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Consiglio comunale 2018 Lorenzo Lavagetto PDUn voto che racconta interamente la giunta Pizzarotti e la maggioranza che la sostiene, quello che ha riguardato l’espansione delle strutture della Barilla di Pedrignano.
Nel corso del Consiglio comunale, infatti, si è discusso del progetto del nuovo magazzino automatizzato presentato da Barilla, azienda che ha domandato per lo stesso una deroga alle prescrizioni urbanistiche.
Ad illustrare il provvedimento è stato l’assessore Michele Alinovi, che ha spiegato come l’azienda di via Mantova abbia chiesto di poter violare le disposizioni relative all’altezza massima, e quindi di edificare fino a 33 metri di altezza. Di lì in poi è cominciato quello che noi abbiamo ironicamente soprannominato “il cemento buono degli industriali” ( PER LEGGERE DELLA VARIANTE CHIESI CLICCA QUI ), quello strano stato dell’anima di Alinovi e dei pizzarottiani in genere per il quale se una richiesta viene da voi pezzenti è da rigettare, se invece arriva da qualcuno con Cud sopra i 250 mila euro allora magari se ne parla, e anzi lo si approva. Così ecco che in aula si è sentito parlare, con voce quasi commossa, della ferrovia che entra dentro nel magazzino automatizzata, abbattendo le emissioni da combustibile fossile, di posti di lavoro e via dicendo.
Barilla depositi e treniChe per carità, al limite sono ragionamenti che possono avere un senso, ma che non risolvono la domanda centrale, l’unica attinente: perché concedere tale deroga ai fratelli Barilla e non ad un pinco pallino qualsiasi?
A riportare la discussione nell’ambito della nuda cronaca è stato il Consigliere Lorenzo Lavagetto, capogruppo del PD, che ad un certo punto si è alzato e ha detto: “la questione di fondo è questa: qui si dice che viene richiesto il permesso di costruire in deroga. Io mi sono stampato l’articolo 20, in base al quale noi dovremmo concedere la deroga, che si rifà sostanzialmente alla legge regionale 15 che sostanzialmente dice che “il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici è rilasciato esclusivamente per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico, previa deliberazione del Consiglio comunale. Esiste la possibilità di derogare le altezze, come in questo caso, ma l’ultimo comma spiega cosa si può derogare: “ai fini del presente articolo si considerano di interesse pubblico gli interventi di riqualificazione urbana e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Io non sono un architetto, per cui non so cosa si intenda per “riqualificazione urbana” ma “esistente” è abbastanza chiaro. Qui siamo in deroga alla legge, nel senso che quello che sta scritto in questa norma non mi pare compatibile con un tipo di operazioni di questo genere”. Lavagetto ha poi aggiunto come sia pacifico che una espansione sia da appoggiare, determinando più lavoro, ma si è anche chiesto perché questa debba passare da provvedimenti del genere.
La delibera è passata con il voto obbediente di Lega Nord, Parma Protagonista ed Effetto Parma, mentre il Partito Democratico si è astenuto: sarà stato contento il pizzarottiano Oronzo Pinto, Consigliere comunale di Effetto Parma che in Barilla ricopre il ruolo di “responsabile della programmazione di un segmento di business: pasta Gluten Free ed è responsabile di una parte della supply chain che si occupa di un prodotto assemblato chiamato Meal Kit” (preso dalla sezione Amministrazione Trasparente del Comune di Parma, nella pagina dedicata ai Consiglieri comunali).
Quindi tutto chiaro, no? Le deroghe possono essere concesse solo ad edifici pubblici o ad edifici di interesse pubblico, e devono riguardare la riqualificazione dell’esistente. Ma se sei un privato, devi costruire ex novo e ti chiami Barilla, con un assessore come Michele Alinovi va bene: non c’è nessun problema. Eh, l’etica...che bella roba, signore e signori.

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