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ZFoto Borgo Romagnosi lato Ospizi civiliEravamo curiosi di capire come sarebbe evoluta, la questione delle infiltrazioni d’acqua e dei danni registrati nei lavori del ponte Romano.

Un paio di settimane fa abbiamo scritto un articolo “preparatorio” sul tema, sospendendo il giudizio nell’attesa dell’evolversi della situazione ( PER APPROFONDIRE LEGGI ), che ci viene ora più ampiamente spiegata dalla delibera di giunta 173, dirigente responsabile (ma andrebbe virgolettato, non essendo un dirigente comunale PER APPROFONDIRE LEGGI) Salvatore Caroppo, assessore proponente Marco Ferretti.
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A dirla proprio tutta l’abbiamo scritto anche nella remota speranza che almeno uno dei Consiglieri comunali pensasse qualcosa del tipo “ehi, si parla di un pacco di soldi pubblici in un luogo di rilevanza storica: fammi chiedere conto”, ma a essere crudi abbiamo 1,5 Consiglieri (nel senso che ne abbiamo uno che vale 0,8 e un altro che vale 0,7) in tutto, perciò le probabilità di un intervento istituzionale erano oggettivamente scarsine. E infatti nessuno si è filato la situazione neanche di striscio. Molti di loro non avranno neanche notato la delibera, e verranno in effetti a conoscenza della faccenda sbirciando di nascosto il giornale, come tanti vecchietti al bar.
ZFoto via romagnosi vs ponte romanoNon stiamo parlando di bruscolini, eh? La causa per danni che contrappone “Progetto Ghiaia srl”, (società riconducibile alla Bonatti, che per l’appunto ha sede in via Nobel 2/a e vanta come vertice apicale Corrado Chiesa, cfo della Bonatti stessa) ed il Comune di Parma è pari ad un importo di 235.825 euro. Sono saltati servizi ai disabili per molto meno.
A scorrere le righe si scopre che il 3 maggio il Settore Lavori Pubblici e Patrimonio ha mandato una mail nella quale invitava il Comune di Parma ad intentare causa a Progetto Ghiaia per ottenere il risarcimento dei danni determinati dai lavori di impermeabilizzazione di borgo Romagnosi-ponte Romano. Il PD Parma centro ha la sede ad una settantina di metri: deve essere stato proprio improbo l’andare a vedere cosa stesse accadendo.
Fatto sta che l’ente di piazza Garibaldi ha accolto la richiesta dei propri tecnici e ha dato mandato all’avvocatura comunale affinché individui il legale che difenda gli interessi dei cittadini presso il Tribunale di Parma.
Ovviamente non verrete a sapere questa notizia dal sito del Comune di Parma, pur essendo in ballo soldi vostri (235 mila euro circa), né la situazione è oggetto di un’interrogazione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, previsto per il 28 maggio 2018. Il tutto è alquanto miserevole.

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