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Giovanni Paglia LeUIl capolista di LeU alla Camera al plurinominale illustra le proposte per il credito: contrasto alla speculazione, separazione tra banche di affari e di investimento, correzione del bail in, modifica alle retribuzioni dei manager, giubileo bancario.

Parma, 13 febbraio 2018 – “Riteniamo fondamentale che la fase di uscita dalla crisi delle banche sia gestita scongiurando il rischio che lo smaltimento dei crediti in sofferenza diventi occasione di immensi guadagni per i fondi speculativi esteri a danno di famiglie e PMI in difficoltà.” Lo afferma l'On. Giovanni Paglia - candidato per Liberi e Uguali alla Camera dei deputati.

“Nel programma di Liberi e Uguali il tema del credito trova ampio spazio, come conseguenza di un lavoro approfondito fatto nella legislatura che si è appena conclusa, con una serie articolata di proposte di legge - osserva l'On. Paglia - Proponiamo alcune misure strutturali: separazione fra banche d’affari e banche d’investimento, un più incisivo impegno dell’Italia nella definizione delle caratteristiche dell’Unione bancaria europea e correzione della direttiva sul bail in (BRRD), per assicurare la stabilità del sistema e per ristabilire la tutela del risparmio prevista dall’articolo 47 della Costituzione. Proponiamo inoltre il riordino del sistema dei controlli sull’attività bancaria e finanziaria in un quadro più certo di responsabilità e poteri di Banca d’Italia, Banca Centrale Europea, Consob e magistratura, e poi la creazione di un fondo pubblico per l’acquisizione di NPL garantiti da immobili, da destinare all’edilizia popolare con affitti calmierati e infine un “giubileo bancario”, ovvero la possibilità una tantum per famiglie e piccole e medie imprese di riscattare i propri debiti in sofferenza al 31.12.2016 al prezzo a cui il creditore li ha svalutati.”

Il programma di Liberi e Uguali si completa con altre due proposte: “Riteniamo che si debba intervenire sulle remunerazioni dei top manager bancari, agganciando la parte variabile a obiettivi di lunga durata e prevedendo una penalizzazione fiscale per le buonuscite di chi abbia provocato perdite all’erario – spiega ancora Paglia – E vogliamo anche che siano eliminate le pressioni commerciali, e garantita competenza e autonomia degli amministratori, eliminando ogni forma di confitto di interessi e intervenendo sulla prescrizione dei reati di natura finanziaria. “

Giovanni Paglia è capolista alla Camera al plurinominale per Piacenza – Parma – Reggio. Ha 40 anni, è nato a Ravenna, è dipendente bancario. Deputato uscente di Sinistra Italiana, è stato membro della Commissione Finanze della Camera e della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. E’ uno degli estensori del programma di LeU.

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