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Usi Ait Massimiliano Ilari e Angelo MuleArrivano da ogni parte del mondo, e faranno nascere una cosa nuova: è questo, in estrema sintesi, quanto sta per avvenire nel sindacalismo di ispirazione anarchica. E avverrà a Parma.
Nella sede di via Testi, presso l’Ateneo Libertario, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento. I primi ospiti, due rappresentanti canadesi ed uno statunitense dell IWW ( PER APPROFONDIRE LEGGI ), hanno cominciato a riempire la sede, primi arrivi di un gruppo di una sessantina di ospiti.
A spiegarci il programma e le motivazioni dell’iniziativa sono stati Angelo Mulé e Massimiliano Ilari.
“Qual è stata l’esigenza che ha portato all’esigenza di ricostituire l’internazionale – ci racconta il milanese Angelo Mulé -? L’AIT è stata costituita nel 1922 in un congresso a Berlino. E’ un’organizzazione che ha funzionato bene per molti anni. USI è una delle organizzazioni che aveva fondato AIT, ed era l’organizzazione tra le presenti più numerosa, rappresentando oltre mezzo milione di lavoratori. In realtà la CNT spagnola era più numerosa e doveva essere presente, ma al momento del congresso i delegati erano stati fermati alla frontiera della Spagna e non venne permesso loro di arrivare. Dopo la caduta del muro di Berlino, un po’ anche per accogliere una serie di sindacati prima oggettivamente ostacolati, non si è verificata molto bene la reale consistenza e la natura di sindacato anarchico, per cui si è verificato un progressivo burocratizzarsi di tutta l’AIT, con gruppi molto piccoli, spesso neanche sindacalisti, che erano entrati nell’AIT avevano sostanzialmente lo stesso potere decisionale delle altre organizzazioni, perché il meccanismo di voto era che ad ogni sindacato fosse riservato un voto. Ciò andava bene nel 1922, quando le organizzazioni erano tutte molto grosse e c’erano delle lotte a raggruppare queste organizzazioni sindacali. Ultimamente questo meccanismo ha però fatto sì che l’AIT diventasse un’organizzazione burocratica e assolutamente sganciata dalle lotte.

Usi Ait volantino senza governoCome USI ( LEGGI ), la spagnola CNT ( LEGGI ), la tedesca FAU ( LEGGI ) e l’argentina FORA, che complessivamente rappresentano il 92% dei membri dell’AIT, abbiamo deciso di rigenerare l’AIT. Questo processo, dopo una serie di discussioni, prende l’avvio con un primo incontro che si tiene a Milano nel gennaio 2016. A questo primo sono succeduti altri incontri e ora siamo arrivati al Congresso. Siamo molto fiduciosi, perché questo progetto, che partiva inizialmente da quattro organizzazioni che uscivano da AIT, in realtà sta raccogliendo tutta una serie di consensi ed interessi a livello internazionale forse al di là di ogni aspettativa”. La sfida, chiosa Angelo Mulé, è riunire organizzazioni che condividano la visione sul modo di fare sindacato.
Una giornata importante, quindi (e forse proprio per questo gli altri media hanno ritenuto di non volerla narrare), di rifondazione di uno spirito, prima ancora di un gruppo di militanti sindacalisti.
“Per noi, come sezione di Parma – ci dice Massimiliano Ilari ( PER APPROFONDIRE LEGGI E VAI A RITROSO NEI LINK) – è un grande onore, perché verranno delegati ed osservatori da tutto il mondo, da sindacati con una storia che è grandiosa ed un presente molto importante. Verranno quindi delegati della IWW del nord America, della CNT spagnola, delegati dal Brasile, dalla Grecia, dalla Polonia e potrei continuare a lungo ad elencare. Per noi che siamo una sezione combattiva, determinata anche se con numeri non enormi ma organizzata, è stato un onore enorme. Un onore ma anche un onere, perché per organizzare questo evento, che noi riteniamo di portata storica, perché stiamo parlando di ricreare quell’Internazionale nata nel 1864, è un avvenimento molto importante. Speriamo di essere all’altezza di questo avvenimento”.
Un numero impressionante di nazioni parteciperanno a questo Congresso: stimolato da una nostra domanda, Massimiliano ne snocciola il lungo elenco, che in questa forma estesa dà meglio il senso dell’enormità di quanto sta accadendo.
Usi Ait bacheca con fotoUn giorno, o sarebbe meglio dire tra qualche giorno, un ragazzo qualunque, nato in un punto qualsiasi del pianeta, digiterà Wikipedia e leggerà che a Parma è rinata l’organizzazione delle lotte sindacali anarchiche: a pensarci, non ci si capacita. Una bella giornata, quella vissuta dalla nostra città.


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