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Federico Pizzarotti Anpi sorrideE’ stato stamattina a Parma, Roberto Fiore. Si è recato nella sala civica accanto all’Arci Toscanini nella più assoluta indifferenza della città e dell’antifascismo locale: all’interno dell’edificio poche persone, ed alcune decine di agenti di Polizia.

Un paio gli interventi sdegnati, uno credibile (Sinistra Rivoluzionaria) l’altro proviente da gente che con l’amministrazione comunale ci mangia a quattro palmenti (e che perciò si è ben guardata dal proferire le parole “Federico” e “Pizzarotti”) e niente più. Decisamente più credibile la presa di posizione dell’Anpi Parma, che tra le righe analizza le proprie scelte passate (il che è sempre una forma di intelligenza) ma che soprattutto pone alcuni punti fermi netti su quanto avvenuto nella sala civica che il Comune di Parma ha messo a disposizione del terrorista leader di Forza Nuova.

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Riportiamo integralmente le righe dell’Anpi con una postilla: chi oggi sbraita di regolamenti comunali da correggere finge ignobilmente di non sapere che il suddetto strumento normativo è stato approvato non più tardi di un anno fa dopo 19 anni di attesa. Quando questo giornale sottolineava l’assenza di righe esplicitamente antifasciste loro dove erano? Probabilmente nell’ufficio della Paci a siglare convenzioni.

Il risultato? Sta tutto nella Parma che viviamo oggi, che è tutt’altro che un bel posto e che ha uno strano concetto di ciò che vada considerato "cultura".

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“Abbiamo aspettato ad intervenire – ha scritto Aldo Montermini, presidente dell’Anpi provinciale - perché non volevamo credere che Parma, città medaglia d'oro della Resistenza, dovesse sopportare anche questo sfregio. Dopo casapound in piazzale PABLO abbiamo forzanuova che occupa una sala civica della nostra comunità. Speravamo che questa amministrazione fosse in grado di difendere i valori antifascisti di Parma. Evidentemente così non è. Giudichiamo quanto avvenuto oggi ancora più grave considerando che ANPI e amministrazione comunale avevano iniziato un percorso per definire un protocollo di intesa volto a valorizzare e rinforzare lo spirito antifascista della nostra città. Il fatto di oggi che, ripetiamo, giudichiamo molto grave ci costringe a riflettere sulle future partecipazioni dell'ANPI alle cerimonie indette dal Comune di Parma”.
ANPI provinciale PARMA

LA REPLICA DEL COMUNE DI PARMA:

Concessione Sala Civica.
Ribadendo i valori democratici, costituzionali e ispirati all'antifascismo cui si attiene nella sua azione amministrativa, il Comune di Parma vuole precisare, in merito alla concessione temporanea di sale pubbliche che, il Regolamento Comunale relativo, stabilisce "l'utilizzo delle sale nella disponibilità del Comune a titolo gratuito durante le competizioni elettorali a partiti e movimenti politici o referendari che le richiedano per lo svolgimento di assemblee, conferenze e dibattiti durante le competizioni elettorali o referendarie". (art. 6 del Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con delibera 20/2015). Una mancata concessione di spazi richiesti, nei modi e nei tempi stabiliti per legge, attua una violazione delle norme che regolano la condivisione degli spazi pubblici della città.

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