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Parco Ducale cacca dietro bagni chiusiUn’interrogazione, quella di Fabrizio Pezzuto, che rimarca una differenza: quella che passa tra chi ha compreso il proprio ruolo nella politica locale e chi invece non ha fatto questo passaggio.
Una evidenza innegabile: Parma vive un grave problema di degrado urbano. Le persone senza una dimora, le più povere e marginalizzate, spesso fanno i propri bisogni nei luoghi di convivenza comune, e questo naturalmente provoca la protesta dei parmigiani che con queste scene devono convivere.
Va bene, questo è un quadro che ci sta: è effettivamente quanto sta accadendo a Parma.
Però...che cosa offre l’amministrazione pubblica a questi esseri umani e più in generale a chiunque di noi?
Fabrizio Pezzuto interroga: “a giugno 2016 – esordisce – il Comune di Parma annunciava una spesa di 200 mila euro per il ripristino di servizi pubblici in piazza Ghiaia e parco Ducale sul lato di via Kennedy”, ma successivamente invece, sempre ascoltando Fabrizio Pezzuto, i parmigiani si sono dovuti confrontare con una realtà molto diversa.
Innanzitutto sono stati inopinatamente chiusi i bagni esistenti nel parco Ducale sul lato entrata di via Pasini ( PER APPROFONDIRE LEGGI ) e quello “storico” sotto il teatro Regio, ed in seconda battuta che gli accessi agli unici due bagni aperti non è stato continuativo, ma ha avuto degli stop.


Nella risposta di Federico Pizzarotti, tutto il neoliberismo che impregna la sua impostazione politica: il primo cittadino, rispondendo alla domanda di Pezzuto (“non ritiene questa giunta che 2 bagni per una città delle dimensioni di Parma, siano pochi?”) ha affermato che vengono tenuti aperti solo quelli presidiati, perché gli altri sono potenzialmente soggetti a vandalismi.

E chi ha bisogno? Ci sono i bar.
Il problema è che per usare il bagno del bar, più o meno ovunque, occorre consumare, e molti esseri umani in città non ce li hanno, gli euro necessari a scontrinare.

Quindi? Quindi niente, se la tengono o la fanno dove capita.
Nella risposta di Pizzarotti anche l’annuncio che il bagno al parco Ducale è stato chiuso perché tanto verrà abbattuto (quello lato via Pasini). Il bagno in Ghiaia? I restauri sono a carico di Promo Ghiaia, che finora non pare aver sentito il bisogno di soddisfare i bisognini dei propri clienti.
Fabrizio Pezzuto ha, in fase di replica, sottolineato come sia importante impedire le inciviltà ma certo anche andare incontro alle urgenze dei propri concittadini. Ha anche sollevato dubbi sulla opportunità di delegare ai bar il soddisfacimento di questa incombenza. Pizzarotti non si è dimostrato d’accordo e ne è scaturita una polemica...da bar.

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