afferma Croatti- gli amministratori del Pd continuano a creare malesseri e disinformazione nei confronti del nostro Governo e ai danni dei cittadini. E' finita l'epoca dei finanziamenti a pioggia, con cui il Pd distribuiva soldi dei contribuenti senza un minimo di progettualita' ed efficienza", attacca il senatore M5s. Negli ultimi anni, sostiene Croatti, "le casse degli enti locali sono state prosciugate, costringendoli a tagliare i servizi essenziali per i cittadini, con il solo scopo di drenare risorse nelle mani del Governo per attuare interventi spot senza ottenere alcun risultato tangibile. Negli anni a guida Pd gli investimenti della pubblica amministrazione sono crollati di oltre il 30%, causando un grave danno all'economia del Paese". Con l'emendamento al decreto Milleproroghe, rivendica invece il senatore M5s, "abbiamo liberato un miliardo per gli investimenti dei Comuni, invertendo la rotta rispetto ai disastri del Pd. I vincoli di bilancio imposti dal Pd in questi anni hanno infatti impedito ai sindaci di utilizzare gli avanzi di amministrazione accumulati negli esercizi precedenti. È ridicolo che ora gli attacchi a un provvedimento che rida' finalmente respiro agli enti locali provengano proprio da chi ha attuato queste scellerate politiche di austerita'".
Croatti assicura che "non verranno a mancare in alcun modo i fondi destinati alle periferie, relativi a progetti locali che attualmente non hanno ancora i presupposti per poter essere approvati". Si tratta comunque di "somme che non verrebbero spese- sottolinea il senatore M5s- alla luce della sentenza della Consulta 74 del 2018, che ha rilevato l'illegittimita' della gestione centralistica del fondo previsto peraltro per meno di 100 Comuni". Con questo intervento, spiega dunque Croatti, "realizziamo una semplice rimodulazione dovuta al ritardo nella elaborazione di progetti completi. Non certo un taglio, come farnetica il Pd, bensi' uno sblocco degli investimenti a disposizione di oltre 7.000 Comuni. Gli unici tagli che i cittadini si ricordano sono quelli operati dai governi del Pd". Per il 5 stelle, dunque, "e' alquanto bizzarro che, di fronte a un provvedimento che sblocca fondi per i Comuni, il Pdvaneggi di rapine nelle periferie, proprio dove lo scorso 4 marzo ha subito una storica disfatta elettorale. Le periferie sono state dimenticate dal partito che per tradizione avrebbe dovuto tutelarne gli interessi: il crollo nelle urne certifica il totale fallimento dei Governi Renzi e Gentiloni". L'M5s al Governo, invece, "segna con orgoglio una netta cesura con quelle politiche- rivendica ancora Croatti- continueremo a sbloccare risorse per gli investimenti degli enti locali, per dare finalmente le risposte che i cittadini si aspettano. Il mio impegno e' permettere la salvaguardia delle citta' italiane nel pieno rispetto delle regole. Tengo a cuore le sorti del mio territorio, ma e' pur vero che occorre analizzare i progetti, dandone una corretta valutazione in termini di trasparenza".

Sostieni Rossoparma con una donazione