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Parma Unita Fabrizio Pezzuto sorride intervistaQualche giorno fa l'assessore Tiziana Benassi mi ha ripreso bonariamente per non aver gioito pubblicamente per l'iniziativa messa in campo con Tep “Bimbi in bus”. Colgo dunque l'occasione per recuperare la mia “grave” mancanza e ribadire che questo progetto va in una giusta direzione, per altro auspicata anche dal sottoscritto in tempi non sospetti.

Ciò premesso non vorrei che si corresse il rischio di ridurre il monte di problemi strategici che affliggono la nostra azienda di trasporti a un piacevole scambio di battute tra assessore e consigliere.

Sul piatto rimangono un parco mezzi troppo obsoleto, una pratica di “incasso” dei dividendi da parte di Comune e Provincia che trovo non solo dannosa ma sbagliata politicamente, una pericolosa impalpabilità del ruolo che Tep deve svolgere nelle politiche ambientali per il nostro territorio ed infine un sempre più evidente smarrimento della propria funzione di servizio a vantaggio di logiche aziendaliste che non sempre vengono incontro alle esigenze dei cittadini e dei lavoratori.

Ora, è del tutto evidente che l'iniziativa “Bimbi in bus” vada nella giusta direzione, ma, appunto, si tratta di una direzione e in quanto tale deve essere perseguita con forza e convinzione con politiche integrate e di prospettiva e non certo con iniziative, quali che siano, che rimangano isolate; fra l’altro la stessa iniziativa, pur lodevole, comporta comunque uno sforzo economico per le famiglie che, in ogni caso, si assumono l’onere di un abbonamento annuo in più.

Ribadendo come sempre la mia disponibilità a dare un contributo di idee e proposte, credo sia importante non lasciare la presa su Tep e lavorare per armonizzare sempre più quello che per me è il tema centrale: avere un'azienda sana, che reinveste tutti i suoi utili in servizi per i cittadini, condizioni migliori per i propri lavoratori e mezzi sempre meno inquinanti.

E visto che in qualche modo la mia proposta ha avuto una attenzione rilancio con altre 2, queste veramente sfidanti (e anche più costose per l’azienda, ma fare iniziative a gratis è troppo semplice): rendiamo gratuito il bus per gli studenti delle medie in modo da incidere profondamente sul traffico di auto della mattina e introduciamo sconti per famiglie numerose andando nel solco della family card introdotta nel 2017 dal Governo che prevede convenzioni per chi ha 3 o più figli e un ISEE di 30.000. Prometto fin d’ora che, in questi casi, non avrò bisogno del “richiamo” dell’assessore per applaudire.

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