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ZFoto Millemiglia Pizzarotti CasaAnche di questo avevamo scritto al momento stesso della pubblicazione della determina dirigenziale ( PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ), convinti che quell’atto dirigenziale inerente la Mille Miglia si prestasse a più chiavi di lettura, di cui una era chiaramente politica. L’Antitrust pare aver condiviso alcune riflessioni, e ha preso una posizione decisa nei confronti di Federico Pizzarotti, Cristiano Casa e del Comune di Parma. L’analisi dei comportamenti pizzarottiani, del resto, non potrà mai passare da una battaglia tra uffici di comunicazione, bensì da un attento studio dei documenti emessi. Il fatto che i Consiglieri di opposizione dormano non implica che non sia opportuno farlo.

ENTE CONCORRENZA: SERVIVA GARA, DISCRIMINATI ALTRI GESTORI EVENTI

Non bastasse la terza indagine per abuso d'ufficio a carico del sindaco Federico Pizzarotti ( PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK ), una nuova tegola cade sul Comune di Parma. Arriva dall'Autorita' garante della concorrenza e del mercato che, in particolare, stigmatizza la determinazione dirigenziale apparsa sull'albo pretorio il 27 marzo scorso, relativa alla concessione da parte dell'amministrazione di un contributo di 70.000 euro alle Fiere di Parma, per l'organizzazione della tappa ducale della "Mille Miglia". Un provvedimento che, si legge nel verbale della riunione dell'Antitrust del 29 maggio scorso, "ha escluso la possibilita' di presentare la propria candidatura ai soggetti potenzialmente interessati all'organizzazione della manifestazione" e "non appare motivato da ragioni obiettive, in quanto si tratta dell'affidamento dell'organizzazione di attivita' ricreativo-amatoriale, che riveste comunque natura di attivita' economica". Pertanto, "la determinazione in oggetto appare avere natura discriminatoria e si pone in contrasto con i principi della disciplina a tutela della concorrenza, contravvenendo, in particolare, al principio secondo cui l'assegnazione della gestione di eventi a cui e' correlata la concessione di un contributo economico, deve avvenire mediante procedure ad evidenza pubblica".
Al contrario "la concessione del contributo ad un soggetto individuato sulla base di criteri di selezione discrezionali e senza avvalersi di procedure ad evidenza pubblica, di fatto discrimina tra gli operatori attivi nel medesimo mercato dell'organizzazione di eventi e manifestazioni ed e' per tali ragioni suscettibile di impedire lo svolgimento del libero gioco della concorrenza". Determinando cioe', viene specificato, "ingiustificate situazioni di vantaggio competitivo con danno degli operatori che sono esclusi dalla possibilita' di organizzare tale manifestazione e accedere ai relativi contributi pubblici". Inoltre, secondo la legge sul procedimento amministrativo (numero 241 del 1990, ndr) e il codice dei contratti pubblici "la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici deve comunque essere operata nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialita', in quanto afferenti alla fase di selezione ad evidenza pubblica". Un principio che pero', secondo l'Agcm, non e' assicurato dalla previsione del regolamento del Comune di Parmaapprovato in Consiglio comuale nel 2013, che disciplina appunto la concessione di contributi. (Cai/ Dire)

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