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ZFoto Schermata del 2018 04 15 14 53 11Va avanti da oltre 10 anni, la costruzione (esteticamente e moralmente opinabile) dell’area in cui un tempo sorgeva l’anagrafe di Parma, corrispondente più o meno allo spazio compreso tra borgo Tanzi, borgo delle Grazie e via dei Farnese.
L’edificio è ormai rifinito, e come sempre accade a Parma, esistendo ha un senso. La pratica procede anche sul piano burocratico, trovando nella giunta Pizzarotti un interlocutore pronto e reattivo: la necessità dell’azienda costruttrice ( “Permuta di aree con Parma Santa Teresa S.r.l. e costituzione di servitù di uso pubblico all'interno del PUA Ex Anagrafe” ), una controllata della Pizzarotti Spa, è l’anima della determina dirigenziale 873, a firma Giampaolo Monteverdi (che in effetti con Paolo Pizzarotti era anche imputato nel processo per l’Ospedale Vecchio).
Fondamentalmente accade questo: nell’accordo originale la costruzione dell’edificio era contrattualmente vincolata alla cessione a titolo gratuito al Comune di Parma di aree destinate ad opere di urbanizzazione.
L’ 11 dicembre 2017, se qualcuno si chiedesse il perché di taluni appoggi pre-elettorali può porsi qualche domandina, “il Concessionario ha richiesto la permuta di parte delle aree già cedute al Comune con altre aree in proprietà del Concessionario stesso, in quanto sono emerse “… mutate esigenze di riperimetrazione dei lotti privati direttamente riconducibili all’effettiva estensione dei ritrovamenti archeologici venuti alla luce nell’area nel corso della costruzione”.
Oltre a ciò la società costruttrice ha richiesto anche delle aree di servitù di perpetuo passaggio.
Il Comune di Parma monetizzerà, in cambio, 105 mila euro.
E’ un po’ il leitmotiv dell’amministrazione Pizzarotti, no? La concessione a grandi gruppi costruttori di beni che prima erano della collettività in cambio della corresponsione di oneri di urbanizzazione o comunque di emolumenti di una qualche natura. Poi si organizzano eventi di piazza e concerti gratuiti per mantenere gli indici di gradimento entro taluni paramentri. Il risultato complessivo? Che dopo 6 anni non si contano più le aree in cui prima ci si poteva passeggiare e successivamente non si può entrare senza chiedere il permesso e/o pagare. Però vedete...il tutto sta accadendo alla luce del sole, quindi è esattamente ciò che Parma si merita: la spina verrà staccata per mutati interessi di ponte Caprazzucca, mica per un reale esame di coscienza dei cittadini di questa città.

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