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Federico Pizzarotti Procura di ParmaAvevamo picchiato duro anche su questo punto, e norme alla mano eravamo certi che gli estremi di un’indagine ci fossero tutti: è il nostro modo di fare informazione.


Federico Pizzarotti è indagato per la terza volta, dopo i rinvii a giudizio per l’alluvione ( PER APPROFONDIRE LEGGI ) e per la gestione dell’affaire Stu Pasubio, per la quale si configurano abusi e danni ai danni delle tasche dei cittadini ( PER APPROFONDIRE LEGGI ).
Il sindaco di Parma dovrà rispondere di un’altra accusa di abuso d’ufficio, relativa stavolta (ormai sono tante, per quello dell’onestà che andrà di moda...è bene essere specifici) alle nomine di Marco Giorgi al ruolo di direttore generale, di Marcello Frigeri a portavoce personale e di Francesco Cirillo a capo di gabinetto.

PER APPROFONDIRE SULLE NOMINE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK

L'ex grillino, in un post che riportiamo integralmente qui sotto, prova a difendersi asserendo che le nomine sono relative a ruoli fiduciari da “entourage”, ma il tizio, per l’ennesima volta, edulcora parecchio la realtà.
Il punto centrale della questione, infatti, non è la liceità della scelta dei nomi quanto la possibilità di poter utilizzare uno strumento come il bando pubblico di concorso, che per sua natura prevede una “gara” tra concorrenti nel quale prevale chi ha più titoli di merito tra i partecipanti.
Federico Pizzarotti capo chino conferenza stampaPerciò, a ben guardare, c’è ben poca trasparenza in quelle nomine, al punto che questo giornale è stato in grado di pubblicare i nomi dei vincitori dei bandi il giorno stesso della loro pubblicazione. Capacità divinatorie o abuso nell’utilizzo di uno strumento per propria natura egalitario e meritocratico? I nostri lettori sono dotati di un proprio cervello: lasciamo a loro la scelta della risposta.
Dimissioni? Ma nemmeno per sogno, quella è roba da Vignali: Pizzarotti proseguirà ad amministrare, nonostante due rinvii a giudizio, un ruolo da indagato in questo terzo procedimento, una responsabilità politica nell’inchiesta che azzerò i vertici di PGE ( LEGGI ), e tutte le altre nomine che hanno suscitato su queste pagine gravi riflessioni.
Volendo dare un altro assist alla magistratura (che pure non ne ha minimamente bisogno), potremmo suggerire a quella contabile di interrogarsi rispetto all’utilità, rispetto agli stipendi da funzionario comunale, dei fantomatici delegati del sindaco, che ad oggi non sembrano aver brillato di particolari performances ( LEGGI ). Per la Corte dei Conti, del resto, Pizzarotti non sarebbe certo un cliente nuovo: se ne sono già occupati in svariate occasioni ( LEGGI  LEGGI LEGGI ).

Federico Pizzarotti addio M5S conferenza stampaIL POST DI PIZZAROTTI SU FACEBOOK:

Per trasparenza, ma con assoluta tranquillità, informo su una nuova indagine a mio carico arrivata nei giorni scorsi. Il fatto? Avere deciso di riconfermare come direttore generale, portavoce e capo di gabinetto le stesse persone che mi hanno seguito nei primi cinque anni di mandato.
Sono nomine che la legge chiama espressamente fiduciarie, ovvero devono avere la completa fiducia del sindaco: la mia completa fiducia è quindi il principale requisito, oltre ai requisiti di base.
Si dirà: allora perché l'indagine?
Rispondo così: per un mio eccesso di trasparenza.
Sì, perché prima della manifestazione di interesse (che NON è un bando di concorso con cui le persone vengono scelte attraverso concorso pubblico, e attraverso cui si avanza tramite punteggio) ho fatto presente che era mia intenzione ridare continuità allo stesso direttore generale, portavoce e capo di gabinetto che ho avuto durante i miei primi 5 anni
Cioè mi accusano di abuso d'ufficio perché come persone di mia fiducia ho scelto di riprendere le stesse persone che avevano già la mia piena fiducia. Come del resto ho fatto con molti dei miei assessori.
La manifestazione di interesse è una procedura che per legge, serve esclusivamente a dare evidenza alla procedura in corso e per raccogliere i curriculum che arrivano, ma spetta al sindaco, e solo a lui, la scelta finale.
Non ci sono punteggi da conseguire, non ci sono prove da superare, non ci sono procedure tecniche da applicare. Solo la fiducia del sindaco e il possesso dei requisiti di base.
Per questo è quasi ovvia la mia scelta di andare in continuità col primo mandato. Ma un sindaco, ahimè, viene indagato anche per questo, perché forte degli anni vissuti insieme con le stesse persone ha l'ardire di avere eccessiva trasparenza e dire: si, rispettiamo la legge, facciamo la manifestazione di interesse se necessaria, ma io ho già in mente chi ha già dimostrato, non solo sulla carta, di meritare la mia fiducia, E non solo con dei testi sui curriculum, ma con i loro risultati.
Persone che non conoscevo prima di arrivare in comune nel 2012, e che hanno saputo conquistare sul campo la mia fiducia.
Inutile dire che mi sento tranquillo, ormai il mio ruolo mi ha insegnato a fare i conti anche con queste situazioni, e che continuerò a lavorare con la stessa passione di prima, anzi: con ancora più passione.

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