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Italia in Comune platea via PiacenzaUna delle capacità dimostrate da Federico Pizzarotti fin dall’inizio è quella di aver sempre trasformato le bolle mediatiche in realtà politiche. Una sorta di "bond argentino" della politica italiana, in effetti.
E così è anche per Italia in Comune: qualche giorno fa presentazione del "Tour delle Regioni" in un hotel di viale Piacenza, presenti tutti i principali media. Questi ultimi hanno narrato con dovizia di particolari dell’avvenimento, pubblicando foto ed interviste come se il fatto in sé stesso fosse rilevante e degno di nota.

Ma in realtà come sono andate le cose?
Già, perché in tal senso le foto sono impietose e assolutamente non interpretabili: stiamo parlando di un centinaio di persone riunite in una sala convegni. Sapete contare? Contatevele da soli: la foto non è di un giornale partigiano, ma presa dal profilo pubblico Facebook del gruppo politico.
Italia in Comune ha iniziato il proprio tour delle regioni dalla propria “capitale”, la città amministrata dal proprio esponente più noto...e ha raccolto un centinaio di persone scarse.
Ad analizzare le foto e a fare due conti, si osservano parecchi Consiglieri comunali, Effetto Parma ne conta 22, gli assessori Michele Guerra, Marco Ferretti, Tiziana Benassi, Ines Seletti, Nicoletta Paci, Cristiano Casa, Michele Alinovi, il vicesindaco Marco Bosi, qualche “ex” del Consiglio come Marco Vagnozzi, Giovanni Marani e Lucio De Lorenzi. Oltre a loro alcuni esponenti del Comune di Parma, che pure pagano i cittadini di altre convinzioni politiche.
Quindi sostanzialmente, ad osservare le foto, si notano una quarantina di "cortigiani pizzarottiani" su un totale di cento presenti. Di fronte ad un risultato del genere, che lascia una sessantina di presenti (ad essere buoni) al resto della regione Emilia-Romagna, sarebbe naturale concludere una complessiva insussistenza del gruppo, dopo quasi due anni di lavoro nella costruzione dello stesso. Ciò non avverrà per una serie di motivi abbastanza sconcertanti: una serie di imprenditori e l’area Bonaccini del PD hanno “battezzato” Pizzarotti come interlocutore, e questo spinge il centro-sinistra locale a crisi di panico e stati d’ansia che narrano abbastanza bene del loro spessore. La stampa nazionale segue dinamiche diverse, ma giunge ad una condizione abbastanza simile. Il quadro surrealista che ne consegue è quanto di meglio si potesse augurare la vera protagonista della scena politica, la Lega di Salvini, che proprio per questo, dopo aver fatto man bassa dei seggi da parlamentare in Emilia-Romagna, consolida le proprie chances di governare la Regione. Dal punto di vista di un antagonista, la democrazia borghese non cessa di apparire risibile.

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