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Federico Pizzarotti Gaetano NoeUna notizia “non notizia”,in un certo senso: Pizzarotti ha postato sulla sua pagina Facebook la comunicazione di chiusura delle indagini rispetto al disastro dell’alluvione che devastò il Montanara ed il Molinetto nell’ottobre 2014. Danni per oltre 100 milioni, tanto per capirci.
La “non notizia” riguarda il quadro accusatorio, che si mantiene intatto: Federico Pizzarotti era ed è indagato per disastro colposo, e nei guai assieme a lui sono anche l’ex Comandante della Polizia Municipale Gaetano Noé (Noé...alluvione...e pensare che partiva pure avvantaggiato!), il direttore della Protezione civile dell’Emilia-Romagna Maurizio Mainetti, il segretario generale dell’autorità del bacino del Po Francesco Puma e i numero uno della Protezione civile della Provincia e del Comune di Parma Gabriele Alifraco e Claudio Pattini.

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Federico Pizzarotti ha sparato le solite corbellerie sul proprio profilo, confidando sul fatto che sia popolato ormai di fan e di imbecilli dalla scarsa memoria, ma rispetto alla propria posizione la pm Paola Dal Monte ha parecchio da eccepire: dov’era fisicamente Pizzarotti nel pomeriggio in cui il Baganza esondò? Perché non venne preso in considerazione il fax di allerta della Prefettura di Parma? Furono intraprese tutte le azioni necessarie per fronteggiare l’emergenza?
Per alcuni la risposta a molti di questi interrogativi è “no”, non fosse altro per il fatto che, ma è tanto per fare un esempio, mentre lo scrivente affondava fino alle ginocchia tra via Bocchialini e via Varese, chiedendosi come migliaia di altri parmigiani se la propria casa (in via Bezzecca) avrebbe avuto danni,il profilo di Pizzarotti postava cavolate sul nuovo sito del Comune di Parma. Differenze mica da poco. In questo senso ci sta benissimo l'assunto del pm, che dice che "Pizzarotti non lanciò mai l'allarme, neanche dopo il crollo del ponte della Navetta", che è poi quanto sostenuto da questo giornale e dalle opposizioni politiche già da subito (leggere i link, please).
Perché una “non notizia”? Perché in un’indagine della Procura non è tanto interessante che l’inchiesta vada chiusa, quanto chi verrà rinviato a processo dal magitrato che studierà il fascicolo. Se quanto sostenuto dall'accusa si rivelerà vero sarà palese il trovarsi di fronte ad una m..da anafettiva, per la quale di importante c'è solo il proprio benessere e la propria poltrona. E' ciò che pensiamo di lui? Ce lo dirà la magistratura, per queste e per altre faccenduole.

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