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Piero Grasso primo piano oratore da sinistraTRA POSSIBILI CANDIDATI BERSANI, ERRANI, PAGLIA, GUERRA E TUTINO (DIRE) 

Cento nomi per 50 posti. L'assemblea regionale di Liberi e uguali in Emilia-Romagna ha approvato ieri sera a Bologna la rosa di nomi tra cui scegliere i candidati nei collegi da Piacenza a Rimini alle prossime elezioni. Confermata la presenza dei big di Mdp Pierluigi Bersani e Vasco Errani, che potrebbero essere schierati a Bologna, cosi' come dei parlamentari uscenti Giovanni Paglia, Cecilia Guerra e Andrea Maestri. Di peso invece l'assenza di Maurizio Migliavacca, senatore di Mdp e politico di lungo corso, che sarebbe dunque indirizzato verso una non ricandidatura. Nella rosa, invece, sono presenti tra gli altri l'assessore di Reggio Emilia Mirko Tutino, il capogruppo Mdp a Modena, Paolo Trande, il giurista Luigi Mariucci, l'ex sindaco di San Lazzaro, Marco Macciantelli, e il vicesindaco di Carpi Cesare Galantini, fatto oggetto nei giorni scorsi di un blitz di Forza Nuova per aver concesso il suo alloggio ad alcuni richiedenti asilo. Tra i possibili candidati, anche una larga fetta di rappresentanti del mondo del lavoro come Alessandro Grossi, delegato alla Froneri di Parma, Donatella Prati, delegata alla Landini di Reggio Emilia, Simone Fana, consulente aziendale di Modena. Nella rosa anche l'urbanista dell'Alma Mater di Bologna Paola Bonora, per lungo tempo al fianco dell'ex sindaco Walter Vitali nell'esperienza di Laboratorio urbano, e lo psichiatra Leonardo Montecchi di Rimini.
"Credo che questi nomi segnalino bene il profilo che Liberi e Uguali sta assumendo nei territori- commenta su Facebook Igor Taruffi, capogruppo di Sinistraitaliana alla Regione Emilia-Romagna- vorrei ricordassimo tutti che il contributo che dall'Emilia-Romagna porteremo al risultato nazionale della lista dipendera' dai risultati che otterremo complessivamente dal piacentino fino al riminese. E non solo da quello, per quanto importante, di Bologna". Assente ieri sera l'assessore regionale Massimo Mezzetti, che conferma cosi' il suo allontanamento dalla formazione di sinistra dopo la non adesione a Mdp e le dure critiche per la mancata alleanza col Pd. Presenti invece i due leader di Coalizione civica, Gianmarco De Pieri e Marina D'Altri. Il rassemblement della sinistra bolognese, nell'ultima assemblea, ha deciso di non aderire formalmente a Liberi e Uguali, ma "guarda con interesse" alla lista. Tre le richieste di Coalizione Civica per un sostegno vero e proprio a Leu: che nel programma vengano inseriti temi come l'accoglienza dei migranti, la difesa del lavoro 'povero' e dell'ambiente; che nella scelta delle candidature venga marcata una "discontinuita' coi precedenti Governi"; che ogni decisione successiva al voto (ad esempio, eventuali alleanze di governo) sia sottoposta alla consultazione degli elettori. "A dispetto di alcuni cliche' che dipingono la sinistra, specie quando si discute di candidature, sempre in preda a divisioni e rotture, l'assemblea si e' svolta in modo unitario e costruttivo- assicura comunque Taruffi- e soprattutto con una grande e incoraggiante partecipazione". (San/ Dire)

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